Spese mediche 2020, addio alle detrazioni: nessuna proroga in arrivo

Rosaria Imparato

20 Febbraio 2020 - 11:11

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Detrazioni fiscali addio per chi ha pagato le spese mediche in contanti da gennaio 2020: nessuna proroga in arrivo all’entrata in vigore dell’obbligo di tracciabilità per i pagamenti. Vediamo come pagare le spese sanitarie per non perdere le detrazioni.

Spese mediche 2020, addio alle detrazioni: nessuna proroga in arrivo

Spese mediche 2020, addio alle detrazioni fiscali: il Governo ci ha ripensato e non è in arrivo nessuna proroga per chi paga in contanti.

È stata la Legge di Bilancio 2020 a introdurre il nuovo obbligo di tracciabilità per i pagamenti per cui spetta la detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi del 2021.

Nonostante l’allarme dato dai CAF riguardo la ricezione della novità da parte dei contribuenti, che continuano a pagare in contanti molte spese, non è arrivata nessuna proroga da parte del Governo.

È saltata quindi la moratoria dell’obbligo di pagamenti tracciabili per ottenere le detrazioni fiscali, proposto con un emendamento al Decreto Milleproroghe, in cui si proponeva di far slittare al 1° aprile l’obbligo di tracciabilità per dare più tempo a operatori e contribuenti di adeguarsi alla novità contenuta in manovra.

Questo significa che, almeno per ora e salvo una modifica dell’ultimo momento al Milleproroghe, chi ha pagato in contanti una serie di spese, anche mediche, perderà le detrazioni nella dichiarazione dei redditi 2021.

Facciamo chiarezza su quali siano le spese da pagare con bancomat per ottenere le detrazioni, e cosa invece si può ancora pagare in contanti.

Spese mediche 2020, addio alle detrazioni: nessuna proroga in arrivo

Brutte notizie per chi ha pagato in contanti, da gennaio ad oggi, spese di vario tipo.

La Legge di Bilancio 2020 ha infatti introdotto l’obbligo di tracciabilità nei pagamenti per ottenere le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi del 2021, quindi riferita all’anno di imposta 2020.

Lo scopo, naturalmente, è aiutare la lotta all’evasione fiscale mettendo un freno al contante, mezzo di pagamento molto amato dagli italiani, come confermano anche i dati UIF sui controlli sui conti correnti di questo febbraio.

Il tentativo di prorogare l’entrata in vigore del nuovo obbligo è stato fatto con un emendamento al Decreto Milleproroghe, ma non ha funzionato.

Questo significa che, salvo una modifica last minute al testo del Decreto (che però, ricordiamo, ha tempi molto stretti per ottenere l’ok del Senato, considerando che la conversione in legge deve avvenire entro il 29 febbraio), chi ha pagato in contanti varie spese, anche mediche, non potrà portarle in detrazione.

Facciamo chiarezza per quanto riguarda le spese sanitarie che si possono ancora effettuare in contanti senza perdere le detrazioni:

  • acquisto di farmaci e dispositivi medici;
  • visite mediche presso strutture pubbliche;
  • visite mediche presso strutture private accreditate con il SSN.

Resta in tal caso libera la scelta su come pagare, e quel che è certo è che l’uso di bancomat e altri mezzi di pagamento tracciabile non è obbligatorio.

Detrazioni fiscali 2020, per quali spese mediche è obbligatorio il bancomat?

Nel caso di prestazioni rese da privati non accreditati con il SSN il discorso è diverso.

È per queste categorie di spese che scatterà l’obbligo di pagare solo con bancomat, carte o bonifici ai fini della detraibilità del 19%.

Per fare un esempio, quindi, chi andrà da un dentista, o da un dermatologo -ovvero per visite specialistiche eseguite da medici che esercitano la libera professione- non potrà pagare la prestazione resa con denaro contante, ma sarà obbligato ad utilizzare mezzi tracciabili, come il bancomat o bonifici.

Stesso discorso per le prestazioni presso qualsiasi medico privato, generico o specialista, non accreditato con il SSN, oppure nel caso di esami del sangue, interventi chirurgici, cure termali o esami di laboratorio, anche per la richiesta del certificato di sana e robusta costituzione.

In tutti i casi in cui la spesa sarà detraibile soltanto se pagata con mezzi tracciabili, sarà necessario controllare che nel documento commerciale, sia esso uno scontrino o una ricevuta, sia evidenziata la modalità di pagamento (e che sia indicato che è stato utilizzato un metodo tracciabile.

Fino a che non arriverà una diversa indicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, ecco quali sono i documenti da conservare ai fini della detrazione per fruire delle detrazioni in dichiarazione dei redditi:

  • copia della fattura/ scontrino fiscale;
  • copia del pagamento POS, o altro giustificativo della spesa, come l’estratto conto.

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