Quanto costerà il vaccino anti-Covid all’UE secondo l’accordo con Pfizer e CureVac

L’Unione Europea avrebbe già trovato l’accordo per la fornitura del vaccino con Pfizer e CureVac. Le indiscrezioni sui costi e la quantità di dosi previste.

Quanto costerà il vaccino anti-Covid all'UE secondo l'accordo con Pfizer e CureVac

Il vaccino anti-Covid dovrebbe costare all’Unione Europea circa 10 miliardi di euro. Come rivelato a Reuters da un funzionario presente agli incontri, questo sarebbe l’accordo trovato tra la Commissione e le case farmaceutiche Pfizer e CureVac per l’ottenimento di centinaia di milioni di dosi.

Ogni unità di vaccino sviluppata da Pfizer insieme a BioNTech dovrebbe essere pagata 15,50 euro. Il contratto di fornitura prevede un piano iniziale di 200 milioni di dosi e 3,1 miliardi di euro, arrivando a un totale di 4,65 miliardi di euro in caso venissero acquistate ulteriori 100 milioni di quantità opzionali.

Allo stesso tempo, l’UE avrebbe stretto con CureVac l’intesa per un costo unitario di 10 euro, con uno sconto rispetto ai 12 euro previsti inizialmente. La distribuzione iniziale sarà di 225 milioni di dosi, le quali potrebbero aumentare fino un massimo di 405 milioni. L’impegno per l’azienda tedesca è di iniziare la diffusione entro marzo.

Ecco quanto costerà il vaccino anti-Covid all’UE

Se queste indiscrezioni venissero confermate, i Paesi dell’Unione verserebbero meno degli Stati Uniti, i quali hanno concordato con Pfizer il prezzo di 19,50 dollari a unità, pari a circa 16,50 euro, per 100 milioni di dosi.

Lo sconto riservato all’UE è legato al sostegno finanziario che le istituzioni europee hanno fornito a BioNTech per lo sviluppo del medicinale. Infatti, lo scorso giugno la Banca europea per gli investimenti aveva concesso un prestito di 100 milioni di euro per le attività di ricerca scientifica.

Inoltre, il Governo tedesco, attraverso il ministero della Ricerca, aveva stanziato nei confronti della stessa società di biotecnologia e biofarmacia un finanziamento di 375 milioni di euro.

Per essere garantiti sulla fornitura del vaccino nei tempi previsti, la Commissione avrebbe già versato un acconto non rimborsabile complessivo di 700 milioni di euro alle due compagnie.

L’accordo con Pfizer e CureVac

Prima di poter essere acquistato dai governi nazionali al prezzo concordato, l’antidoto contro il coronavirus dovrà essere approvato come sicuro e efficace dall’Agenzia europea per i medicinali.

All’interno del contratto è stata inserita una clausola di violazione, la quale, in caso le dosi venissero inviate inizialmente solo agli Stati Uniti, comporterebbe la restituzione del 50% dell’importo sostenuto dai Paesi membri.

Uno scenario di difficile attuazione, poiché Pfizer e BioNTech sono pronte ad avviare la produzione in Belgio e Germania, quindi all’interno del vecchio continente.

Al momento sia i portavoce della Commissione che delle società coinvolte si sono rifiutati di commentare tali ipotesi, trattandosi ancora di informazioni riservate.

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