Salini Impregilo: per Progetto Italia serve aumento di capitale

Pietro Salini parla all’Assembela dei soci: necessario aumento di capitale per crescere e consolidare il settore delle costruzioni.

Salini Impregilo: per Progetto Italia serve aumento di capitale

Seduta tiepida che va riscaldandosi in Borsa per Salini Impregilo nella giornata in cui si svolge l’attesa Assemblea dei soci chiamata ad approvare il bilancio 2018 del gruppo. Il titolo della società, dopo una mattinata negativa, al momento della scrittura sta registrando una ripresa, scambiando a 2,09 euro con un aumento dell’1,46%.

Centrale, nell’importante appuntamento odierno, l’intervento di Pietro Salini che è tornato a parlare del Progetto Italia e del salvataggio di Astaldi, confermando la necessità di procedere verso un aumento di capitale.

L’obiettivo? Crescere di dimensioni e rilanciare il settore delle costruzioni del Paese.

Il Progetto Italia

Il piano industriale di Salini Impregilo non potrà prescindere dal Progetto Italia, l’ambizioso piano del gruppo italiano volto a rafforzare il settore delle costruzioni in Italia, riprendendo la realizzazione delle grandi opere di cui il Paese ha bisogno.

Un progetto che richiederà l’iniezione di nuove risorse per crescere e rafforzarsi, accogliendo nuove società nel gruppo, prima fra tutte Astaldi, per la quale è già stata presentata un’offerta.

“Cerchiamo di portare avanti un progetto in cui sarà richiesto di fare un aumento di capitale anche su Salini Impregilo (…) Far entrare altre aziende nel gruppo significa avere anche il supporto del sistema finanziario del paese, servono soldi

ha detto l’ad durante l’assemblea.

L’aumento di capitale

Di recente, sulla stampa erano apparse indiscrezioni su un eventuale aumento di capitale e l’amministratore delegato di Salini Impregilo dunque ha confermato la necessità di procedere in questa direzione.

La cifra necessaria al gruppo per un’operazione complessiva di crescita si aggirerebbe intorno ai 400-500 milioni, dei quali 300 milioni circa solo per Salini.
Nuova linfa, quindi, per procedere anche al salvataggio di Astaldi che ha un patrimonio debole.

“Si entra in questa azienda, si ristruttura facendo un aumento di capitale. Chiaramente in questa situazione di default gli asset di Astaldi a rischio hanno un valore molto diverso da quello di bilancio: per questo si chiede un sacrificio importante agli investitori, ai creditori e alle banche. Bisogna ridurre in maniera significativa il debito di Astaldi per creare, assieme a questo aumento di capitale, un’azienda più forte assieme alla nostra e forse in futuro anche un unico gruppo integrato”

ha detto ancora Pietro Salini.

Rafforzarsi e crescere

Le manovre che ha in mente Salini portano in un’unica direzione, quella della crescita.

“Siamo uno dei primi gruppi industriali italiani ma siamo piccolissimi rispetto a tanti grandi players mondiali e lo siamo soprattutto nel nostro settore, che è complicato e difficile. Siamo l’unico operatore italiano che non affronta un momento di difficoltà, siamo meno deboli ma siamo sempre piccoli ed esposti alla congiuntura”

ha spiegato l’ad.

Ed è proprio con Progetto Italia che Salini Impregilo vuole creare un’azienda più forte.

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