Le previsioni stilate da Goldman Sachs per la crescita del PIL USA nel 2026. E il fattore che nel breve potrebbe affossarle.
La divisione di ricerca di Goldman Sachs ha appena presentato quello che, a suo avviso, è il rischio più grande che l’economia degli Stati Uniti sta correndo in questo momento e che rischia di correre nel breve termine. Il commento arriva pochi giorni dopo la pubblicazione del dato relativo al PIL USA che, pubblicato venerdì scorso dal dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, ha indicato un indebolimento significativo dei fondamentali economici degli States.
Nel quarto trimestre del 2025, la crescita del prodotto interno lordo è stata infatti pari a un ritmo annualizzato di appena l’1,4%, decisamente al di sotto del +2,5% atteso dagli analisti. Il rallentamento non ha tuttavia stupito più di tanto, visto che era naturale che il PIL USA pagasse gli impatti negativi dello shutdown del governo federale (terminato solo a novembre) sulle spese per consumi e sugli investimenti delle aziende. Nell’intero 2025, il PIL è salito del 2,2%, rispetto al +2,8% del 2024.
Guardando avanti, cosa prevedono gli analisti di Goldman Sachs per l’intero 2026? E qual è il pericolo più forte che incombe sull’economia americana, almeno nel breve periodo? L’attenzione su quanto può cadere è alta, in un momento in cui è stato lo stesso CEO di JPMorgan Jamie Dimon, ad ammettere di essere “molto ansioso”, aggiungendo che alcune banche starebbero facendo anche “cose stupide”. [...]
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