Spesometro 2018: soggetti obbligati

Spesometro 2018: chi sono i soggetti obbligati? Ecco l’elenco di chi deve fare e inviare la comunicazione dati delle fatture emesse e ricevute in scadenza il 1° ottobre e le ultime novità introdotte.

Spesometro 2018: soggetti obbligati

Spesometro 2018: quali sono i soggetti obbligati all’invio?

Di seguito le regole su chi deve fare e inviare la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel primo semestre in scadenza il 1° ottobre.

In merito ai soggetti obbligati ad inviare lo spesometro, la novità principale introdotta per l’anno in corso consiste nell’esonero introdotto dal Decreto Dignità per i produttori agricoli in regime di esonero IVA, i quali non sono soggetti all’obbligo di invio a partire dalle fatture emesse e ricevute dal 1° gennaio 2018.

Nelle righe che seguono l’elenco completo dei soggetti obbligati e dei soggetti esclusi dall’invio telematico dello spesometro semestrale 2018.

Spesometro 2018: soggetti obbligati all’invio

Le istruzioni su quali sono i soggetti obbligati all’invio dello spesometro 2018 sono contenute nella circolare n. 1 del 7 febbrario 2017, seguita dal provvedimento pubblicato il 5 febbraio 2018 dall’Agenzia delle Entrate contenente le misure di semplificazione dell’adempimento.

Lo spesometro semestrale di cui al novellato art. 21 del DL 78/2010, come modificato dall’art. 4 comma 1 del DL 193/2016 è obbligatorio per tutti i soggetti passivi che effettuano operazioni rilevanti ai fini Iva.

Nello specifico, i soggetti obbligati all’invio dello spesometro 2018, ovvero la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, sono i titolari di attività di impresa e gli esercenti arti e professioni.

Spesometro 2018: elenco soggetti obbligati

Ecco di seguito l’elenco dei soggetti obbligati:

  • imprese individuali, imprese familiari, aziende coniugali;
  • professionisti anche in forma associata;
  • società di persone;
  • società di capitali, società cooperative;
  • curatori fallimentari per conto della società fallita o posta in liquidazione coatta amministrativa.

Come anticipato, sono esonerati dallo spesometro a partire dal 1° gennaio 2018 i produttori agricoli in regime di esonero IVA, per effetto delle novità introdotte dal Decreto Dignità.

In base alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, l’adempimento in scadenza al 17 settembre riguarda anche i soggetti che hanno optato per la dispensa da adempimenti in relazione alle operazioni esenti Iva: attualmente non è previsto alcun esonero.

Allo stesso modo sono soggetti all’obbligo di invio dello spesometro semestrale/trimestrale 2018 anche gli Enti Locali e le PA per le operazioni fuori dal sistema della fatturazione elettronica (SDI).

Rientrano tra i soggetti che devono procedere con l’invio telematico dello spesometro 2018 anche i soggetti non residenti, ovvero:

  • stabili organizzazioni;
  • società estere per operazioni effettuate nel territorio italiano;
  • soggetti identificati in Italia o che operano mediante un rappresentante fiscale.

Scadenze spesometro 2018

Dopo aver visto chi deve fare lo spesometro, vediamo di seguito quali sono le scadenze previste per il 2018 (rimandando all’approfondimento dedicato per tutte le istruzioni).

In merito all’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute nel 2018, è entrato in vigore lo spesometro a cadenza trimestrale. Bisogna tuttavia ricordare che per effetto di quanto previsto dal comma 2, art. 1 ter del DL 148/2017 (convertito in legge n. 172 del 4 dicembre 2017), sarà possibile effettuare l’invio semestrale su opzione.

Si riepilogano di seguito tutte le scadenze spesometro relative ai dati delle fatture emesse e ricevute nel 2018 a seguito delle novità introdotte dal Decreto Dignità:

PeriodoScadenza spesometro 2018 trimestraleScadenza spesometro 2018 semestrale
Primo trimestre 31 maggio /
Secondo trimestre 30 settembre (slitta a lunedì 1° ottobre) 30 settembre - esercizio opzione invio semestrale (slitta a lunedì 1° ottobre)
Terzo trimestre 28 febbraio anno successivo /
Quarto trimestre 28 febbraio anno successivo 28 febbraio anno successivo - esercizio opzione invio semestrale

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