Quanto guadagna un tennista? La classifica dei 10 più pagati al mondo nel 2026

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14 Luglio 2026 - 16:19

Dai 62,9 milioni di Alcaraz ai bilanci in rosso dei tornei minori: ecco quanto guadagna un tennista e chi sono i più pagati del 2026 secondo Sportico

Quanto guadagna un tennista? La classifica dei 10 più pagati al mondo nel 2026

Quanto guadagna un tennista? Una domanda meno scontata di quanto sembri, soprattutto in un momento in cui il tennis sta vivendo una vera «golden age» anche in Italia, trainata da campioni come Jannik Sinner (e non solo) e Jasmine Paolini.

Quando si parla di soldi nel tennis, il pensiero corre subito a Sinner, attuale numero uno al mondo: negli ultimi dodici mesi ha incassato 29 milioni di dollari di soli premi, il montepremi più alto dell’intero circuito. E, sommando sponsor e vittorie, Sportico stima i suoi guadagni complessivi in 59 milioni di dollari.

Eppure non è lui il tennista più pagato del pianeta. Davanti a Sinner c’è Carlos Alcaraz, che nell’ultimo anno ha superato i 62 milioni di dollari pur avendo saltato Roland Garros e Wimbledon per un infortunio al polso. Segno che, ormai, il valore di un top player si misura più fuori che dentro al campo.

Ma non tutti i professionisti possono contare su simili cifre: il montepremi degli Slam, ad esempio, varia dai 5 milioni di dollari per il vincitore dell’US Open 2025 a poche decine di migliaia per chi esce al primo turno. La forbice tra l’élite e i giocatori dei tornei minori resta quindi enorme, e spesso determina la differenza tra una carriera sostenibile e una fatta di enormi sacrifici economici.

La classifica dei tennisti più pagati al mondo

Stando a una stima di Sportico, in totale i 10 tennisti più pagati al mondo hanno guadagnato circa 344 milioni di dollari negli ultimi 12 mesi (dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026), considerando sia i vari montepremi sia gli incassi extra-sportivi. Una cifra in crescita del 26,5% rispetto ai 272 milioni dell’anno precedente, spinta soprattutto dall’aumento dei ricavi pubblicitari ai vertici e dal clamoroso ritorno in campo di Serena Williams dopo quasi quattro anni di assenza.

Questi sono i 10 tennisti più pagati nel 2026.

TennistaGuadagni in campo*Guadagni fuori dal campo*Totale*
Carlos Alcaraz 18,9 milioni 44 milioni 62,9 milioni
Jannik Sinner 29 milioni 30 milioni 59 milioni
Coco Gauff 5,3 milioni 35 milioni 40,3 milioni
Serena Williams 8.975 dollari 40 milioni 40 milioni
Aryna Sabalenka 13,9 milioni 22 milioni 35,9 milioni
Novak Djokovic 4,6 milioni 21 milioni 25,6 milioni
Qinwen Zheng 568.000 dollari 24 milioni 24,6 milioni
Iga Swiatek 8,8 milioni 14 milioni 22,8 milioni
Alexander Zverev 10,7 milioni 6 milioni 16,7 milioni
Elena Rybakina 11,3 milioni 5 milioni 16,3 milioni

*Cifre in dollari

Il tennista che più ha guadagnato nell’ultimo anno è, quindi, Carlos Alcaraz, grazie soprattutto ai ricchi contratti con gli sponsor, che gli hanno permesso di restare in vetta pur saltando due Slam per infortunio. Il nostro Jannik Sinner, invece, è stato il giocatore che più ha incassato dai tornei, ma deve accontentarsi del secondo posto a poco meno di 4 milioni dal primo. Terzo gradino del podio per la tennista più pagata del circuito, Coco Gauff, seguita a un soffio proprio da Serena Williams, che deve la quarta posizione quasi interamente agli accordi fuori dal campo: in premi, nel suo rientro, ha incassato appena 8.975 dollari.

Da notare anche la presenza del veterano Novak Djokovic, sesto e ormai capace di monetizzare più fuori che dentro al rettangolo di gioco, dove le entrate da premio si sono sensibilmente ridotte.

Una notizia significativa è, poi, la massiccia presenza femminile: 6 donne su 10, in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Il tennis, del resto, resta l’unico grande sport professionistico in cui le donne guadagnano cifre vicine a quelle degli uomini, segno che il movimento continua a lavorare più di altri per la parità di genere anche nei guadagni.

Quanto guadagna un tennista: dai top del mondo ai giocatori «minori»

Guardando i top al mondo, il mondo del tennis sembrerebbe tutto rose e fiori. Ma, si sa, i guadagni di un tennista variano enormemente in base ai tornei - uno Slam offre premi ben più ricchi rispetto a un Challenger - e agli accordi con gli sponsor.
Ci sono poi da considerare le spese che un tennista professionista deve sostenere: dagli allenatori ai fisioterapisti fino ai viaggi e al costo dell’equipaggiamento. Ma, stando ai guadagni dei top del mondo, queste spese risultano spesso irrisorie rispetto agli incassi totali. Ad esempio, nell’ultimo anno Carlos Alcaraz ha guadagnato circa 62,9 milioni di dollari, di cui ben 44 milioni solo da sponsorizzazioni, ingaggi e diritti di immagine, riuscendo a chiudere al primo posto pur avendo saltato due Slam per un infortunio al polso. Un dato che fa entrare lui e Sinner di diritto tra i più ricchi non solo nel tennis ma nello sport in generale.

Gli Slam, ricchi e prestigiosi

E i tornei che invogliano di più - non solo per il prestigio ma anche per il valore economico - sono gli Slam. E i montepremi parlano chiaro: il già citato US Open 2025 vale 5 milioni di dollari per il vincitore, ma anche un primo turno vale 110 mila dollari; a Wimbledon, i premi hanno toccato un record di 3 milioni di sterline per chi ha vinto, ma anche chi è uscito subito si è consolato con ben 66 mila sterline; e, ancora, al Roland Garros il montepremi complessivo è stato di oltre 56 milioni di euro, con oltre 2,5 milioni al campione e ben 78 mila euro ai primi esclusi.

E gli altri? Il risultato è che un giocatore di medio-basso livello (oltre i 100-200 del mondo nella classifica ATP) spesso durante l’anno mette insieme dei guadagni che non riescono a coprire le spese, mentre chi è al top del ranking si mette in cassa milioni di dollari per poche partite giocate.

Inoltre, la quota che i tennisti percepiscono dai ricavi degli Slam (12-18%) è molto inferiore rispetto ai modelli 50/50 di diversi sport di squadra americani, provocando molto spesso dei malumori tra le associazioni dei tennisti. Un tema tornato d’attualità proprio nell’ultima stagione, con diversi big che hanno chiesto pubblicamente una fetta più ampia degli incassi dei tornei del Grande Slam.

Dai tornei ATP ai Futures: quando il guadagno non è a 6 zeri

L’altra faccia della medaglia, quindi, ci dice di una platea molto più ampia di professionisti che faticano a coprire le spese, pur dedicando la vita a questo sport.

  • Nei tornei ATP 250 o 500, i vincitori possono guadagnare tra i 50.000 e i 500.000 euro, ma già qui le cifre scendono in modo significativo.
  • Nei Challenger, che rappresentano la porta d’accesso al circuito maggiore, il montepremi complessivo varia in genere dai 40.000 ai 200.000 euro. Tradotto: chi vince un torneo può portarsi a casa mediamente tra i 5.000 e i 20.000 euro, mentre chi si ferma ai primi turni guadagna poche centinaia di euro.
  • Nei tornei ITF Futures, lo scenario è ancora più duro: i premi complessivi spesso non superano i 30.000 euro, con vincite individuali ai primi turni che a malapena coprono il costo di viaggio e alloggio.

A queste cifre vanno sottratte le suddette spese vive che un tennista deve affrontare: allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti, voli, hotel, attrezzatura.

Uno studio della Professional Tennis Players Association ha stimato che mantenere una stagione completa a livello Challenger possa costare tra i 100.000 e i 150.000 dollari. Non sorprende, quindi, che molti giocatori di medio-basso livello si trovino a fine anno con bilanci in rosso, o siano costretti a integrare i guadagni con sponsor locali e premi delle leghe nazionali.

In generale, un tennista stabilmente nella top 10 può oscillare tra i 10 e i 30 milioni di euro l’anno di guadagno. Chi rientra nella top 100 guadagna invece tra i 500.000 e i 5 milioni, un range che consente comunque di vivere agiatamente. Ma al di sotto di questa soglia, la realtà è molto diversa: la maggior parte dei giocatori che militano tra top 200 e top 500 si muove tra i 50.000 e i 200.000 euro lordi annui, spesso insufficienti a coprire le spese.

Il tennis, insomma, è uno sport in cui pochi guadagnano cifre astronomiche, mentre la maggioranza combatte ogni settimana non solo per vincere match, ma anche per arrivare a fine mese.