Classificazione operazioni spesometro 2018

Classificazione operazioni spesometro 2018: ecco le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Classificazione operazioni spesometro 2018

Qual è la corretta classificazione delle operazioni dello spesometro 2018 da applicare per il corretto invio telematico dell’elenco fatture emesse e ricevute?

Le operazioni da comunicare attraverso lo spesometro del primo semestre 2018 devono seguire la classificazione di cui alla circolare 1/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate. Essa ha illustrato quali sono i codici natura delle operazioni da utilizzare.

Si tratta dei codici da inserire nel tracciato dello spesometro 2018 quando nella fattura emessa o ricevuta il cedente\prestatore non ha indicato l’imposta in fattura poiché vi è stato inserita una specifica annotazione.

Nello spesometro 2018 è fondamentale seguire le regole sulla classificazione, perché a ciascun codice istituito dall’Agenzia delle Entrate è associata una specifica tipologia di operazione effettuata.

La natura dell’operazione inserita nello spesometro è dunque individuata con un codice identificativo del motivo per il quale il cedente/prestatore non è tenuto a indicare l’imposta in fattura.

Di seguito la classificazione delle operazioni dello spesometro 2018, la natura di ciascuna di queste fatture in relazione alle diverse casistiche e alcune importanti istruzioni per la compilazione in relazione a fatture emesse e ricevute.

Classificazione operazioni spesometro primo semestre 2018 in scadenza il prossimo 1° ottobre

Ecco di seguito la classificazione delle operazioni dello spesometro 2018 in relazione alle fatture emesse o ricevute:

Tipologia di operazione e annotazioni in fatturaCodice Natura Spesometro 2018
Operazioni escluse (ai sensi dell’articolo 15 del d.P.R. n. 633/1972) N1 – escluse ex art.15
Operazioni non soggette ad Iva (per mancanza di uno o più requisiti dell’imposta) N2 – non soggette
Operazioni non imponibili N3 – non imponibile
Operazioni esenti N4 - esente
Operazioni soggette a regime del margine / IVA non esposta in fattura (operazioni per le quali si applica il regime speciale dei beni usati .decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, articolo 36 e seguenti) N5 – regime del margine/IVA non esposta in fattura
Operazioni soggette a inversione contabile / reverse charge N6 – inversione contabile (reverse charge)
Operazioni soggette a modalità speciali di determinazione / assolvimento dell’IVA (fatture relative alle operazioni di vendite a distanza e alle prestazioni di servizi di telecomunicazioni, di teleradiodiffusione ed elettronici) N7 – IVA assolta in altro Stato UE

Classificazione natura operazioni spesometro 2018: ulteriori chiarimenti

La circolare 1/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate dispone che:

“Il campo “Natura” deve essere compilato con la sigla “N7” (e, quindi, il campo “Imposta” deve essere valorizzato con “0.00”) nei seguenti casi:

  • vendite a distanza (disciplinate dall’articolo 41, comma 1, lett. b) decreto-legge n. 331/1993), nel caso in cui l’ammontare delle cessioni effettuate in altro Stato comunitario abbia superato nell’anno precedente o superi in quello in corso 100.000 € ovvero la diversa soglia stabilita dallo stesso Stato;
  • prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed elettronici (disciplinate dall’articolo 7-sexies, lett. f) e g), e dall’articolo 74-sexies del d.P.R. 633/1972), nel caso in cui il contribuente residente in Italia abbia aderito al MOSS (regime del Mini One Stop Shop) – in Italia come negli altri Stati comunitari – e, pur essendo esonerato, emetta la fattura riportando l’aliquota e l’imposta dello Stato comunitario nel quale si trova il consumatore finale. Pertanto, solo in questo caso, il contribuente compila con il valore “0” il campo “Aliquota” e quello “Imposta” e riporta nel campo “Natura” il valore “N7”.

Si tratta, in entrambi i casi, di fattispecie nelle quali l’assolvimento dell’IVA avviene in un altro Stato UE.”

Per quanto riguarda le fatture ricevute, l’Agenzia delle Entrate specifica che il campo “Natura dell’operazione” può essere valorizzato utilizzando gli stessi codici sopra elencati. L’unica differenza è che quando la fattura ricevuta riporta l’annotazione “inversione contabile (reverse charge)”, oltre a riportare nel campo “Natura” la codifica “N6” vanno anche obbligatoriamente valorizzati i campi “Imposta” e “Aliquota”.

Trasmissione telematica spesometro 2018: la circolare 1/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate

Si allega di seguito la circolare 1/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate con tutte le istruzioni sulla compilazione e sulla trasmissione telematica dello spesometro relativo al primo semestre 2018, in scadenza il prossimo 1° ottobre:

Agenzia delle Entrate - circolare n. 1/E/2017
Scarica la circolare delle Entrate con le istruzioni su compilazione e trasmissione telematica dello spesometro semestrale 2017

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