Scuola dell’infanzia e organico di potenziamento: il Miur conferma la data per l’aumento di personale

Simone Micocci

31 Luglio 2017 - 14:20

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Riforma della scuola dell’infanzia: per l’organico di potenziamento c’è da aspettare ancora un anno. Attesa per la sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

Scuola dell’infanzia: quando verrà introdotto l’organico di potenziamento?

Una delle novità più importanti introdotte dalla legge 105 del 2017 - la cosiddetta Buona Scuola - riguarda l’organico di potenziamento, un organico aggiuntivo a quello già esistente introdotto per procedere con le 48.794 assunzioni straordinarie dei docenti inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento e in quelle del concorso a cattedra 2012.

Il problema è che l’organico di potenziamento non ha riguardato i docenti della scuola dell’infanzia, rimasti fuori dal piano straordinario assunzioni. Questo almeno fino a quando non è stata approvata la delega della Buona Scuola che ha riformato la scuola dell’infanzia introducendo il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni che sarà costituito da servizi educativi per l’infanzia (gli asili nido) e dalle ex scuole materne.

Nella suddetta delega è stato esteso l’organico di potenziamento anche al nuovo sistema integrato, così da rendere più semplice l’attuazione degli obiettivi prefissati.

I posti dell’organico di potenziamento comunque non verranno aumentati, poiché il decreto attuativo che riforma la scuola dell’infanzia - nel comma 7 dell’articolo 12 - ne riconosce solamente una quota delle risorse professionali già stanziate nella legge della Buona Scuola.

Ad oggi però non è stato ancora possibile estendere l’organico di potenziamento per i nuovi servizi del sistema integrato e la motivazione è stata spiegata dal sottosegretario al MIUR Vito De Filippo, il quale in questi giorni ha risposto ad un’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Camilla Sgambato, deputata per il Partito Democratico e membro della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

L’interrogazione sul potenziamento dell’organico della scuola dell’infanzia è stata molto utile perché è stata fatta chiarezza sul futuro dei docenti impiegati nel sistema integrato da 0 a 6 anni.

Organico potenziamento dal 2018-2019 nel sistema integrato 0-6

L’amministrazione e i suoi rappresentanti sono consapevoli dell’importante ruolo e contributo al sistema scolastico degli insegnanti della scuola dell’infanzia”; così il sottosegretario al MIUR Vito De Filippo ha aperto l’interrogazione parlamentare presentata dall’Onorevole Sgambato.

De Filippo ha poi fatto chiarezza sulla norma della riforma della scuola dell’infanzia che estende l’organico di potenziamento (o dell’autonomia) a tutti i gradi della scuola.

Come chiarito dal sottosegretario questa novità sarà operativa non dal prossimo anno scolastico, ma dal 2018-2019 visto che al momento dell’entrata in vigore del decreto - 31 maggio 2017 - erano già state avviate le procedure per la determinazione dell’organico di diritto 2017-2018.

E in caso di slittamento per concedere l’estensione dell’organico di diritto già da quest’anno, c’era il rischio che le operazioni preordinate all’avvio dell’a.s. 2017-2018 non si sarebbero completate per tempo.

Per le immissioni in ruolo e per le operazioni di mobilità riguardanti anche l’organico di potenziamento, quindi, i docenti della scuola dell’infanzia dovranno attendere ancora un anno.

Assunzioni scuola dell’infanzia: attesa per la decisione del Consiglio di Stato

De Filippo ha poi menzionato la sentenza - molto attesa dai “diplomati magistrali” - del Consiglio di Stato attesa per il prossimo ottobre. Qui infatti verrà deciso se questi insegnanti hanno diritto o meno ad essere inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento.

Il rappresentante del Ministero dell’Istruzione si è detto pronto - qualora il giudice deciderà in favore dei diplomati magistrali - a valutare delle soluzioni più idonee per tutelare i diritti di questi docenti e a stabilire delle modalità ben precise per le loro immissioni in ruolo.

D’altronde non si può prescindere dalle nuove assunzioni per rafforzare il Sistema Integrato 0-6”, ha concluso il sottosegretario.

Sistema integrato 0-6: novità nella Legge di Bilancio 2018?

L’onorevole Sgambato - colei che ha presentato l’interrogazione parlamentare - ha commentato con soddisfazione le dichiarazioni di De Filippo, pur chiedendo una maggiore chiarezza da parte del MIUR in merito alle tempistiche e alle misure che verranno introdotte.

Tuttavia la Sgambato ha dichiarato di prendere atto delle dichiarazioni del MIUR e che in merito all’ampliamento dell’organico di potenziamento ai fini di rendere più efficace il sistema integrato 0-6 chiederà che venga approvato un provvedimento utile con la prossima Legge di Bilancio.

Perché una volta che ci sarà la tanto attesa sentenza sui diplomati magistrali bisognerà trovare al più presto delle soluzioni idonee per la loro assunzione, poiché questi ne hanno pienamente il diritto visto i titoli conseguiti e l’esperienza maturata.

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