Sondaggi politici: bene Potere al Popolo, la sinistra fa calare il Partito Democratico

Secondo un sondaggio di Swg il PD in calo cederebbe a Potere al Popolo e Liberi e Uguali. Male i 5 Stelle, stabile la Lega primo partito.

Sondaggi politici: bene Potere al Popolo, la sinistra fa calare il Partito Democratico

Questo primo mese del governo del cambiamento avrebbe giovato più alla Lega che al Movimento 5 Stelle, con sia Forza Italia che il Partito Democratico in difficoltà mentre viaggerebbe con il vento in poppa Potere al Popolo.

Questo è il responso del settimanale sondaggio politico elettorale che l’istituto Swg ha realizzato per conto del Tg La7. Oltre a un continuo della crisi dei 5 Stelle, il dato senza dubbio più interessante è la crescita della sinistra e in particolare di Potere al Popolo.

Sondaggi politici: cresce la sinistra

Sono il PD e il Movimento 5 Stelle i due partiti che stando al sondaggio politico realizzato da Swg, tra il 27 giugno e il 2 luglio e per conto del Tg La7 di Enrico Mentana, avrebbero fatto registrare il risultato peggiore.

Come possiamo vedere, i 5 Stelle rispetto alla medesima indagine svolta la settimana scrosa avrebbero perso lo 0,7%, mentre il Partito Democratico sarebbe sceso dell’1% aumentando così il divario con i partiti di governo.

Nella maggioranza se i 5 Stelle piangono a ridere invece è la Lega, che fa segnare un +0,1% confermandosi per il sondaggio il primo partito del paese. Restando nel centrodestra, sembrerebbe continuare il calo di Forza Italia mentre segnali di risveglio vengono attribuiti a Fratelli d’Italia.

A sinistra invece Swg indica un balzo in avanti sia per Liberi e Uguali che per Potere al Popolo, con anche +Europa di Emma Bonino che viene data in crescita partecipando così a questa sorta di spartizione delle percentuali che sarebbero state perse dal Partito Democratico.

Potere al Popolo vicino al 3%

Visto che non è presente nel contratto di governo siglato da Movimento 5 Stelle e Lega, con ogni probabilità l’attuale legge elettorale non verrà cambiata durante questa legislatura e così la soglia di sbarramento per entrare in Parlamento dovrebbe rimanere del 3% a livello nazionale.

Con il Rosatellum quindi Potere al Popolo sarebbe ancora sotto la percentuale necessaria per eleggere propri rappresentanti, ma il miglioramento nei sondaggi fatto registrare dal nuovo partito può far ben sperare in quest’ottica.

Alle elezioni Potere al Popolo infatti ha preso l’1,1% per un totale di circa 370.000 voti. Il sondaggio di Swg adesso invece indica la forza politica di sinistra al 2,1%, quindi con un punto percentuale in più rispetto al voto del 4 marzo.

Naturalmente si tratta di indagini ma anche tutti gli altri sondaggi realizzati dai vari istituti indicano percentuali simili per Potere al Popolo. La crescita guardando i numeri potrebbe essere dovuta a un rosicchiamento di voti verso il PD e Liberi e Uguali che, sebbene in crescita secondo Swg, sarebbe comunque in calo rispetto a quanto preso alle elezioni.

Arrivare al 3% significherebbe comunque prendere più di 1 milione di voti. L’impresa è ardua ma con questo ritmo di crescita nulla sembrerebbe essere precluso, soprattutto se Potere al Popolo dovesse riuscire a riportare alle urne tutta quella vasta fetta di elettori di sinistra che lo scorso 4 marzo ha disertato le urne.

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