Sanzioni Certificazione Unica 2021 per dichiarazione errata, omessa o tardiva

Rosaria Imparato

02/04/2021

02/04/2021 - 17:52

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Certificazione Unica 2021, quali sono le sanzioni in caso di dichiarazione errata, omessa o tardiva? Vediamo quali sono le conseguenze in questi casi e quando si applica il ravvedimento operoso.

Sanzioni Certificazione Unica 2021 per dichiarazione errata, omessa o tardiva

Certificazione unica 2021 e sanzioni: quali sono le conseguenze in caso di invio in ritardo, di una dichiarazione errata, o addirittura di una mancata consegna?

La scadenza sia per l’invio all’Agenzia delle Entrate che per la consegna al percipiente quest’anno era fissata per il 31 marzo 2021.

A cosa va incontro il datore di lavoro che sfora la scadenza?

Di seguito, una guida al calcolo delle sanzioni per certificazione unica errata, omessa o tardiva, e dettagli su quando si applica il ravvedimento operoso.

Sanzioni CU 2021 per dichiarazione errata, omessa o tardiva

La certificazione unica 2021 è soggetta alle sanzioni previste dal combinato disposto della Legge di Stabilità 2016, del Decreto Legislativo 158/2015 e del Decreto Legislativo 151/2015.

Di seguito, una tabella per semplificare l’applicazione delle sanzioni:

Fattispecie Sanzioni previste
Certificazione Unica omessa, tardiva o errata 100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 31 marzo 2021, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni nessuna sanzione
Certificazione Unica errata trasmessa entro il 31 marzo 2021, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni 33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Per il pagamento delle sanzioni sarà necessario indicare nel modello F24 il codice tributo 8906 nella sezione Erario.

Sanzioni CU 2021 per dichiarazione errata, omessa o tardiva: quando si applica il ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso è il meccanismo con il quale il contribuente può spontaneamente regolarizzare omissioni, errori o illeciti di tipo fiscale, versando il tributo non pagato, una sanzione stabilita in misura ridotta e gli interessi, calcolati sull’importo non pagato al tasso legale vigente.

Per quanto riguarda la CU 2021, il ravvedimento operoso sulle sanzioni si applica solo nel caso di correzioni a modelli già inviati entro il termine di scadenza, e ritrasmessi entro un massimo di 60 giorni.

Per ogni certificazione omessa, tardiva o errata è prevista l’applicazione di una sanzione pari a 100 euro per singolo adempimento con il limite massimo di 50.000 euro e sostituto d’imposta per il periodo d’imposta 2020.

Se, invece, viene trasmessa una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni non si incorre in nessuna sanzione.

La data di decorrenza dei 5 giorni varia in base alla tipologia di invio sostitutivo:

  • nel caso di certificazione unica scartata, l’invio è ammesso entro il termine di cinque giorni a partire dalla data indicata nella comunicazione di scarto;
  • nel caso di certificazione unica errata, i 5 giorni partono dalla data di effettiva scadenza per l’invio del modello CU (31 marzo).

Nel caso in cui, infine, si trasmetta una certificazione unica errata, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni si incorrerà nelle sanzioni ridotte di 1/3 e quindi pari ad euro 33,33.

In quest’ultimo caso cambiano anche i limiti massimi di applicazione delle sanzioni, che scendono a 20.000 euro per periodo d’imposta e sostituto.

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