Reddito di cittadinanza, al via i controlli su lavoro nero, affitti e scommesse

Sono partiti a pieno regime i controlli della Guardia di Finanza sui percettori del reddito di cittadinanza. Le Fiamme Gialle hanno messo a punto una strategia d’azione che controllerà lavoro nero, affitti e scommesse.

Reddito di cittadinanza, al via i controlli su lavoro nero, affitti e scommesse

Reddito di cittadinanza, partiti i controlli della Guardia di Finanza che ha messo a punto una strategia d’azione per colpire i truffatori.

La Guardia di Finanza, che dispone di un apposito Nucleo per il controllo della spesa pubblica, ha studiato un metodo di controllo per individuare i percettori di reddito di cittadinanza ai quali non spettava.

L’obiettivo delle Fiamme Gialle è quindi scovare i disonesti che non hanno diritto a ricevere il contributo economico, per questo nel loro mirino finiranno i lavoratori in nero, chi affitta case non dichiarate e chi scommette somme ingenti.

La percentuale di truffa nel reddito di cittadinanza è altissima: secondo i dati del Nucleo di controllo per la spesa pubblica, la maggior parte dei casi esaminati, quasi il 70%, sono risultati essere frodi.

Il risultato è una vera e propria emorragia di fondi statali, che la Guardia di Finanza ha intenzione di fermare.

Reddito di cittadinanza, il piano controlli della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza non ha intenzione di tollerare ancora l’emorragia di fondi pubblici elargita a chi non ne ha diritto.

I dati che parlano di frodi tra i percettori di reddito di cittadinanza sono allarmanti: quasi il 70% dei casi presi in esame.

E come sono riusciti a ottenere la tessera del reddito di cittadinanza? Alla vecchia maniera, falsificando i documenti sono riusciti a farsi intestare la card di cittadinanza.

Quella che era partita come una misura di contrasto alla povertà e un rimedio alle disuguaglianze sta alimentando l’anima creativa dei disonesti: da Nord a Sud, sono tantissimi i casi di truffe, alcune davvero eclatanti.

Le Fiamme Gialle hanno quindi preparato una strategia d’azione multidisciplinare, ovvero che non preveda come unico elemento di controllo la percezione del reddito di cittadinanza, ma incrociando la percezione dell’assegno con altri dati.

In generale si tratta di soggetti che, pur percependo il reddito di cittadinanza, lavorano in nero, sono in possesso di beni patrimoniali mai dichiarati, affittano case in nero o si dedicano ad altri tipi di attività illecite, come l’usuraio o il parcheggiatore abusivo.

Vediamo nello specifico su quali elementi verteranno gli accertamenti della Guardia di Finanza.

Reddito di cittadinanza e non solo: cosa controlla la Guardia di Finanza

Secondo quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, il Terzo Reparto del Comando generale delle Fiamme gialle ha diffuso una direttiva sui “controlli da eseguire nei confronti dei percettori del Reddito di cittadinanza”.

Mettendo in piedi questa nuova strategia viene individuata tutta la platea interessata dal reddito di cittadinanza maggiormente esposta al rischio frode.

Innanzitutto, la Guardia di Finanza si concentrerà sull’ISEE o sulla Dichiarazione Sostitutiva Unica, visto che il reddito di cittadinanza viene erogato in base a quanto dichiarato.

Dalle anomalie riscontrate si potrà procedere a identificare chi lavora in nero o “fuori busta”. Grazie a questo metodo tra il 2018 e i primi 6 mesi del 2019 è stato scoperto che erano 42.000 i soggetti che lavoravano in nero e percepivano il reddito di cittadinanza.

Particolare attenzione sarà dedicata ai venditori abusivi, di solito di merci contraffatte, ma anche a chi affitta case in nero o che non aveva mai dichiarato di possedere.

Controlli in arrivo anche per chi viene fermato su autovetture, magari anche di grossa cilindrata (ma anche motociclette o barche) e percepisce il reddito di cittadinanza.

Nel mirino della Guardia di Finanza non ci saranno solo lavoro e beni posseduti, ma anche chi ha il vizio delle scommesse: i controlli scatteranno nel momento in cui le somme giocate siano importanti e non se ne individui la fonte.

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