Sondaggi politici elettorali, qual è oggi la situazione a pochi mesi dal voto

Simone Micocci

4 Agosto 2026 - 13:15

Elezioni politiche 2027, chi vincerà secondo i sondaggi politici? Lo scenario è sempre più incerto, Vannacci ago della bilancia.

Sondaggi politici elettorali, qual è oggi la situazione a pochi mesi dal voto

Mancano pochi mesi alle elezioni politiche del 2027; nonostante non ci sia ancora una data certa, infatti, la sensazione è che si voterà nella primavera del prossimo anno, lasciando così al governo il tempo necessario per mettere a punto le novità che saranno contenute nella legge di Bilancio 2027 e per approvare la riforma della legge elettorale.

A tal proposito, è interessante capire cosa dicono oggi i sondaggi elettorali, così da individuare quali siano le forze politiche che, al momento, hanno maggiori probabilità di vittoria. Come noto, la situazione attuale vede contrapposti due schieramenti: da una parte il centrodestra e dall’altra il centrosinistra, definito anche come “campo largo”.

Nel mezzo ci sono Futuro Nazionale di Vannacci, per il quale non è ancora chiaro se correrà da solo oppure se entrerà a far parte della grande coalizione di centrodestra, e il centro, nel quale dovrebbe figurare solamente Azione, oltre ad altri piccoli partiti che al momento non hanno ancora trovato una collocazione.

Cosa ci dicono gli ultimi rilevamenti? I più recenti sono quelli pubblicati dal Tg La7 e realizzati da Swg, che confermano come l’ago della bilancia rischi di essere proprio Futuro Nazionale, visto che ancora non è chiaro quale strada intenda intraprendere.

Per quanto l’atteggiamento del generale Vannacci sembri essere di netta opposizione nei confronti del governo, rendendo quindi difficile immaginare un suo ingresso nella coalizione, l’adesione al centrodestra potrebbe risultare determinante per consentirgli di entrare già nel prossimo governo. Non è detto, tuttavia, che sia questa la sua intenzione. Lasciando infatti campo aperto al centrosinistra, Vannacci potrebbe puntare a prendere le redini dell’opposizione e continuare la propria crescita, facendosi così trovare pronto per le elezioni successive con un ruolo più dominante e una posizione di maggiore vantaggio. Ovviamente, in politica le cose possono cambiare molto velocemente: bisognerà quindi capire se Vannacci vorrà raccogliere subito il consenso ottenuto, aprendosi a un’esperienza di governo, oppure se preferirà continuare a seminare in vista del futuro.

Prima di pensare a cosa potrebbe succedere, però, soffermiamoci sui dati, per quanto vada ricordato che i sondaggi politici sono utili soprattutto per farsi un’idea della situazione, considerando il margine di errore che, nel contesto attuale e vista la poca distanza tra i due schieramenti, potrebbe risultare decisivo ai fini dell’esito delle prossime elezioni.

Le intenzioni di voto secondo gli ultimi sondaggi politici

Il sondaggio Swg del 3 agosto, mostrato nell’edizione serale del Tg La7, conferma che Fratelli d’Italia è ormai lontano dal livello di consenso registrato a inizio anno, quando si trovava sopra il 30%. Oggi il partito di Giorgia Meloni è poco sopra il risultato raggiunto alle elezioni del 2022, attestandosi al 27%, senza variazioni rispetto alla rilevazione della settimana precedente.

Alle sue spalle troviamo il Partito democratico, che perde 0,3 punti percentuali e scende al 20,6%, mentre il Movimento 5 Stelle guadagna lo 0,1% e sale al 13%.

Più indietro Forza Italia, che con il 7,4% registra una flessione di 0,2 punti, e Futuro Nazionale, che continua invece a crescere: il partito di Roberto Vannacci raggiunge il 7,2%, guadagnando lo 0,3% in appena una settimana e avvicinandosi ulteriormente agli azzurri.

Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 6,5%, mentre la Lega perde altri due decimali e scende al 5,5% a dimostrazione di come il partito guidato da Matteo Salvini sia tra quelli maggiormente in difficoltà, con un consenso molto distante rispetto ai risultati ottenuti alle elezioni politiche del 2018 e alle europee del 2019.

Tra le forze più piccole, Azione scende al 3,3%, perdendo lo 0,1%, mentre Italia Viva sale al 2,4%. +Europa resta ferma all’1,2%, mentre Noi Moderati, Sud chiama Nord e Ora! vengono tutti stimati all’1%.

Le altre liste raccolgono complessivamente il 2,9%, in aumento di 0,3 punti.

Il dato che merita maggiore attenzione, tuttavia, continua a essere quello relativo a chi non esprime una preferenza: la quota degli astenuti sale infatti dal 27% al 30% in una sola settimana. Quasi un elettore su tre, quindi, al momento non indica alcun partito, una percentuale che conferma quanto il quadro possa ancora cambiare nei prossimi mesi.

Chi vincerà le prossime elezioni?

Fatta chiarezza sui dati, possiamo cercare di capire cosa potrebbe succedere nel caso in cui si votasse oggi.

A oggi, gli schieramenti ufficiali vedono Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati nel centrodestra, mentre nel campo largo figurano Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle. Al momento non è ancora certo, ma dovrebbero aggiungersi anche Italia Viva e +Europa, mentre resta da definire la posizione del nuovo Progetto Civico Italia, il “partito dei sindaci” guidato da Alessandro Onorato, assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi eventi del Comune di Roma, una nuova formazione che comunque si colloca nell’area progressista, pur non essendo rilevata separatamente dal sondaggio Swg.

Le alleanze potrebbero quindi spostare, e non di poco, il risultato delle elezioni. Sommando solamente le forze che oggi compongono ufficialmente il centrodestra, infatti, si arriva al 40,9%; dall’altra parte, la somma tra Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra porta il campo largo al 40,1%, appena 0,8 punti al di sotto del centrodestra. Lo scenario cambierebbe però con l’ingresso di Italia Viva e +Europa: aggiungendo rispettivamente il 2,4% e l’1,2%, il centrosinistra salirebbe al 43,7%, portandosi davanti agli avversari. A questo risultato potrebbe inoltre aggiungersi il consenso di Progetto Civico Italia, che al momento non è però possibile quantificare.

Decisiva sarebbe quindi la scelta di Futuro Nazionale. Nel caso in cui il partito di Roberto Vannacci entrasse nel centrodestra, la coalizione raggiungerebbe il 48,1%, conquistando un vantaggio netto.

Alla luce di questi numeri, quindi, non è ancora possibile indicare un vincitore certo, ricordando poi che a oggi nel testo della nuova legge elettorale è previsto un premio di maggioranza per il primo partito che raggiunge il 42%.