Reddito di cittadinanza, Di Maio sicuro: “Avanzeranno centinaia di milioni di euro”

Difficilissimo raggiungere il 100% delle richieste per il vicepremier, che assicura: “Con i fondi che avanzano aiuteremo famiglie con figli”

Reddito di cittadinanza, Di Maio sicuro: “Avanzeranno centinaia di milioni di euro”

I fondi predisposti per il reddito di cittadinanza? Avanzeranno. Ne è certo Luigi Di Maio, che ha parlato di centinaia di milioni di euro di surplus, derivanti dal fatto che non si arriverà mai al 100% delle richieste.

Il vicepremier ha parlato a margine della presentazione torinese dedicata alla ’Casa delle tecnologie emergenti’, ciclo di startup in partenza a seguito di un massiccio investimento da parte del Mise, che ha stanziato 7,5 milioni di euro.

Per Di Maio quei milioni in esubero dal RdC troveranno immediatamente una ricollocazione utile e necessaria all’interno del quadro economico italiano:

“Questi soldi verranno messi nel progetto per gli aiuti alle famiglie che fanno figli, sul modello francese”.

Reddito di cittadinanza: centinaia di milioni di surplus

Quasi impossibile per il ministro del Lavoro che le richieste degli italiani sul fronte reddito di cittadinanza eguaglino i fondi messi a disposizione per la misura.

Il vicepremier ha parlato di un avanzamento quantificabile “sicuramente in qualche centinaio di milioni di euro”, evidenziando la volontà e la necessità di portare quella cifra verso famiglie con figli che manifestano difficoltà:

“L’andamento degli aiuti alle famiglie in Italia dopo i 20 mila euro annui e fino ai 50 mila crolla, mentre il grafico degli aiuti negli altri Paesi ha un andamento lineare. In un momento di difficoltà economica a livello europeo, oserei dire mondiale, quello che dobbiamo fare è mettere in sicurezza il ceto medio”.

La cifra andrebbe quindi spostata verso i nuclei familiari in povertà - sottolinea Di Maio - così da spingere il Paese, oltre che verso una crescita economica, verso una crescita demografica:

“Va data sicurezza a quelle famiglie che già nella crisi del 2008 sono andate man mano scivolando verso la povertà. Dobbiamo continuare a proteggerle anche perché è necessario lavorare a un’altra crescita, quella demografica, che è probabilmente più importante di quella economica”.

Finora, gli ultimi dati diffusi sulle richieste parlano di 806.878 domande arrivate all’Inps fino allo scorso 8 aprile, con una netta prevalenza, a livello regionale, di Campania (137.000 istanze) e Sicilia (128.000 istanze).

Ma il processo che porterà poi ai primi pagamenti del reddito di cittadinanza è ancora molto lungo, e sembra impossibile per il momento dare per certo un effettivo avanzamento di centinaia di milioni di euro sulle risorse messe a copertura della misura.

Nell’ambito dell’appuntamento odierno a Torino, il vicepremier ha anche dato ulteriori certezze sul fronte Iva, confermando che “non ci sarà alcun aumento”, mentre ha aggiunto qualche dettaglio in più sulla Flat Tax, argomento che vede attualmente in piedi uno scontro di idee abbastanza evidente tra Di Maio e Salvini.

Per il leader 5 Stelle la Flat Tax resta nel contratto di governo, ma le modalità e le classi sociali interessate dovrebbero essere oggetto di una rivisitazione:

“Ribadisco che la Flat Tax è nel contratto di governo, e io sono uno dei garanti di questo contratto, ma non si può fare per i ricchi. Se vogliamo aiutare il ceto medio, che è quello da mettere in sicurezza in questo momento storico, facciamolo, abbassiamo le tasse, ma facciamolo per il ceto medio”.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Reddito di cittadinanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.