Reddito di cittadinanza in scadenza: posso tenere l’importo non speso?

Il reddito di cittadinanza è in scadenza per molti che termineranno le prime 18 mensilità nel mese di ottobre. Molti immaginiamo si stiano chiedendo se è possibile conservare la somma eccedente e non spesa fino al rinnovo con il primo pagamento a dicembre.

Reddito di cittadinanza in scadenza: posso tenere l'importo non speso?

Reddito di cittadinanza in scadenza: posso tenere l’importo non speso? Una domanda che molti beneficiari potrebbero farsi dal momento che quello di ottobre è l’ultimo mese per molti con il pagamento sospeso per un mese prima di un eventuale rinnovo.

Il reddito di cittadinanza infatti è previsto per 18 mesi, più 18 mensilità in più che si possono richiedere con necessaria sospensione per un mese del sussidio come prevede il decreto n. 4/2019 convertito nella Legge n.26/2020.

La carta con il rinnovo del reddito di cittadinanza, nel caso in cui a fare domanda con l’ISEE aggiornato sia lo stesso beneficiario e non altro membro del nucleo familiare, resta la stessa. Pertanto è legittimo chiedersi se l’importo non speso del reddito di cittadinanza possa essere conservato poi dopo il rinnovo.

Reddito di cittadinanza in scadenza: l’importo va speso tutto

Il reddito di cittadinanza è in scadenza e sebbene si voglia chiedere a novembre il rinnovo per ottenerlo nuovamente da dicembre, previa un mese di sospensione, l’importo presente sulla carta RdC va speso tutto.

Immaginiamo sia così anche se non sono arrivate delle specifiche chiare in merito sul sito ministeriale dedicato al reddito di cittadinanza e da INPS, sebbene l’Istituto abbia pubblicato un messaggio sul rinnovo.

Il reddito di cittadinanza va rinnovato scadute le 18 mensilità e nel mentre intercorre un mese di sospensione del sussidio. Il beneficiario richiedente il rinnovo per ulteriori 18 mensilità dovrà anche aggiornare l’ISEE e presentarlo per dimostrare che le condizioni reddituali e patrimoniali non siano mutate.

Il rinnovo comporta pertanto un ricalcolo dell’importo spettante sulla base dell’ISEE presentato, quindi allo scadere delle 18 mensilità la logica vuole che l’importo rimasto venga sottratto e non si possa conservare fino a dicembre, quando riprenderanno i pagamenti con la domanda di rinnovo fatta a novembre.

Questo discorso vale ancor di più se a fare la domanda di rinnovo sarà un altro componente del nucleo familiare, il che comporterà anche il rilascio di una nuova carta da parte di Poste Italiane. Non solo, da ottobre parte anche un altro taglio sul reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: il taglio di ottobre

Non solo il reddito di cittadinanza scadrà per molti a ottobre, ma in questo mese opererà anche un taglio o almeno dovrebbe accadere.

Si tratta precisamente del taglio dell’importo del reddito di cittadinanza previsto da un decreto apposito che avrebbe dovuto prendere il via da settembre, ma che per errore dell’INPS è stato rinviato.

A partire dalla fine del mese corrente, a seguito dell’accredito del reddito di cittadinanza, la somma non spesa viene decurtata nella ricarica successiva. Il taglio tuttavia non può superare il 20% dell’importo erogato mensilmente. Nel caso in cui una persona che prende un reddito di cittadinanza di 400 euro e alla fine del mese ha una rimanenza di 100 euro, con la successiva ricarica subisce una decurtazione di soli 80 euro.

Ricordiamo che la verifica opera anche nel semestre. A partire dal febbraio infatti si procederà al taglio dell’intera somma non spesa ovvero non prelevata nel semestre precedente, fatta eccezione per la mensilità del reddito di cittadinanza spettante.

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