Tax day oggi 30 giugno con 61 versamenti in scadenza e nessuna proroga in vista

Rosaria Imparato

30 Giugno 2022 - 10:47

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Tax day per partite Iva e non solo con 61 versamenti tra Iva e imposte sui redditi: la proroga delle scadenze del 30 giugno 2022 non è arrivata nonostante gli appelli dei commercialisti.

Tax day oggi 30 giugno con 61 versamenti in scadenza e nessuna proroga in vista

Oggi 30 giugno 2022 c’è un ingorgo di scadenze fiscali, con ben 61 versamenti da effettuare. Nonostante le numerose richieste da parte del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti però la proroga di questi appuntamenti sembra essere una speranza sempre più lontana, a meno che non arrivi un comunicato-legge da parte del Ministero dell’Economia in extremis.

Entro oggi vanno fatti i versamenti delle imposte sui redditi, quindi Irpef, Ires, Irap, ma anche cedolare secca e Iva. C’è la possibilità anche di pagare a rate, ma in questo caso gli importi verrebbero maggiorati dello 0,40%.

Scadenze fiscali, ultima chiamata alle casse per 61 versamenti oggi 30 giugno

Il termine ultimo del 30 giugno 2022 riguarda il versamento del saldo 2021 e del primo acconto 2022 delle imposte sui redditi, quindi:

Sempre entro oggi sono in scadenza le ritenute alla fonte su provvigioni corrisposte nel 2021 e su redditi da lavoro autonomo operate nel 2021.

Va poi pagato il saldo Iva 2021 risultante dalla dichiarazione annuale, oltre alla liquidazione e versamento Iva per gli acquisti intracomunitari registrati a maggio (questo adempimento spetta a enti non commerciali e agricoltori esonerati).

Ricordiamo però che è possibile rateizzare il pagamento delle imposte secondo il calendario che segue:

RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
1 30 giugno - 30 luglio -
2 16 luglio 0,18 20 agosto 0,18
3 20 agosto 0,51 16 settembre 0,51
4 16 settembre 0,84 16 ottobre 0,84
5 16 ottobre 1,17 16 novembre 1,17
6 16 novembre - 1,50 -

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40%.

Scadenze fiscali 30 giugno 2022: che fine ha fatto la proroga?

Gli ultimi anni, complici la pandemia e la conseguente crisi economica, hanno visto un susseguirsi incessante di proroghe delle scadenze fiscali. Anche la data del 30 giugno, temutissima e segnata in rosso sul calendario delle partite Iva, è stata protagonista di proroghe sfalsate (l’anno scorso i dipendenti e i pensionati pagavano puntuali mentre soggetti Isa e forfettari avevano ben -si fa per dire- 20 giorni in più) e arrivate all’ultimo minuto (sempre nel 2021 lo slittamento della scadenza è arrivato tramite comunicato stampa del Mef la sera del 29 giugno).

Quest’anno invece, nonostante gli accorati appelli dei professionisti, non è arrivata (ancora) nemmeno la proroga in extremis. Eppure, tra emergenza sanitaria e crisi economica aggravata dai rincari dovuti al conflitto in Ucraina, una proroga sarebbe stata una boccata di ossigeno per le partite Iva. Proprio questo scenario, però, sarebbe il motivo per cui il Mef non potrebbe permettersi un disallineamento di entrate.