Spesometro: da settembre le lettere di compliance

Spesometro e lettere di compliance per Partite IVA: partirà a settembre 2018 l’invio delle comunicazioni relative alle anomalie riscontrate sulla dichiarazione IVA. Lo si legge nella relazione dell’ex Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini.

Spesometro: da settembre le lettere di compliance

Spesometro e lettere di compliance per i soggetti con Partita IVA: nel 2018 continuano le comunicazioni delle Entrate ai contribuenti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo per la promozione dell’adempimento spontaneo.

Come si legge nella relazione dell’ex Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, a partire da settembre 2018 saranno inviate le lettere di compliance relative alle anomalie riscontrate sulla dichiarazione IVA presentata sulla base dei dati dello spesometro con riferimento alle fatture trasmesse negli anni di imposta 2016 e 2017.

La fase di invio delle lettere di compliance per sollecitare l’adempimento spontaneo delle dichiarazioni IVA dei lavoratori autonomi dovrebbe dunque avviata proprio in questi giorni.

Spesometro: lettere di compliance per Partite IVA da settembre 2018

Come si legge nella relazione del Direttore uscente delle Entrate, le lettere di compliance per i contribuenti con Partita IVA il cui spesometro presenti incongruenze o anomalie saranno recapitate proprio in questi giorni, precisamente a partire da settembre 2018.

In caso contrario, il titolare di Partita IVA potrà fornire le informazioni necessarie a giustificare, totalmente o in parte, l’anomalia riscontrata.

Si ricorda che l’attività di invio delle lettere di compliance è iniziata nel 2015, ad oggi ha registrato un progressivo incremento.

Tali comunicazioni atte a sollecitare l’adempimento spontaneo sono di due tipi e presentano diversi fini, l’una preventiva e l’altra successiva all’adempimento.

Ecco nel dettaglio i due tipi di lettere di compliance:

  • preventive, ovvero con la finalità di ricordare al contribuente i principali adempimenti dichiarativi relativi alle imposte sui redditi e all’IVA;
  • post adempimento, con cui al contribuente vengono segnalate anomalie riscontrate dal Fisco sulla dichiarazione presentata, con l’invito a correggere il proprio comportamento per evitare la successiva e più invasiva attività di controllo.

Lettere di compliance anche su dichiarazioni dei redditi omesse

A tal riguardo si informa che nel mese di novembre 2018 partiranno le lettere di compliance per i contribuenti che, benché titolari di più Certificazioni Uniche, non avranno adempiuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2017.

La compliance non è l’unica novità elencata da Ruffini nella relazione di fine mandato.

Fra le diverse iniziative in progetto infatti l’Agenzia delle Entrate sta pensando a un modulo precompilato per i soggetti con Partita IVA al fine di facilitare la dichiarazione dei redditi. La novità sarebbe possibile a seguito dell’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica previsto a partire dal 1° gennaio 2019 che tra l’altro abolirà proprio lo spesometro.

In generale l’Agenzia delle Entrate intende aumentare il livello di dichiarazioni “no touch”, ovvero le precompilate, e ciò sembra sempre più possibile in vista della progressiva digitalizzazione dei servizi.

Tale digitalizzazione ha infatti portato alla continua acquisizione dei dati analitici da parte delle Entrate, nonché all’attento monitoraggio della qualità delle informazioni ricevute.

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