Riunione BCE: Draghi annuncia il QE a tempo indeterminato

Tasso sui depositi in calo, ripresa del Quantitative Easing, reinvestimento dei titoli in scadenza e «tiering» per il comparto bancario. Anche questa volta la Banca Centrale Europea non ha deluso le attese. Ora, ha detto Draghi, è il momento della politica fiscale.

Riunione BCE: Draghi annuncia il QE a tempo indeterminato

Come sempre accade quando c’è di mezzo Mario Draghi, la conferenza stampa che fa da corollario alle riunioni della Banca Centrale Europea è stata particolarmente emozionante.

Vediamo nel dettaglio cosa ha deciso il board dell’Eurotower nella riunione di oggi, 12 settembre 2019, e quello che ha detto il chairman Mario Draghi.

Riunione BCE 12 settembre: tasso depositi al -0,5%

Il tasso sui depositi sarà ridotto di 10 punti base al -0,5%. “Anche se non piacciono alle banche, i tassi negativi non causeranno il collasso del sistema finanziario”, ha commentato Draghi. “Le banche devono pensare a migliorare la loro struttura dei costi”. “I tassi negativi ci servono per raggiungere il nostro mandato”.

Per limitare gli effetti negativi del costo del denaro sottozero, sarà introdotto un sistema a due livelli per la remunerazione delle riserve (c.d. tiering, ndr) tramite il quale una parte delle disponibilità liquide in eccesso sarà esentata dal tasso di interesse del -0,5%.

Riunione BCE 12 settembre: QE da 20 miliardi mensili

Gli acquisti netti di asset, il c.d. Quantitative Easing, sarà ripreso, a partire dal 1° novembre, a un ritmo di 20 miliardi mensili. “Non ci sono state discussioni sulle tipologie di asset da acquistare poiché, a grandi linee, gli acquisti saranno come quelli fatti in passato”.

Il fatto che il board non abbia discusso di una fine del piano di Quantitative Easing, che è a tempo indeterminato, è legato al fatto che “abbiamo un margine di manovra rilevante per continuare a questo ritmo”. “Ci attendiamo che il piano di acquisto asset duri per il tempo necessario a rinforzare l’impatto accomodante della politica dei tassi”

Riunione BCE 12 settembre: continua piano di reinvestimenti

Continuerà invece anche dopo la risalita dei tassi il piano di reinvestimento dei proventi dei titoli in scadenza.

Per quanto riguarda invece i nuovi prestiti a lungo termine destinati al sistema bancario (TLTRO III), registreranno un cambiamento “per preservare –riporta il comunicato emesso dall’istituto di Francoforte- le condizioni dei prestiti, garantire la trasmissione regolare della politica monetaria e sostenere ulteriormente una politica monetaria accomodante”.

Riunione BCE 12 settembre: stimoli a tempo indeterminato

Una modifica particolarmente importante è rappresenta da quella relativa la “forward guidance”, la strategia comunicativa che prevede la fissazione di una scadenza per le misure di stimolo.

Questi provvedimenti espansivi, è emerso dalla riunione di oggi della BCE, resteranno in vigore finché necessario.

Riunione BCE 12 settembre: è il momento dei governi

Nel complesso, il messaggio arrivato da Francoforte è: noi abbiamo fatto il nostro, ora tocca ai governi. Non a caso particolare enfasi, come mai prima d’ora, è stata riservata alla politica fiscale.

All’interno del board, ha detto Draghi, “c’è stata unanimità sul fatto che la politica fiscale debba diventare il maggior strumento di stimolo”. “È arrivato il momento per la politica fiscale di prendere il controllo della situazione”.

Per quanto riguarda possibili misure di “helicopter money”, di politiche monetarie estreme (anche arrivando a “lanciare soldi da un elicottero”), la BCE non ha affrontato il discorso. “Consegnare soldi alle persone rappresenta un politica fiscale, non monetaria”.

Riunione BCE 12 settembre: Germania deve fare di più

“In un contesto caratterizzato da un indebolimento dell’economia e di rischi ribassisti, i governi che hanno la possibilità di stimolare l’economia con misure fiscali dovrebbero farlo”.

Il riferimento è ovviamente alla Germania. Nel giorno in cui anche l’Ifo ha rilevato che la prima economia europea è entrata in recessione (La Germania è in recessione: a dirlo è l’IFO), Draghi ha sottolineato che le autorità tedesche “devono incrementare le spese governative”.

Riunione BCE 12 settembre: analisti ottimisti

«Non abbiamo ragione di dubitare -ha detto Vincenzo Longo di IG- sulla bontà delle misure odierne, pertanto crediamo che queste siano tali da liberare ulteriori acquisti sui mercati fino a fine mese». Continuiamo pertanto ad essere rialzisti sull’equity europeo e americano fino a fine mese.

15:45 - Reazioni dei mercati

A pochi minuti dalla fine dell’intervento di Draghi, l’Euro Stoxx 50 quota in rialzo dello 0,59% a 3.537,70 punti mentre il cambio eurodollaro ha recuperato terreno e passa di mano piatto a 1,1011.

Si conferma sopra quota 22 mila il nostro Ftse Mib, in aumento dello 0,51% a 22.003,49 punti.

15:33- Riunione BCE: terminata la conferenza stampa

Come di consueto, a circa un’ora dall’inizio la conferenza stampa di Mario Draghi che ha fatto da corollario alla riunione della BCE di oggi, 12 settembre 2019, è finita.

A breve un commento riassuntivo dell’appuntamento.

15:32- Draghi: tassi negativi? Ovvio che non piacciano a banche

“Anche se non piacciono alle banche, i tassi negativi non causeranno il collasso del sistema finanziario. Le banche devono pensare a migliorare la loro struttura dei costi”.

15:30 Draghi: di misure BCE hanno beneficiato tutti cittadini

“I tassi negativi ci servono per raggiungere il nostro mandato”. “Anche i cittadini tedeschi hanno pienamente beneficiato delle misure della BCE”.

15:28- Draghi: non abbiamo discusso di «helicopter money»

Per quanto riguarda possibili misure di «helicopter money», le politiche monetarie estreme per il rilancio dell’economia (anche arrivando a “lanciare soldi da un elicottero”), la BCE non ha affrontato il discorso. «Consegnare soldi alle persone rappresenta un politica fiscale, non monetaria».

15:27- Draghi: shopping titoli in linea con passato

“Non ci sono state discussioni sulle tipologie di asset da acquistare poiché, a grandi linee, gli acquisti saranno come quelli fatti in passato”.

15:25- Titoli di Stato: titoli tedeschi tutti in negativo

Il QE a tempo indeterminato sta spingendo al ribasso i titoli di Stato. Per quanto riguarda i bund, tutta la curva dei rendimenti, fino ai 30 anni, è in rosso.

15:23- Draghi: Germania deve usare leva fiscale

Proprio per contrastare l’indebolimento dell’economia, le autorità tedesche “devono incrementare le spese governative”.

15:21- Draghi: crisi tedesca non si espanderà

Per quanto riguarda l’andamento dell’economia tedesca, che secondo l’istituto Ifo nel trimestre corrente è entrata in recessione (La Germania è in recessione: a dirlo è l’IFO), Draghi ha detto che “ci sono poche probabilità” che l’andamento dell’economia tedesca si riversi sul resto del continente.

15:19- Draghi: effetti collaterali? Siamo vigili

Per quanto riguarda gli effetti collaterali delle politiche monetarie, “la BCE è cosciente di questi effetti e monitora la situazione con attenzione”.

15:16- Draghi: ecco perché QE è a tempo indeterminato

Il fatto che il board non abbia discusso di una fine del piano di Quantitative Easing, che è a tempo indeterminato, è legato al fatto che “abbiamo un margine di manovra rilevante per continuare a questo ritmo”.

15:14- Draghi: economia in peggioramento

Per gran parte del board della BCE, “l’outlook sta peggiorando più delle stime”. Altri ritengono “che il peggioramento sia più lieve”.

15:10- Draghi: non c’è spazio per svalutazioni competitive

Nel caso in cui gli Stati Uniti decidessero, deliberatamente, di indebolire il dollaro, Draghi ha detto “che i membri del G20 dovrebbero impegnarsi ad evitare svalutazioni competitive”.

15:07- Draghi: è il momento della politica fiscale

“È arrivato il momento per la politica fiscale di prendere il controllo della situazione”.

15:05- Draghi: unanimità su politica fiscale

“C’è stata unanimità sul fatto che la politica fiscale debba diventare il maggior strumento di stimolo”.

15:04- Draghi: tasso di cambio non è in nostro mandato

In relazione al tweet di Trump, Draghi ha detto “abbiamo un mandato di preservare la stabilità dei prezzi e non abbiamo l’obiettivo di influenzare i tassi di cambio”.

15:03- Trump: BCE punta a svalutare euro

Il commento di Trump non si è fatto attendere. Il Potus, come sempre tramite Twitter, ha rimarcato la velocità di esecuzione della BCE che “sta provando, con successo a svalutare l’euro nei confronti del dollaro”. E intanto, la Fed non fa niente.

15:00- Draghi: consenso misure ampio

Per quanto riguarda le voci di dissensi all’interno del board sulle nuove misure di stimolo, Draghi ha detto che “il consenso è stato così ampio che non è stato necessario votare”.

14:59- Draghi: rallentamento economia peggiore del previsto

«Il rallentamento dell’economia europea è più marcato del previsto»

14:58- Draghi: prezzi non mostrano miglioramenti mercato lavoro

I miglioramenti registrati nel mercato del lavoro “stanno impiegando più del previsto per trasferirsi ai prezzi”.

14:57- Draghi: governi devono utilizzare leva fiscale

“In un contesto caratterizzato da un indebolimento dell’economia e di rischi ribassisti, i governi che hanno la possibilità di stimolare l’economia con misure fiscali dovrebbero farlo”.

14:56- Draghi: ampio livello di stimoli necessario

“Un ampio livello di stimoli è ancora necessario per portare l’inflazione, nel medio termine, verso il 2%”.

14:53- Draghi: crescita moderata ma positiva nel Q3

“I dati in arrivo segnalano un crescita moderata ma positiva nel terzo trimestre”.

14:52- Draghi: tre i rischi per Eurolandia

“Per Eurolandia, i rischi continuano ad essere orientati al ribasso”. Tra questi, Draghi cita i rischi geopolitici, quelli legati al protezionismo e alla vulnerabilità degli emergenti.

14:50- Draghi: outlook inflazione modesto

“Gli indicatori relativi l’inflazione segnalano debolezza e quelli relativi le stime di inflazione si attestano a livelli modesti”.

14:48- Draghi: inflazione stimata in riduzione

“Nei prossimi mesi, è probabile che l’inflazione scenda prima di una ripresa verso la fine dell’anno”.

14:45- Draghi: debolezza economia continuerà

“Secondo le informazioni in nostro possesso, la debolezza dell’economia europea dovrebbe continuare, così come i rischi ribassisti e le ridotte pressioni inflazionistiche”.

14:44- Draghi: inflazione in calo

“Le nostre decisioni sono state prese alla luce del continuo calo dell’inflazione rispetto ai nostri target”.

14:42- Draghi: politica accomodante per periodo prolungato

“Il board della BCE ha ribadito la necessità di un approccio altamente accomodante alla politica monetaria per un periodo prolungato di tempo”.

14:40- Draghi: QE serve per rinforzare politica accomodante

“Ci attendiamo che il piano di acquisto asset duri per il tempo necessario a rinforzare l’impatto accomodante della politica dei tassi”.

14:39- Draghi: tasso TLTRO III potrà scendere

“Per le banche i cui prestiti netti superano un benchmark, il tasso applicato nelle operazioni TLTRO III sarà inferiore”.

14:34- Draghi legge il comunicato BCE

Come di consueto, Mario Draghi inizia il suo intervento leggendo il comunicato con le decisioni adottate dalla Banca Centrale Europea nella riunione di oggi, 12 settembre 2019.

Cinque i punti del comunicato della BCE:

  1. Il tasso sui depositi sarà ridotto di 10 punti base al -0,5%.
  2. Gli acquisti netti di asset, il c.d. Quantitative Easing, sarà ripreso, a partire, dal 1° novembre a un ritmo di 20 miliardi mensili.
  3. Il reinvestimento dei titoli in scadenza è destinato a continuare anche dopo la risalita dei tassi.
  4. Le modalità dei nuovi prestiti a lungo termine destinati al sistema bancario (TLTRO III) registreranno un cambiamento.
  5. “Sarà introdotto un sistema a due livelli per la remunerazione delle riserve (c.d. tiering, ndr) tramite il quale una parte delle disponibilità liquide in eccesso sarà esentata dal tasso di interesse negativo”.
14:32- Si parte

La conferenza stampa al via. Mario Draghi è arrivato e ha iniziato a leggere, come di consueto, le decisioni prese dal Board in occasione della riunione BCE di oggi, 25 luglio 2019.

14:31 - Il presidente in «ritardo»

Ancora attesa per Draghi, in ritardo di un minuto.

14:25 - Draghi in dirittura d’arrivo

Mancano cinque minuti al’inizio della conferenza. Occhi puntati sulle dichiarazioni del presidente e sulle domande della stampa presente.

14:15 - Cresce l’attesa

Il mercato attende l’arrivo di Draghi. A 15 minuti dal suo intervento l’Euro Stoxx 50quota in rialzo dello 0,81% a 3.545,20 punti mentre il cambio eurodollaro passa di mano a 1,0960, -0,45% sul dato precedente.

Segno più anche per il nostro Ftse Mib, in aumento dello 0,61% a 22.024,60 punti.

A questo link sarà possibile seguire la diretta streaming della conferenza stampa.

Riunione BCE 12 settembre: i cinque punti del comunicato dell’Eurotower

  1. Il tasso sui depositi sarà ridotto di 10 punti base al -0,5%, confermato il tasso benchmark (0,5%) e quello di rifinanziamento marginale (0,25%).
    “Il Consiglio dei governatori stima che il tasso benchmark della BCE resti all’attuale livello, o a livelli più bassi, fino a che l’outlook sui prezzi converga in maniera robusta a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore, al 2%”.
  2. Gli acquisti netti di asset, il c.d. Quantitative Easing, sarà ripreso, a partire, dal 1° novembre a un ritmo mensile di 20 miliardi mensili.
    “Il piano proseguirà fino a quando si riterrà necessario per rinforzare l’impatto accomodante della politica dei tassi e finirà poco prima dell’avvio della risalita dei tassi”.
  3. Il reinvestimento dei titoli in scadenza è destinato a continuare anche dopo la risalita dei tassi e, in qualunque caso, “fino a quando sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di condizioni monetarie espansive”.
  4. Le modalità dei nuovi prestiti a lungo termine destinati al sistema bancario (TLTRO III) registreranno un cambiamento “per preservare le condizioni dei prestiti, garantire la trasmissione regolare della politica monetaria e sostenere ulteriormente una politica monetaria accomodante”.
  5. Per sostenere la trasmissione della politica monetaria al comparto bancario, “sarà introdotto un sistema a due livelli per la remunerazione delle riserve (c.d. tiering, ndr) tramite il quale una parte delle disponibilità liquide in eccesso sarà esentata dal tasso di interesse negativo”.

Alle 14:30, su questa stessa pagina, seguiremo in diretta, minuto per minuto, la conferenza stampa del chairman della Banca Centrale Europea, Mario Draghi.

Eurozona: la Banca Centrale Europea ha confermato le stime del mercato per quanto riguarda i tassi di interesse che, come si può osservare sul nostro Calendario Economico, sono stati lasciati allo 0,00%.

Stabile anche il tasso di rifinanziamento marginale, allo 0,25%.

In linea con le stime anche la riduzione, dallo 0,4 allo 0,5 per cento, il tasso sui depositi presso la Banca Centrale Europea, a -0,40%.

Il nuovo piano di Quantitative Easing, come abbiamo riportato qui, sarà di 20 miliardi al mese. Il nuovo QE partirà il 1° novembre.

Il contenuto seguente è stato redatto prima della pubblicazione del comunicato e dunque ancor prima della conferenza stampa di Draghi.

Oggi, giovedì 12 settembre, è il gran giorno dell’attesa riunione di politica monetaria della BCE. L’istituto guidato da Mario Draghi si appresta a scoprire le carte che intenderà utilizzare per mitigare il rallentamento economico a cui si sta assistendo nel Vecchio Continente.

Leggi anche: Germania: lo spettro della recessione spaventa i mercati

Le aspettative del mercato per la penultima riunione con Mario Draghi alla guida del direttivo della Banca Centrale Europea sono estremamente alte.

BCE, Draghi: diretta streaming della conferenza stampa - 12 settembre 2019

Riunione BCE 12 settembre: alcune frizioni all’interno del board

Nel corso di agosto si sono succedute diverse dichiarazioni dei membri del board della Banca Centrale Europea, che evidenziano una sostanziale divisione all’interno della Commissione sull’urgenza e l’effettiva necessità di un pacchetto di stimoli completo.

Per fare un esempio, se da un lato Olli Rehn, Governatore della Banca Centrale della Finlandia sostiene che verrà annunciato una serie di misure che sorprenderà i mercati (per approfondire), Jens Weidmann (Presidente della Bundesbank), Klaas Knot (Presidente della banca centrale olandese) e Sabine Lautenschläger (membro del board della BCE) nutrono dei dubbi sull’effettiva necessità e urgenza del “bazooka”.

Nello specifico, i falchi vorrebbero che eventuali misure di Quantitative Easing dovrebbero venire effettuate solo nel caso in cui l’economia dovesse subire un ulteriore deterioramento.

Leggi anche—>BCE: cresce il dissidio interno verso politiche di Draghi?

Riunione BCE 12 settembre: quali attese?

Per il meeting di settembre, le attese principali sono per l’avvio di un programma di QE, stimato da alcuni analisti nell’ordine dei 45 miliardi di euro al mese su 15 mesi. Inoltre, dovrebbero venire annunciati un taglio del tasso di interesse sui depositi di 20 punti base (dal -0,40% attuale a -0,60%) e una nuova strategia sui tassi, al fine di poterli rialzare solo molto tempo dopo le misure di QE.

Per tutelare la profittabilità degli istituti di credito dell’Eurozona, penalizzata dal contesto di tassi bassi, potrebbe venire annunciato anche un nuovo sistema di tiering. In questo modo, solamente una parte dei depositi overnight verrebbe assoggettata ai tassi negativi.

In questo quadro, è possibile che venga cambiata la forward guidance, anche mediante obiettivi qualitativi e quantitativi, in modo da far durare più a lungo la politica espansiva.

Riunione BCE 12 settembre: Draghi non può deludere il mercato

Per Aneeka Gupta, Associate Director, Research di WisdomTree, la BCE non potrebbe permettersi di deludere il mercato. Secondo l’esperta, domani verrà annunciato un pacchetto di QE completo, che dovrebbe includere un allentamento quantitativo di complessivi 810 miliardi di euro (45 miliardi al mese per i prossimi 18 mesi), la riduzione del tasso sui depositi a -0,60%, l’introduzione di un tasso di deposito differenziato e una modifica della forward guidance.

Nello specifico, Gupta afferma che gran parte degli acquisti mensili avrebbero la possibilità di essere focalizzati su bond governativi e ABS. Oltre a questo, in vista della fine del suo mandato, Mario Draghi potrebbe favorire “un’ultima ondata di sti un’ultima ondata di stimolo monetario per contribuire a sostenere l’economia della zona euro”.

L’ Associate Director, Research di WisdomTree si aspetta inoltre una riduzione delle previsioni di crescita e inflazione, soprattutto per quanto concerne la Germania.

Riunione BCE 12 settembre: con nuovo pacchetto di stimoli, l’Eur/Usd avrebbe ampi margini di discesa

Anche Peter De Coensel, Fixed Income CIO di Degroof Petercam, si attende che la BCE darà il via a un secondo ciclo di QE. Per l’esperto, ciò migliorerà la posizione concorrenziale dell’Unione Europea nei confronti dei suoi partner commerciali.

In questo quadro, a seconda dell’aumento atteso della base monetaria dell’UEM a seguito del nuovo pacchetto di acquisti, l’Eur/Usd avrebbe la possibilità di scendere anche fino a quota 1,034. In questo caso, il fattore determinante per determinare l’impatto sulla moneta unica è l’aggregato monetario M3.

De Coensel sostiene che “un programma che aumenti la massa monetaria del 5% dovrebbe trasformarsi in un deprezzamento del 5% dell’Euro rispetto al Dollaro”

Riunione BCE 12 settembre: nuove misure per smussare effetti collaterali dei vecchi stimoli

Per Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM, le nuove misure che la Banca Centrale Europea adotterà saranno finalizzate (in gran parte) a limare gli effetti collaterali delle “manovre non convenzionali 1.0” adottate finora.

L’esperto si attende un taglio sul tasso dei depositi, un nuovo QE, l’introduzione di un sistema di tiering e una modifica della forward guidance.

Questo pacchetto di stimoli dovrebbe far rialzare la curva dei tassi Euribor e tedeschi, rendere la curva dei tassi più ripida, far diventare più appetibile il programma TLTRO 3 e contenere i livellli di spread tra i vari Paesi del Vecchio Continente e la Germania.

“Mentre le precedenti edizioni di misure non convenzionali erano finalizzate soprattutto all’immissione di liquidità, nel caso del prossimo meeting tale effetto potrebbe rivelarsi più marginale rispetto al passato”, afferma Cesarano.

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