Sito Agenzia delle Entrate non funziona, per precompilata rischio rimborsi in ritardo: cosa sta succedendo

Stefano Rizzuti

31 Maggio 2022 - 12:22

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Il sito dell’Agenzia delle Entrate non funziona ed è impossibile inviare la precompilata: in caso d’invio dopo il 31 maggio il rischio è che i rimborsi Irpef arrivino con un mese di ritardo.

Sito Agenzia delle Entrate non funziona, per precompilata rischio rimborsi in ritardo: cosa sta succedendo

Accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate è quasi impossibile e inviare o modificare la precompilata non è permesso: così il rischio è che milioni di italiani che volevano inviare la dichiarazione dei redditi non potranno ricevere il rimborso Irpef nel mese di luglio. Il portale per inviare la precompilata doveva essere attivo dalla mezzanotte del 31 maggio, ma alle 12 della stessa giornata ancora non funziona.

Il problema è che quella del 31 maggio è, quasi certamente, l’unica data utile per ricevere i rimborsi Irpef già nel mese di luglio. Chi non dovesse riuscire a inviare in questa giornata la dichiarazione precompilata rischia di dover aspettare un mese in più per vedersi accreditare la cifra.

La funzione compilazione non è accessibile e tutto il sito dell’Agenzia delle Entrate non funziona bene: è rallentato o blocca l’accesso a diverse pagine. Entrare nella propria dichiarazione è quasi impossibile e anche quando ci si riesce non si può poi cliccare sul tasto modifica per inviare la propria precompilata. Vediamo cosa sta succedendo e quali potrebbero essere le conseguenze.

L’accesso alla precompilata: come funziona

Per accedere alla precompilata si deve andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e utilizzare la propria area riservata: si entra attraverso Spid o carta d’identità elettronica. Una volta dentro si dovrebbe accedere alla propria dichiarazione e decidere se accettare i dati del 730 senza apportare alcuna modifica: in questo caso non verranno effettuati controlli sui documenti e sui rimborsi previsti per le detrazioni sanitarie e altre spese comunicate.

Non verranno effettuati controlli se non si effettueranno modifiche, con poche eccezioni: sono ammesse le modifiche che non incidono sul reddito e sull’imposta, come i dati anagrafici, i dati del soggetto che effettua il conguaglio, la scelta per l’utilizzo in compensazione, la richiesta di pagare in rate mensili.

In caso di invio con modifiche i controlli saranno invece effettuati. Se ci si accorge di errori nell’invio della precompilata, sarà possibile correggerli dopo il 6 giugno: per farlo è necessario annullare il 730 inviato e presentare una nuova dichiarazione. È possibile annullare una sola dichiarazione, non oltre il 20 giugno. La scadenza per l’invio della precompilata è fissata al 30 settembre.

Sito Agenzia delle Entrate non funziona, impossibile inviare precompilata

Inviare la precompilata il 31 maggio, però, si è rivelato impossibile (almeno fino alle 12). Il sito non funziona e tantissimi utenti segnalano i problemi sui social network. In particolare spiegano come stiano tentando da ore di modificare la precompilata senza riuscirci. Lamentano come siano costretti a perdere diverse ore sul sito per provare - per ora invano - a inviare il 730 e poter così accedere ai rimborsi Irpef già a luglio, senza dover aspettare un altro mese.

Nelle prime ore del mattino il sito non permetteva di cliccare sul tasto modifica per poi inviare la dichiarazione precompilata. Verso metà-tarda mattinata, inoltre, la situazione è peggiorata: è diventato quasi impossibile anche solo accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate. Il sito carica le pagine molto lentamente o non le carica affatto e compiere qualsiasi operazione - anche solo l’accesso all’area riservata - per molti utenti è impossibile. Al momento l’Agenzia non ha comunicato quando potrebbe essere risolto il problema.

Il sito dell'Agenzia delle Entrate down Il sito dell’Agenzia delle Entrate down I problemi del sito il 31 maggio

Perché il 31 maggio è l’unica data buona per avere subito i rimborsi Irpef

La data del 31 maggio è l’unica disponibile per ottenere i rimborsi Irpef già con la busta paga di luglio. Se la precompilata dovesse essere inviata in una data successiva, infatti, quasi certamente il rimborso non arriverebbe prima di agosto. Il 31 maggio è il primo giorno in cui si può presentare la dichiarazione accettando la precompilata senza modifiche o integrandola.

Se non si dovesse riuscire a inviare il 31 maggio la precompilata, è molto probabile che si debba aspettare un mese in più per ricevere i rimborsi Irpef in busta paga. Infatti il datore di lavoro o l’ente pensionistico eroga i rimborsi nel secondo mese successivo a quello d’invio della dichiarazione. Se si passa all’1 giugno, quindi, scatta un mese in più.

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