Sondaggi politici, chi sale e chi scende dopo l’estate (e chi può vincere le prossime elezioni)

Simone Micocci

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Elezioni politiche, risultato incerto. Gli ultimi sondaggi politici confermano che Futuro Nazionale di Vannacci sarà l’ago della bilancia.

Sondaggi politici, chi sale e chi scende dopo l'estate (e chi può vincere le prossime elezioni)

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La corsa di Vannacci non si ferma. A confermarlo sono gli ultimi sondaggi politici di Swg che, al rientro dalla pausa estiva, fotografano un’ascesa di Futuro Nazionale che sembra non conoscere limiti: oggi il partito ha superato persino Forza Italia, portandosi appena sotto il Movimento 5 Stelle.

Una crescita alla quale Vannacci dovrà presto dare seguito, chiarendo cosa intende fare in vista delle prossime elezioni politiche. Perché un conto è immaginare Futuro Nazionale all’interno della coalizione di centrodestra, come forza potenzialmente determinante per la riconferma di Meloni al governo; un altro è una corsa solitaria. In quest’ultimo scenario, infatti, potrebbe essere il campo largo a beneficiare di quella che oggi appare, a tutti gli effetti, come una spaccatura del centrodestra.

Anche perché negli ultimi mesi Vannacci si è imposto come uno dei principali oppositori del governo Meloni. Si tratta di una chiara scelta di posizionamento politico: il generale sta conquistando quella parte dell’elettorato di estrema destra che guarda con crescente scetticismo a Meloni, delusa dall’atteggiamento moderato adottato dalla presidente del Consiglio su alcuni temi.

Adesso, però, il generale è davanti a un bivio: capitalizzare subito il consenso ottenuto oppure attendere e, in caso di mancata vittoria del centrodestra alle urne, presentarsi come la vera opposizione al campo largo? Probabilmente Vannacci ha già preso una decisione, ma per il momento non l’ha ancora resa pubblica.

Resta inoltre da capire, alla luce dei numerosi scontri degli ultimi mesi, se anche la coalizione di centrodestra sia disposta ad accogliere il generale, quantomeno per la dote di voti che potrebbe portare con sé. Una dote che, va detto, potrebbe ridursi in caso di ingresso nella coalizione.

Al netto di Vannacci, che oggi è così rilevante proprio perché potrebbe rivelarsi il vero “giudice” delle prossime elezioni, come stanno gli altri partiti? Chi ha guadagnato di più dopo l’estate e chi, invece, ha perso terreno? Ecco cosa emerge dagli ultimi sondaggi di Swg, pubblicati dal Tg La7 di lunedì 7 settembre.

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Vannacci sa che questo è il suo momento.: lo si vede dall’atteggiamento di chi è consapevole che sia arrivata l’ora di raccogliere il consenso seminato negli ultimi mesi. E la sensazione è che, nonostante Futuro Nazionale abbia raggiunto il suo massimo nelle rilevazioni di Swg, la corsa non si sia ancora fermata e che i consensi possano crescere ulteriormente in vista delle prossime elezioni.

Nel dettaglio, oggi Futuro Nazionale è stimato al 7,7%, in crescita di 0,2 punti rispetto alla settimana precedente. Tanto basta per superare Forza Italia, scesa dal 7,1% al 6,9%, e diventare il quarto partito italiano.

Restando nell’ambito del centrodestra, seppure abbiamo già spiegato come la presenza di Vannacci nella coalizione appaia tutt’altro che scontata, sembrano lontanissimi i tempi in cui Fratelli d’Italia superava il 30%. Eppure era solamente lo scorso gennaio. Oggi il partito di Giorgia Meloni è stabile al 26,8%, mentre la Lega non si muove dal 5,7%. Perde terreno anche Noi Moderati, che scende di 0,1 punti e si attesta all’1%.

Senza Futuro Nazionale, quindi, i partiti dell’attuale maggioranza raccolgono complessivamente il 40,4%. Con Vannacci, invece, il centrodestra arriverebbe al 48,1%: numeri che spiegano perché la scelta del generale possa diventare determinante per l’esito delle prossime elezioni.

Ma come sta il campo largo? Il Partito Democratico resta la principale forza dell’opposizione con il 20,6%, seppure in calo di 0,1 punti. Arretra anche il Movimento 5 Stelle, che si ferma al 12,5%. mentre Alleanza Verdi e Sinistra guadagna 0,1 punti e sale al 6,8%. Sommando queste tre forze si arriva al 39,9%, praticamente lo stesso risultato del centrodestra senza Vannacci.

Allargando il perimetro anche a Italia Viva, in crescita al 2,5%, e a +Europa, che sale all’1,4%, il campo largo raggiungerebbe invece il 43,8%. Resterebbe comunque dietro a un centrodestra comprensivo di Futuro Nazionale, ma supererebbe l’attuale maggioranza nel caso in cui Vannacci decidesse di correre da solo.

Resta poi Azione, stabile al 3,2%, mentre Sud chiama Nord sale all’1%. Le altre liste raccolgono complessivamente il 3,9%. Va infine considerato quel 29% di intervistati che non esprime una preferenza, una quota aumentata di 2 punti nell’ultima settimana e che conferma quanto lo scenario resti ancora aperto.

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