Italia, per governo obiettivo deficit al 2,8% e misure per 11 miliardi

Nel Consiglio dei ministri di potrebbe già essere approvato uno sforamento del deficit al 2,8%, su rispetto al 2,5% concordato con Bruxelles

Italia, per governo obiettivo deficit al 2,8% e misure per 11 miliardi

Il governo italiano potrebbe tirare fuori ben oltre i 7,5 miliardi di euro di cui ha parlato Giuseppe Conte a margine della seguitissima conferenza stampa di domenica 9 marzo. Il positivo dialogo con Bruxelles, infatti, potrebbe permettere all’Italia di liberare quasi 11 miliardi di euro, arrivando a sfiorare il tetto del 3% imposto ai Paesi ad alto debito pubblico.

Italia, deficit/PIL verso il 2,8%

Al momento, Roma è riuscita a negoziare con l’Unione europea un innalzamento del rapporto deficit/PIL dal 2,2% di dicembre al 2,5%. Secondo l’agenzia di stampa Adnkronos, già nel Consiglio dei ministri di domani, mercoledì 11, potrebbe essere approvato quell’ulteriore sforamento al 2,8% che porterebbe alla liberazione degli 11 miliardi. Al netto, sempre, del placet della Commissione europea.

C’è ancora riservatezza assoluta, tuttavia, sui numeri precisi del disavanzo, i quali non sarebbero stati svelati dal governo neanche nell’incontro odierno con l’opposizione.

La notizia è comunque confermata da Reuters, che riporta le parole del ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli (M5S), per il quale il governo sta in effetti soppesando la possibilità di innalzare il deficit al 2,8% del PIL. Le misure, per un valore complessivo di circa 10 miliardi, sarebbero approvate in due fasi distinte.

Cosa prevede il decreto Salva-economia

Il nome del decreto legge che potrebbe essere approvato già domani o comunque entro venerdì è dl Salva-economia. Liberati i fondi, rimarrà soltanto da “dettagliare gli stanziamenti”, perché gli interventi generali per famiglie e imprese sono già stati definiti.

La prima misura è una moratoria di 18 mesi sulle rate dei mutui sulla prima casa delle famiglie e un’altra sui mutui delle imprese. Per entrambe è prevista una garanzia pubblica. C’è poi la sospensione dei pagamenti di tasse e contributi per i lavoratori indipendenti dei settori più colpiti dagli effetti economici dell’epidemia.

Il Salva-economia dovrebbe poi introdurre altre misure di aiuto alle imprese, cui la Commissione europea ha già dato l’ok.

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