Scadenze fiscali gennaio 2026, adempimenti, versamenti e comunicazioni da non dimenticare

Nadia Pascale

29 Dicembre 2025 - 08:54

Quali sono le scadenze fiscali da rispettare per il mese di gennaio 2026? Pochi gli impegni con il Fisco per il primo mese dell’anno, tra questi la comunicazione per l’esenzione dal canone Rai.

Scadenze fiscali gennaio 2026, adempimenti, versamenti e comunicazioni da non dimenticare

Quali scadenze fiscali ci aspettano a gennaio 2026? La prima cosa da sottolineare è che dal 1° gennaio cessa la tregua fiscale, cioè il mese di sospensione della notifica degli atti di accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

Tra gli impegni da non dimenticare la comunicazione per l’esenzione dal canone Rai, restano gli adempimenti e i versamenti ordinari.

Ecco tutte le scadenze fiscali di gennaio 2026 da non dimenticare.

Scadenze fiscali 15 e 16 gennaio 2026

La buona notizia per i contribuenti è che l’inizio dell’anno è tranquillo e non vi sono particolari scadenze fino al 15 gennaio. Dobbiamo ricordare che, sebbene quasi tutti percepiamo il 31 dicembre come giorno festivo, in realtà è feriale/lavorativo, quindi, i versamenti del 31 dicembre 2025 non slittano al 2 gennaio.

Il 15 gennaio 2025 scade il termine per l’emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo e le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente.

La seconda data importante è il 16 gennaio 2026, in questo caso si tratta degli adempimenti ordinari mensili. In particolare, i sostituti di imposta che hanno fino a 5 dipendenti e hanno esercitato l’opzione per l’invio dei dati 770 in modalità semplificata devono effettuare invio dei “dati aggiuntivi” con il Mod. F24/770, compilando il prospetto dei dati aggiuntivi e contestualmente al versamento delle ritenute/trattenute operate nel mese precedente.

Sempre entro il 16 gennaio 2026, i datori di lavoro devono provvedere al versamento dei contributi INPS mensili in riferimento alle giornate di lavoro prestate nel mese precedente. Il versamento si effettua con il modello F24 e deve essere fatto per lavoratori dipendenti e collaboratori. Gli intermediari nei contratti di locazione breve devono provvedere al versamento delle ritenute operate nel regime della cedolare secca nel mese precedente per i contratti conclusi tramite intermediazione.

I contribuenti Iva mensili devono provvedere al versamento dell’Iva sulle operazioni effettuate nel mese precedente.
I sostituti di imposta, datori di lavoro, devono provvedere al versamento delle ritenute Irpef effettuate nel mese precedente e le ritenute per l’imposta sostitutiva Irpef e addizionali sugli incrementi di produttività.

Restano poi le scadenze ordinarie di:

Ultime scadenze fiscali gennaio 2026

Restano, quindi, le scadenze fiscali dell’ultima parte del mese di gennaio 2026. La prima cosa da ricordare è la presentazione degli elenchi Intrastat. In genere questa scadenza cade il 25 del mese, ma visto che il 25 gennaio è domenica, il pagamento slitta fino al 26 gennaio 2026. Nel modello Intrastat deve essere inserito l’elenco delle operazioni intracomunitarie relative a prestazioni di servizi e cessione di beni.

Le operazioni da inserire sono relative al mese di dicembre per i contribuenti mensili e ottobre, novembre e dicembre per i contribuenti trimestrali.

Restano, infine, le scadenze del 31 gennaio. In primo luogo per la maggior parte degli automobilisti il cui bollo auto scade il 31 dicembre 2025, c’è tempo fino al 31 gennaio 2026 per il versamento del bollo auto senza sanzioni e interessi.

L’ultimo adempimento riguarda il canone Rai: entro il 31 gennaio contribuenti che non detengono un apparecchio televisivo e sono intestatari di un contratto di energia elettrica residenziale, devono presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo, Per ottenere l’esonero dal pagamento del canone Tv occorre riconfermare ogni anno di non possedere la televisione ripresentando la dichiarazione sostitutiva completa del “quadro A”.
Per coloro che sono iscritti all’Ordine dei Giornalisti entro il 31 gennaio 2026 deve essere effettuato il versamento del contributo annuale dovuto all’Ordine.

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