PIL, l’Italia fanalino d’Europa. Perché la nostra economia corre la metà degli altri

Alberto De Pasquale

25/02/2026

Il PIL salirà dello 0,7% quest’anno e di un altro 0,7% nel 2027, mentre le altre economie corrono. Intanto l’industria soffre per il terzo anno di fila.

PIL, l’Italia fanalino d’Europa. Perché la nostra economia corre la metà degli altri

L’Italia ha iniziato il 2026 e guarda al 2027 nel segno della stabilità: la crescita c’è, ma è molto debole. Lo stesso vale per molti altri Paesi avanzati e, allargando lo sguardo, un discorso simile si può fare per l’economia mondiale nel suo complesso. Ma è anche vero che non tutti vanno alla stessa velocità. La percezione è amplificata dalla base di partenza: siamo reduci da due anni di crescita minima e la prospettiva di un altro biennio con il PIL che aumenta meno dell’1% contribuisce a rafforzare l’impressione di un’economia stagnante.

Certo, negli ultimi tempi sono arrivati dati incoraggianti sul fronte occupazione, ma per il resto il discorso non è nuovo, perché l’Italia cresce meno di tanti altri in Europa da circa trent’anni. Qualche ulteriore motivo di preoccupazione ora emerge dagli sviluppi recenti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza: ha fornito un contributo limitato e probabilmente sotto le attese e a breve esaurirà i propri effetti.

Il PIL mondiale cresce con l’Asia

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