Prescrizione, avvocati in sciopero e arringhe sotto la Cassazione

Avvocati penalisti in sciopero dal 2 al 6 dicembre 2019 contro la riforma della prescrizione. In Piazza Cavour, davanti la Corte di Cassazione, maratona oratoria sui danni della riforma che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020.

Prescrizione, avvocati in sciopero e arringhe sotto la Cassazione

Sciopero generale degli avvocati penalisti contro l’imminente entrata in vigore della riforma della prescrizione. Questa volta le date di astensione dalle udienze penali sono il 2, 3, 4, 5, e 6 dicembre 2019; lo sciopero è stato proclamato dall’Unione delle Camere penali con la motivazione seguente:

“La necessità che venga cancellata la nuova disciplina sulla prescrizione, altrimenti destinata a rendere il processo penale una macchina senza tempo.”

Dato che gli scioperi precedenti, di luglio e di ottobre, non sono serviti a mettere in discussione la riforma, questa volta gli avvocati hanno deciso di cimentarsi in una manifestazione oratoria in Piazza Cavour, dove si erge imponente la Corte di Cassazione, per spiegare le dannose conseguenze che la riforma di Bonafede porterà nella giustizia italiana.

Prevista grande affluenza.

Avvocati penalisti in sciopero contro la riforma della prescrizione: ecco le date

L’Unione delle camere penali italiane ha annunciato cinque giorni di sciopero dalle udienze e da ogni altra attività giudiziaria nei giorni 2, 3, 4, 5 e 6 dicembre 2019.

La ragione della protesta, ancora una volta, è riforma della prescrizione sostenuta dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e Andrea Orlando, la quale dovrebbe entrare in vigore tra un mese esatto, il 1°gennaio 2020.

Lo sciopero serve a manifestare il dissenso dissenso verso la sospensione dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado (sia di condanna che di assoluzione) cosa che, secondo molti avvocati e non solo, aumenterà il numero dei contenziosi in sospeso, aggravando il carico giudiziario. In altre parole, una riforma per molti inutile e dannosa, dato che il problema della Giustizia italiana è proprio il gran numero di contenzioni irrisolti.

Qui, Riforma della prescrizione, cosa cambia

Maratona oratoria contro la riforma della prescrizione fuori la Cassazione

Per la prima volta, gli avvocati penalisti hanno deciso di optare per uno sciopero “attivo”. Per tutta la settimana dal 2 al 7 dicembre, in concomitanza con l’astensione dalle udienze penali, gli avvocati si riuniranno a Piazza Cavour, di fronte la Suprema Corte di Cassazione, e terranno dei comizi pubblici all’aperto per spiegare gli effetti della riforma di Bonafede. Si tratterà, in altre parole, di una maratona oratoria sulla prescrizione, a cui tutti gli avvocati sono chiamati a partecipare.

Intanto nella aule del Governo la riforma continua a dividere la maggioranza; PD e Italia Viva si sono schierati per il no, e sembrano non voler trovare una soluzione di compromesso con i 5 Stelle, alleati di Governo. Il Premier Conte, invece, si è dichiarato più volte favorevole.

Riforma della prescrizione, il Governo ignora le richieste degli avvocati

La riforma della prescrizione, fortemente sostenuta dal Movimento 5 stelle, ha suscitato forti dubbi fin da subito. La reazione degli avvocati, penalisti e non, e anche dei magistrati è stata fulminea, ma il Governa ha sempre ignorato il problema, rinunciando alla possibilità di rivedere il testo della riforma inserendo gli emendamenti più volte proposti. Adesso il Premier Conte ha dato l’ok alla riforma e quindi la sua entrata in vigore sembra ormai cosa certa.

Staremo a vedere se lo sciopero generale degli avvocati penalisti servirà a smuovere la situazione e a convincere i vertici ad aprire un nuovo tavolo di discussione.

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