Sondaggi politici, disastro Centrodestra e Schlein può finalmente sorridere

Simone Micocci

5 Maggio 2026 - 10:49

Sondaggi politico elettorali, il Centrodestra unito perde ancora consensi. E adesso Vannacci risulta essere determinante.

Sondaggi politici, disastro Centrodestra e Schlein può finalmente sorridere

Ci sono voluti anni, ma alla fine il sorpasso del Centrosinistra ai danni del Centrodestra è arrivato, con Elly Schlein - favorita alle primarie del Campo largo - che a questo punto risulta essere la candidata principale per il ruolo di prossimo presidente del Consiglio.

Anche negli ultimi sondaggi politici, effettuati da Swg e svelati nel corso dell’ultima puntata del Tg La7 del 4 maggio, si conferma infatti l’emorragia di voti del Centrodestra che, dalla sconfitta al referendum sulla giustizia, ha perso tutto il vantaggio accumulato nei confronti dell’altra compagine. Tanto che, se si votasse oggi, subirebbe una dolorosa sconfitta.

E se consideriamo il trend negativo, che riguarda tanto Fratelli d’Italia quanto Lega e Forza Italia, a dimostrazione di una perdita di fiducia nei confronti di tutto il Centrodestra, da qui alla data delle prossime elezioni politiche - che dovrebbero tenersi nella primavera del 2027 - il vantaggio della coalizione di Campo largo potrebbe persino aumentare.

Se a questo aggiungiamo che storicamente la campagna elettorale premia più chi non ha governato nell’ultimo periodo, è chiaro perché oggi le maggiori possibilità di vittoria siano attribuite al Centrosinistra.

La “luna di miele” di Giorgia Meloni con il suo elettorato sembra quindi essersi ormai conclusa: un trend negativo che, come insegnano altre esperienze di governo passate, è complicato da ribaltare, specialmente quando è motivato da eventi forti, come appunto la sconfitta al referendum. Per Giorgia Meloni, scesa persino sotto la soglia del 29% come non le succedeva da tempo, i prossimi rischiano quindi di essere mesi molto complicati.

Sondaggi politici, nuovo calo del Centrodestra

È un trend preoccupante quello che anche questa settimana è stato registrato dal Centrodestra. Per il secondo rilevamento consecutivo, infatti, i sondaggi politici Swg del 4 maggio certificano una perdita di consensi per tutta la coalizione, che oggi tocca uno dei punti più bassi da quando è al governo.

Nel dettaglio, Fratelli d’Italia scende al 28,8%, perdendo altri 0,3 punti rispetto alla precedente rilevazione. Un dato significativo, perché il partito di Giorgia Meloni torna sotto la soglia del 29%, confermando una fase di difficoltà che non riguarda più soltanto gli alleati, ma anche la principale forza della maggioranza. In calo anche Forza Italia, che passa dal 7,7% al 7,5%, lasciando sul terreno 0,2 punti, mentre la Lega arretra al 6,1%, con un calo dello 0,1%. Giù anche Noi Moderati, che si ferma all’1,2%, perdendo a sua volta 0,1 punti.

Di segno opposto, invece, il dato del Partito Democratico, che sale al 21,8% guadagnando 0,2 punti. Cresce anche Alleanza Verdi e Sinistra, ora al 6,9%, mentre il Movimento 5 Stelle resta sostanzialmente stabile, pur cedendo appena lo 0,1% e fermandosi al 12,4%.

Tra i partiti minori, invece, si registra una crescita quasi generalizzata nell’area centrista e liberale. Azione sale al 3,5%, guadagnando 0,1 punti rispetto alla precedente rilevazione, mentre Italia Viva - in cui in questi giorni è passata la dem Marianna Madia - cresce ancora di più, passando dal 2,3% al 2,5%. In aumento anche +Europa, che si porta all’1,6%, con un progresso dello 0,1%.

Stabile, invece, Futuro Nazionale, che resta fermo al 3,6%, mentre arretrano le altre liste, oggi al 4,1%, in calo di 0,2 punti. Scende anche la quota di chi non si esprime, che passa dal 29% al 28%, un dato interessante perché segnala una leggera riduzione dell’area dell’incertezza.

Campo largo davanti (senza Vannacci nel Centrodestra)

Guardando invece alle coalizioni, il dato più interessante riguarda il peso che potrebbe avere Futuro Nazionale, la nuova lista riconducibile all’area di Roberto Vannacci, negli equilibri del Centrodestra.

Senza considerare Futuro Nazionale, infatti, la coalizione di governo composta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati si ferma al 43,6%. Dall’altra parte, il Campo largo - considerando Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e +Europa - arriva invece al 45,2%, certificando così un sorpasso tutt’altro che simbolico.

Il quadro cambia, però, se nel perimetro del Centrodestra viene inserito anche Futuro Nazionale, oggi stimato al 3,6%. In questo caso la coalizione salirebbe al 47,2%, tornando quindi davanti al Campo largo di circa 2 punti percentuali.

È proprio qui che si concentra il nodo politico principale. Senza Vannacci, il Centrodestra oggi non avrebbe più la maggioranza relativa nei rapporti di forza tra coalizioni; con Futuro Nazionale, invece, riuscirebbe ancora a conservare un margine di vantaggio. Ma si tratterebbe comunque di un vantaggio molto più fragile rispetto al passato, costruito su una lista esterna ai partiti tradizionali della maggioranza e potenzialmente destinata a modificare gli equilibri interni della coalizione.

Per il Campo largo il dato resta comunque incoraggiante: il Partito Democratico cresce, Alleanza Verdi e Sinistra si rafforza, Italia Viva recupera terreno e +Europa migliora leggermente, mentre il Movimento 5 Stelle resta sopra il 12%. Numeri che, messi insieme, mostrano una coalizione ormai competitiva, capace di contendere davvero la vittoria al Centrodestra.

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