Un registro per chi non si sottopone al vaccino anti-Covid: succede in Spagna

Martino Grassi

29 Dicembre 2020 - 12:03

30 Dicembre 2020 - 11:49

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La Spagna ha deciso di istituire un registro all’interno del quale saranno contenuti tutti i nomi delle persone che decideranno di non sottoporsi al vaccino contro il coronavirus che verrà condiviso con i partner europei.

Un registro per chi non si sottopone al vaccino anti-Covid: succede in Spagna

In Spagna sarà creato un registro in cui verranno segnati i nomi di tutte le persone che decidono spontaneamente di rinunciare al vaccino contro la Covid-19. A darne la notizia è il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, nel corso di un’intervista televisiva a La Sexta.

Le informazioni contenute nel registro non saranno rese pubbliche, ma saranno condivise con altri partner europei, ha dichiarato il ministro Illa, aggiungendo che la vaccinazione è del tutto gratuita e su base volontaria, nessuno dunque sarà obbligato a farsi inoculare l’antidoto contro la Sars-CoV-2.

Spagna, un registro per chi non si vaccina

L’obiettivo che si è prefissata la Spagna è quello di vaccinare 2,5 milioni di persone tra gennaio e marzo, tutti all’interno di gruppi sanitari prioritari, a partire dai residenti delle case di cura e dagli operatori sanitari che li assistono.

Le persone che saranno chiamate dal servizio sanitario pubblico spagnolo per effettuare la vaccinazione contro il coronavirus, che rifiuteranno l’inoculazione dell’antidoto saranno inserite all’interno di un registro che verrà condiviso con gli altri partner europei, ha precisato il ministro della Salute: “I rifiuti di vaccinazione saranno tenuti in un registro. Non è un documento pubblico e sarà fatto nel massimo rispetto della privacy dei dati.

Il ministro ha precisato che nessuno sarà obbligato a vaccinarsi, ricordando però che “tutti noi vediamo che la forma migliore per sconfiggere il virus è quella di farsi vaccinare tutti, più sono vaccinati e meglio è”, proprio per questo motivo ha aggiunto che la vaccinazione deve essere considerata “un atto di solidarietà verso i nostri cari e la nostra cittadinanza”.

Intanto, in Spagna, il numero dei No Vax e degli scettici nei confronti del vaccino che hanno deciso di non farselo iniettare, è passato dal 47% dello scorso novembre, ad un 28%, secondo quanto riportato dalla BBC.

Il vaccino non deve diventare strumento di propaganda

Al piano di vaccinazione della Spagna non sono mancate le critiche. Lo scorso lunedì il sindaco di Madrid e portavoce del principale partito popolare dell’opposizione, José Luis Martínez-Almeida, ha accusato il governo di non aver fornito le adeguate informazioni sul vaccino, portando molte persone ad avere un atteggiamento di scetticismo o riluttanza nei confronti della vaccinazione.

Secondo Martínez-Almeida il piano di vaccinazione dovrebbe essere un esercizio di trasparenza, non di propaganda, ha precisato il primo cittadino di Madrid in un’intervista alla radio nazionale spagnola.

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