IVA: classificazione operazioni in imponibili, non imponibili, esenti o escluse

IVA: classificazione operazioni d.p.r. 633/1972 in operazioni imponibili, non imponibili, esenti ed escluse. Guida molto utile per il corretto adempimento di Spesometro e Lipe.

IVA: classificazione operazioni in imponibili, non imponibili, esenti o escluse

Il decreto IVA (d.p.r. 633/1972) classifica le operazioni IVA in tre macro categorie: imponibili, non imponibili ed escluse. Per poter effettuare tale distinzione occorre necessariamente conoscere i requisiti previsti per l’imponibilità IVA delle operazioni commerciali ovvero i tre presupposti delle operazioni imponibili IVA.

Si tratta di una distinzione fondamentale per imprese e professionisti. Basti pensare, a titolo puramente esemplificativo, ai nuovi adempimenti IVA come lo spesometro e le comunicazioni delle liquidazioni (cd Lipe), per adempiere correttamente i quali è necessario conoscere bene questi concetti.

Ecco la classificazione delle operazioni IVA con esempi e normativa di riferimento.

IVA: i tre presupposti per l’applicazione dell’imposta

Nella classificazione delle operazioni IVA, affinché un’operazione commerciale sia imponibile IVA la normativa di riferimento prevede l’obbligatorietà di tre presupposti ovvero:

  • presupposto oggettivo, nel senso che deve trattarsi di un’operazione che ai fini IVA possa essere inquadrata come «cessione di beni» o «prestazione di servizi» (vedi articoli 2 e 3 decreto IVA);
  • presupposto soggettivo, nel senso che l’operazione deve essere realizzata nell’esercizio di impresa, arte o professione (vedi articoli 4 e 5 decreto IVA);
  • presupposto territoriale, nel senso che l’operazione considerata deve essere effettuata in Italia nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 7 del decreto IVA.

A seconda della sussistenza o meno di tali presupposti è possibile procedere alla classificazione delle operazioni IVA.

IVA: le operazioni imponibili

Nella classificazione delle operazioni IVA, le operazioni imponibili IVA, quindi, sono tutte quelle operazioni in cui sussistono tutti e tre i presupposti previsti dalla normativa.

In questo senso esiste una differenza terminologica dalla direttiva IVA (l’unica vera imposta armonizzata dell’Unione Europea) e il decreto IVA nazionale.
Infatti, mentre la normativa comunitaria distingue sostanzialmente le operazioni IVA in imponibili o esenti, la normativa nazionale è più articolata.

Il decreto IVA classifica le operazioni in rilevanti (imponibili, non imponibili ed esenti) e non rilevanti (escluse) a seconda che esse producano o meno il sorgere di obblighi formali e sostanziali.

Di conseguenza, sono operazioni imponibili IVA le cessioni di beni e/o prestazioni di servizi realizzate nell’esercizio di impresa, arte o professione svolta nel territorio dello Stato italiano.

Le operazioni imponibili ai fini IVA sono quindi soggette a tre aliquite:

  • 4% sui beni di prima necessità;
  • 5% su erbe e piante aromatiche e su alcune operazioni relative alle cooperative sociali;
  • 10% aliquota intermedia;
  • 22% aliquota ordinaria.

IVA: le operazioni non imponibili

Nella classificazione delle operazioni IVA, le operazioni non imponibili IVA sono quelle operazioni commerciali che mancano di uno o più requisiti previsti dalla normativa di riferimento.

Il classico esempio di operazioni non imponibili IVA sono le cessioni all’esportazione. In questo caso, infatti, manca il presupposto territoriale (l’operazione IVA è realizzata al di fuori del territorio dello Stato) ma sorgono tutti gli obblighi formali e sostanziali previsti dalla normativa IVA.

IVA: le operazioni esenti

Le operazioni esenti IVA articolo 10 sono quelle operazioni che per ragioni sociali o tecniche sono escluse dal campo di applicazione IVA per esplicita previsione normativa.

Tuttavia, trattandosi di operazioni che soddisfano tutti e tre i presupposti IVA, le operazioni esenti IVA articolo 10 danno luogo al sorgere di una serie di adempimenti formali (fatturazione, registrazione, ecc.)

Per approfondire vedi anche: Esenzione IVA articolo 10: esempi e normativa di riferimento

IVA: le operazioni escluse

Infine, nell’ambito della classificazione delle operazioni IVA, la normativa nazionale prevede delle operazioni escluse dal campo di applicazione dell’imposta per esplicita previsione dell’articolo 15 del d.p.r. 633/1972.

Si tratta di operazioni definite dalla dottrina tributarista come “non rilevanti” nel senso che non danno luogo a obblighi particolari (né formali né sostanziali) e non concorrono a formare il volume d’affari.

Per approfondire i lettori interessati possono fare riferimento alla nostra guida intitolata Esclusione IVA articolo 15: esempi e normativa di riferimento

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Argomenti:

Fisco IVA

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