Ritenute appalti: sospesi solo in parte i controlli del committente

Ritenute appalti e subappalti: sospensione dei controlli solo in parte. La proroga degli adempimenti prevista dal Decreto Cura Italia sterilizza solo parzialmente le regole in capo al committente ed i versamenti delle ritenute.

Ritenute appalti: sospesi solo in parte i controlli del committente

Ritenute appalti e subappalti: sospensione parziale dei controlli del committente.

La sospensione degli adempimenti tributari è stata disposta con il Decreto Cura Italia e con la pubblicazione della Circolare n. 8/E del 3 aprile 2020 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti operativi sulle novità introdotte.

Nella circolare 8/E, l’Agenzia delle Entrate ha voluto delineare i confini della sospensione anche in relazione alle nuove regole in materia di controllo del versamento delle ritenute di appalto e subappalto di importo complessivo annuo superiori ai 200.000 euro (articolo 4 del DL 124/2019).

Sospensione parziale degli obblighi di controllo sulle ritenute di appalti e subappalti

In merito agli obblighi introdotti dall’articolo 4 del D.L. del 26 ottobre 2019 n. 124, relativi al controllo del versamento di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti, la circolare precisa che la sospensione non opera per tutti indistintamente, ma è riferita solo a quelle categoria di soggetti per i quali risultano sospesi gli obblighi di versamento e conseguentemente sono sospesi anche i controlli previsti a carico del committente in materia di ritenute su contratti di appalto e subappalto superiori ai 200.000 euro annui.

Si ricorda che il Decreto Cura Italia prevede negli articoli 61 e 62 la sospensione degli adempimenti tributari per le seguenti categoria di contribuenti:

  • soggetti elencati all’articolo 61, commi 2 e 3 del Decreto e all’articolo 8, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 (il riferimento è in sintesi riferito a i settori più toccati dall’emergenza, come il turismo, la ristorazione, le palestre e le attività culturali ecc);
  • soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge (articolo 62, comma 2 del Decreto);
  • soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei comuni della prima zona rossa, composta da undici piccoli Comuni tra Lombardia e Veneto individuati nell’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020 (articolo 62, comma 4 del Decreto)

Tornando al tema oggetto dell’articolo, nella circolare n. 8 l’Agenzia delle Entrate sottolinea come per tali soggetti committenti, l’esonero dal controllo sui versamenti delle ritenute dell’appaltatore e del subappaltatore, non deve corrispondere ad una sospensione del pagamento relativo ai corrispettivi maturati dagli stessi.

In tutti gli altri casi la normativa prevista dall’articolo 4 del D.L. del 26 ottobre 2019 dovrà essere rispettata e quindi rimangono fermi gli obblighi di controllo sulle ritenute versate.

Appalti e subappalti: necessario lo stop dei controlli per tutta la filiera. Allungata la validità del DURF con il Decreto Liquidità

Visto il periodo di emergenza in cui riversa il Paese, e dato l’obbiettivo sempre dichiarato di una riduzione imminente della burocrazia, sarebbe stato opportuno estendere a tutta la filiera produttiva l’esonero di tale adempimento di controllo, che già di per sé in condizioni di normalità è un sistema di inceppamento dell’economia.

La fase di controllo dovrebbe spetterebbe solo ed esclusivamente agli enti pubblici preposti.

In chiusura, ricordiamo che il Decreto Liquidità, all’articolo 23, ha prorogato la durata del Durf (Documento di Regolarità Fiscale): sono validi fino al 30 giugno 2020, tutti quelli emessi entro il 29 febbraio 2020.

Il Durc Fiscale, che viene emesso direttamente dall’Agenzia delle Entrate, consente alle imprese di evitare gli adempimenti incrociati introdotti dal Decreto Fiscale 2020.

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