Accordo USA-Cina: tregua commerciale per 90 giorni

Dopo il summit del G20 si è giunti a un accordo USA-Cina, tra le due potenze ci sarà una pausa sul trade in vista di nuovi negoziati.

Accordo USA-Cina: tregua commerciale per 90 giorni

Torna la pace tra Trump e Xi Jinping, infatti dopo la cena del G20 2018 a Buenos Aires, si è giunti a un accordo USA-Cina che prevede una tregua commerciale. Nessun rialzo dei dazi per il Sol Levante, ma solo per 90 giorni.

C’è tutto l’interesse per i due leader di siglare una trattativa favorevole per ambo le parti; durante il periodo di pausa dovranno continuare i negoziati e se non si arriverà a nessun patto allora gli Stati Uniti procederanno con il rincaro.

Accordo USA-Cina: cosa è stato deciso

C’era tensione tra i presidenti Trump e Xi Jinping per la questione del trade, un fatto che poteva rompere definitivamente i rapporti tra le due nazioni innescando una guerra con nessun vincitore.

Tuttavia al termine della cena del G20 2018, tenutasi a Buenos Aires, i due leader sembrano aver ritrovato un equilibrio siglando una tregua commerciale per 90 giorni durante la quale avviare nuovi negoziati. Una concessione fatta da Trump in vista di mantenere salde e buone le relazioni:

È stato un incontro fantastico e produttivo che apre possibilità illimitate sia per gli Stati Uniti che per la Cina. È un grande onore lavorare col presidente Xi

A tal proposito il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, aggiunge:

Cina e Usa possono e devono assicurare il successo delle loro relazioni in rapporto alle loro crescenti responsabilità per la pace e la stabilità nel mondo, avendo più interessi comuni che differenze

Durante la tregua commerciale, per la Cina non ci sarà il rialzo dei dazi americani dal 10% al 25% a partire dal 1° gennaio 2019. Nessun ulteriore tassa su nuovi prodotti, inoltre verranno creati team operativi per eliminare i restanti dazi al 25%.

Tuttavia se al termine dei 90 giorni non si sarà arrivati a nessun accordo USA-Cina, allora Trump procederà con il rialzo delle tasse sull’import di 200 miliardi di dollari di beni «made in China».

Negoziati: le nuove basi

L’accordo USA-Cina è stato siglato col fine di rimandare i negoziati a un momento più opportuno, cosicché si possano prendere delle decisioni ponderate senza essere influenzati dai bollori che si erano accesi negli ultimi tempi.

Entrambe le due potenze vogliono mantenere buoni i rapporti, in vista di un futuro più glorioso in cui avviare insieme interessanti e solidi progetti.

Tuttavia Trump ha messo un limite di tempo di 90 giorni, dopodiché si procederà con il piano originario. Con la tregua il presidente degli USA vuole ottenere un riequilibrio commerciale tra di due paesi che vede la Cina in attivo di oltre 270 miliardi di dollari all’anno, il cui impegno deve iniziare acquistando i prodotti agricoli, industriali ed energetici. Inoltre deve garantire la cessazione del furto di proprietà intellettuale ai danni delle imprese americane.

La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, riferisce:

Il presidente Trump e il presidente Xi sono d’accordo per iniziare subito delle trattative su modifiche strutturali riguardo ai trasferimenti forzosi di tecnologia, alla protezione della proprietà intellettuale, alle barriere non tariffarie, ai cyber-furti

Sono delle richieste non da poco da parte degli Stati Uniti, tuttavia la Cina sembra essere ben disposta di fronte ai nuovi negoziati che verranno. Infatti come gesto simbolico ha messo tra le liste proibite il fentanyl, un componente di quelle medicine a base di oppio che causano overdose, le cui vittime spesso appartengono alla classe operaia degli Stati Usa colpiti da deindustrializzazione.

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