Spesometro con zero operazioni: invio si o no?

Zero operazioni - quindi nessuna fattura registrata - nel secondo semestre 2018: occorre comunque inviare lo spesometro in vista della prossima scadenza del 28 febbraio 2019?

Spesometro con zero operazioni: invio si o no?

Spesometro con zero operazioni (e fatture) nel periodo di riferimento: occorre comunque procedere con l’invio telematico?

Ancora oggi sono molti i dubbi in ordine all’obbligo di invio telematico nel caso in cui il semestre risulti senza operazioni attive o passive rilevanti ai fini Iva.

Se in merito all’invio della comunicazione delle liquidazioni Iva a zero l’Agenzia delle Entrate ha fornito gli opportuni chiarimenti nelle faq relative, lo stesso ad oggi non è stato fatto in relazione all’invio obbligatorio dello spesometro semestrale su opzione nel 2018 e senza operazioni da comunicare.

Si ricorda che la scadenza per l’invio dello spesometro relativo al secondo semestre 2018 è fissata al prossimo 28 febbraio 2019.

Secondo molti professionisti e operatori del settore nel caso di zero operazioni attive e passive nel semestre di riferimento non si dovrà procedere con l’invio dello spesometro 2018, o meglio bisognerà seguire le stesse istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate in relazione alle Lipe trimestrali (comunicazione delle liquidazioni Iva). Vediamole di seguito.

Spesometro zero operazioni: invio si o no?

Nel caso di contribuente senza operazioni e quindi con zero fatture emesse o ricevute da inserire nello spesometro 2018 è ancora oggi poco chiaro se la risposta giusta a chi si chiede se via sia l’obbligo o meno dell’invio telematico sia si o no.

Attualmente l’unico riferimento e confronto possibile è (per analogia) quello relativo alla medesima situazione inerente alla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva: in merito alle Lipe a zero, l’Agenzia delle Entrate ha risposto al quesito aggiornando le faq presenti sul sito.

Non è necessario l’invio della comunicazione delle liquidazioni Iva periodiche qualora il trimestre si concluda con un risultato pari a zero e quindi quando non vi siano operazioni rilevanti ai fini Iva nel trimestre.

La stessa cosa, secondo molti professionisti e operatori, vale anche nel caso di spesometro con zero operazioni nel semestre di riferimento.

A nostro avviso, in ogni caso, il riferimento analogico alle Lipe non è neanche necessario; l’adempimento comunemente noto come spesometro altro non è che un elenco di fatture emesse e ricevute, che difficilmente si potrebbe solo lontanamente pensare di poter inviare se l’elenco medesimo è vuoto.

Spesometro senza operazioni, stesse regole delle Lipe a zero?

Al momento, come già ribadito, non si tratta però di notizie ufficiali, proprio perché l’Agenzia delle Entrate non ha mai fornito chiarimenti sull’obbligo o meno di invio in caso di spesometro a zero operazioni, ma ribadiamo: non sarebbe neanche stato necessario che lo facesse, visto il tenore della normativa sottostante questo adempimento.

Ad avvallare la tesi di chi sostiene che non si debba procedere con l’invio telematico dello spesometro senza operazioni c’è una delle faq dell’Agenzia delle Entrate, relativa tuttavia alle regole previste per la comunicazione delle liquidazioni Iva trimestrali:

“L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva).

L’obbligo, invece, sussiste nell’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. Pertanto, se dal trimestre precedente non emergono crediti da riportare, in assenza di altri dati da indicare nel quadro VP, il contribuente è esonerato dalla presentazione della Comunicazione.

Si tratta, ad esempio, di un contribuente che effettua liquidazioni mensili e non possiede dati da indicare nel quadro VP per i mesi di aprile, maggio e giugno; in tal caso, in assenza di un credito da riportare dal mese di marzo, non è tenuto a presentare la Comunicazione con riferimento al secondo trimestre.

Analogamente, per un contribuente con liquidazioni mensili è possibile non includere nella Comunicazione da inviare i moduli relativi ai mesi in cui si versa nella situazione sopra descritta, salvo il caso in cui sia necessario dare evidenza del riporto del credito proveniente dal mese precedente.”

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