Il fondo speculativo di Soros avverte gli investitori. Preparatevi a 18-24 mesi difficili

Alessandro Nuzzo

7 Marzo 2026 - 13:47

Non solo crisi dovuta alla guerra ma anche intelligenza artificiale e credito privato porteranno ad almeno 18-24 mesi di difficoltà finanziaria.

Il fondo speculativo di Soros avverte gli investitori. Preparatevi a 18-24 mesi difficili

L’economia mondiale è sotto pressione e potrebbe essere costretta ad affrontare un periodo difficile nei prossimi mesi. Alla base di questa fase di instabilità ci sono soprattutto le tensioni geopolitiche che si stanno accumulando nel mondo: prima la guerra in Ucraina, poi il conflitto tra Israele e Hamas e, più di recente, il nuovo fronte apertosi nel Golfo dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.

Proprio quest’ultimo conflitto sta già producendo conseguenze rilevanti sull’economia globale. Da quell’area proviene infatti circa un quinto della produzione mondiale di petrolio e gas e il blocco dello stretto di Hormuz al transito delle navi sta creando problemi di approvvigionamento, contribuendo a far salire i prezzi sui mercati internazionali dell’energia.

A lanciare l’allarme sulla possibilità che gli investitori debbano prepararsi a un periodo difficile di almeno 18-24 mesi è stato Dawn Fitzpatrick, responsabile degli investimenti di Soros Fund Management. Nel corso del suo intervento alla conferenza Bloomberg Invest di New York, la manager ha invitato gli operatori di mercato a prepararsi a una fase particolarmente complessa.

Secondo Fitzpatrick, i mercati stanno attraversando un momento di forte incertezza e tra gli investitori si percepisce una crescente preoccupazione. Una preoccupazione legata soprattutto agli sviluppi geopolitici e, in particolare, al conflitto in Iran e alla chiusura dello stretto attraverso cui passa circa un quinto delle riserve mondiali di petrolio e gas. Il blocco del traffico marittimo ha fatto impennare i prezzi del greggio, scuotendo i mercati globali e provocando perdite nelle borse di tutto il mondo negli ultimi giorni.

Non sono guerre ma crisi innescata anche da AI e credito privato

Tuttavia, secondo Fitzpatrick, le cause della crisi non sono attribuibili soltanto alle tensioni geopolitiche. Queste rappresentano certamente un fattore importante, ma non sono l’unico elemento di rischio per l’economia globale. Esistono infatti almeno altri due fattori che potrebbero avere un impatto significativo nel medio e lungo periodo.

Il primo riguarda lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. La rapida diffusione di questa tecnologia, secondo alcuni analisti, potrebbe mettere sotto pressione i modelli aziendali tradizionali, già indeboliti dai cambiamenti economici e tecnologici degli ultimi anni. Il timore è che un’accelerazione troppo rapida dell’AI possa trasformare profondamente il mercato del lavoro e le dinamiche industriali, creando nuove incertezze per imprese e investitori.

La terza grande sfida riguarda invece il credito privato. Secondo Fitzpatrick, il mercato del credito privato statunitense, che vale circa 3.000 miliardi di dollari, starebbe attraversando il periodo più difficile dalla crisi finanziaria del 2008. Una lunga serie di fallimenti registrati alla fine del 2025 ha messo in evidenza le debolezze degli standard di concessione del credito.

Le richieste di prelievo da parte dei grandi fondi BDC (Business Development Companies) sono aumentate del 200% nel quarto trimestre del 2025, raggiungendo quota 2,9 miliardi di dollari. Questo dato ha acceso i riflettori su possibili tensioni di liquidità all’interno del settore.

Anche Moody’s ha lanciato un avvertimento: gli investitori al dettaglio, quando partecipano a fondi o strumenti semi-liquidi, tendono ad avere meno pazienza rispetto ai grandi investitori istituzionali. Questo può generare rischi aggiuntivi, perché potrebbero decidere di ritirare il denaro molto più rapidamente in momenti di tensione sui mercati.

Per questo motivo gli esperti sottolineano che l’ingresso massiccio dei piccoli risparmiatori nel mercato del credito privato dovrebbe avvenire con grande prudenza. È necessario scegliere strumenti adeguati e procedere in modo graduale, evitando un’apertura troppo rapida di questo mercato al grande pubblico.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.