Programma Unione Popolare elezioni 2022: le proposte di De Magistris

Alessandro Cipolla

23 Settembre 2022 - 16:47

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La sintesi e il pdf del programma elettorale per le elezioni politiche 2022 di Unione Popolare, la lista guidata da Luigi De Magistris che riunisce Rifondazione e Potere al Popolo.

Programma Unione Popolare elezioni 2022: le proposte di De Magistris

La sintesi e la versione completa in pdf del programma elettorale di Unione Popolare, la lista di guidata da Luigi De Magistris che sarà una delle grandi novità delle elezioni politiche 2022 che si svolgeranno domenica 25 settembre.

A dare vita alla lista Unione Popolare sono state Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, ManifestA e DemA, il movimento dell’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris che sarà anche il capo politico della formazione.

L’obiettivo di questo listone di sinistra alle elezioni politiche 2022 è quello di superare la soglia di sbarramento del 3%, con Unione Popolare che sarà presente in quasi tutti i collegi dopo il successo della campagna per la raccolta delle firme necessarie.

Vediamo allora quali sono le principali proposte contenute nel programma elettorale di Unione Popolare, con la versione completa e in pdf del documento che può essere consultato tramite il box in calce al prossimo paragrafo.

Elezioni 2022: De Magistris, il programma di Unione Popolare

Lo scorso 16 agosto Luigi De Magistris ha presentato il programma elettorale per le elezioni 2022 di Unione Popolare. Queste sono le principali proposte contenute nel documento che è stato chiamato “L’Italia di cui abbiamo bisogno”.

Lavoro

  • Introduzione di un salario minimo legale di almeno 10 euro lordi l’ora (1600 euro al mese) rivalutato annualmente, per mettere fine al lavoro povero e utilizzare il rialzo di tutti i salari anche come mezzo di politica industriale, per spingere le imprese verso produzioni a più alto valore aggiunto.
  • Rendere nuovamente il contratto a tempo indeterminato la forma contrattuale standard, in primo luogo abolendo il Jobs Act e tutte le leggi che hanno incentivato la precarietà.
  • Piano di assunzioni da 1 milione di persone nel pubblico impiego per avvicinarsi alla media europea di impiegati pubblici per abitante.
  • Restituzione del collocamento al lavoro al settore pubblico e riduzione del ruolo delle agenzie private.

Pensioni

  • Abolizione della legge Fornero per giungere all’età pensionabile di 60 anni o 35 anni di contributi, con tetto massimo alle pensioni alte che pesano molto sulla spesa pensionistica.
  • Aumento delle pensioni minime a 1000 euro al mese e introduzione per le pensioni future di un massimo di pensione e di cumulo di trattamenti pensionistici a 5000 euro mensili.
  • Uniformare il trattamento previdenziale dei lavoratori autonomi a quello dei lavoratori dipendenti, con estensione dell’indennità di maternità e malattia.

Economia

  • Lotta all’inflazione con eliminazione dell’IVA su prodotti di prima necessità alimentari (es. pane, pasta, latte).
  • Reintrodurre un meccanismo automatico di adeguamento dei salari all’aumento del costo della vita (scala mobile).
  • Tassazione degli extra profitti delle aziende energetiche (passando dal 10% del governo Draghi al 90%) per aiutare famiglie e imprese.

Welfare

  • Portare il Reddito di cittadinanza da 780 a 1000 euro al mese; innalzare la soglia di accesso ISEE da 9360 a 12.000 euro e renderlo una misura individuale e non esclusivamente legata al nucleo familiare. Introdurre il reddito domestico per garantire dignità a ogni persona.
  • Programma di costruzione di 500.000 nuovi alloggi pubblici per affrontare la grave carenza di case a canone sociale e garantire una dimora a chi non riesce ad averla a prezzi di mercato.

Politica estera

  • Stop immediato dell’invio di armi a tutti paesi in guerra e ritiro dei soldati all’estero se non autorizzati dall’ONU che va rafforzata e sottratta ai veti incrociati delle superpotenze.
  • Operare per il superamento della NATO, per la sovranità nazionale con lo stop ad armi nucleari nel nostro Paese e per sostenere politiche di disarmo a livello globale, opponendosi all’aumento delle spese militari al 2% del PIL e impegnandosi alla progressiva riduzione delle stesse.
  • Abolizione del MES (Meccanismo europeo di stabilità) ed esclusione di ogni ricorso a esso.
  • Riconoscimento dello Stato di Palestina.

Salute

  • Ricostruzione del Servizio Sanitario Nazionale unico per tutte le regioni, superando la controriforma del 2001, eliminando l’aziendalizzazione e tornando alle USL con controllo democratico del territorio. Ripristinare l’intera filiera della medicina territoriale.
  • Aumentare i posti letto per 1000 abitanti (in Italia 3,2 nel 2017, a fronte di una media europea che supera i 5) e il personale medico e sanitario, anche per eliminare le prestazioni intra moenia e ricostruire la rete dei medici di base, raddoppiando subito il numero delle formazioni annue.

Scuola

  • Scuola dell’infanzia comunale o statale garantita a tutti a partire da 3 anni, e costruzione di asili nido pubblici in tutto il paese.
  • Fine dell’alternanza scuola-lavoro.
  • Stabilizzazione del personale precario della scuola con almeno 36 mesi di servizio con procedura speciale; cancellazione della riforma Bianchi del reclutamento del personale docente.
  • Libri gratis fino al termine delle scuole superiori. Mezzi pubblici gratis fino a 18 anni. Cinema e teatro gratis fino a 18 anni.
  • 40.000 posti per docenti e ricercatori per avvicinarsi alla media europea nel rapporto docenti/studenti, e programma di assunzioni e stabilizzazioni di personale amministrativo, indispensabili per garantire il buon funzionamento degli atenei italiani.

Energia

  • Nazionalizzazione del settore energetico a partire da Enel Green Power (al momento controllata da Enel al 100%), per creare un’azienda pubblica che investa su energie rinnovabili e quindi garantire autonomia energetica al paese e un progressivo controllo pubblico su tutto il settore energetico.
  • Per un’economia circolare, equa e solidale, stop inceneritori, fossile e nucleare.
  • Piano di investimenti straordinario nelle energie rinnovabili (almeno 10 GW di nuove installazioni l’anno), distribuite sull’intero territorio nazionale, con impianti fotovoltaici preferibilmente in aree già artificializzate ed eolici preferibilmente offshore, non favorendo ulteriore consumo di suolo.

Ambiente

  • Legge nazionale per portare a zero il consumo di suolo, che blocchi entro il 2025 le espansioni in zone naturali e agricole e attivi un programma per il recupero, il riuso e la manutenzione del patrimonio esistente.
  • Abolizione dei SAD, i sussidi ambientalmente dannosi elargiti alle fonti fossili.
  • Forti investimenti nel trasporto urbano e interurbano ed elettrificazione di tutto il trasporto pubblico.
  • Stop a ogni progetto di estrazione petrolifera in Italia, nessun sostegno pubblico ai combustibili fossili e blocco dei finanziamenti a progetti fossili entro il 2024.

Fisco

  • Riforma fiscale per ridurre le tasse ai redditi medi e bassi e aumentarle ai redditi alti, con stralcio e cancellazione della riforma fiscale di Draghi che ha tagliato le tasse ai ricchi.
  • Estensione della base imponibile IRPEF a redditi da capitale, immobiliari e finanziari.
  • Introduzione di una tassa sul patrimonio partendo da una soglia di un milione di euro e procedendo con aliquote in senso progressivo, come proposto dall’economista Piketty.
  • Aumento dell’imposta sulle successioni e sulle donazioni, per ottenere un gettito fiscale in linea con i paesi OCSE.
  • Espansione della no-tax area da 8000 a 10.000 euro, perimetrandola per evitare che favorisca anche i redditi alti.
Unione Popolare
Programma elettorale elezioni 2022

Elezioni 2022: come si vota

Anche le elezioni politiche 2022 in Italia saranno regolamentate dal Rosatellum, la legge elettorale in parte proporzionale e in parte maggioritaria che ha fatto il suo esordio in occasione del voto del 2018.

A differenza delle elezioni amministrative non sarà possibile effettuare un voto disgiunto: facendo un segno sul nome del candidato uninominale la preferenza andrà anche alla lista o alla coalizione a esso collegata, viceversa un voto espresso a una lista andrà anche al rispettivo candidato dell’uninominale.

In caso di un doppio segno espresso a un candidato uninominale e a una lista a esso non collegata, il voto di conseguenza sarà considerato nullo.

Per votare, i cittadini con diritto di voto devono recarsi al seggio elettorale di iscrizione che corrisponde alla sezione relativa al luogo di residenza. Al momento del voto, l’elettore deve mostrare la tessera elettorale e la carta di identità o altro documento a essa equipollente.

Per evitare possibili brogli, ogni scheda elettorale sarà dotata del cosiddetto tagliando antifrode: gli scrutatori avranno il compito di controllare che il codice alfanumerico della scheda da inserire nell’urna sia lo stesso di quello riportato al momento della consegna.

Ricordiamo inoltre che è vietato introdurre nella cabina elettorale telefoni cellulari o apparecchiature che siano capaci di fare foto o video: si rischia una multa da 300 a 1.000 euro e dai 3 ai 6 mesi di carcere.

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