Via libera del Consiglio dei ministri al rinnovo del contratto della scuola. Ma quando arrivano gli aumenti per insegnanti e personale Ata? Luglio è una possibilità, non una certezza.
Insegnanti e personale Ata guardano con attenzione allo stipendio di luglio, visto che in busta paga potrebbero arrivare gli aumenti e gli arretrati riconosciuti dal recente rinnovo del contratto, valido per il triennio 2025-2027.
È notizia di questi giorni, infatti, il via libera da parte del Consiglio dei ministri al testo dell’accordo sottoscritto da sindacati e Aran, un passaggio che avvicina il momento del pagamento degli aumenti, con i rispettivi arretrati, e che porta molti a cerchiare in rosso la data di luglio sul calendario.
Va specificato, però, che al momento non ci sono ancora certezze rispetto al pagamento degli emolumenti attesi già nel mese di luglio. L’iter, infatti, non è ancora concluso e, sebbene nulla vieti al ministero dell’Economia e delle finanze di iniziare a predisporre le procedure per l’aggiornamento delle buste paga, per procedere con l’effettivo pagamento sarà comunque necessario attendere il completamento di tutti i passaggi previsti.
Per il momento, quindi, bisogna ancora restare sul piano delle ipotesi, perché molto dipenderà dai tempi necessari per la conclusione dell’iter. Una cosa, però, sembra abbastanza chiara: laddove il pagamento dovesse effettivamente arrivare a luglio, con ogni probabilità avverrà tramite emissione speciale, dal momento che non sembrano esserci più le tempistiche per procedere con l’emissione ordinaria.
Cosa manca per il pagamento degli aumenti e degli arretrati per lo stipendio di insegnanti e ATA
Dopo il via libera arrivato dal Consiglio dei ministri il 16 giugno, il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 è certamente più vicino alla definizione.
Come anticipato, non siamo ancora all’ultimo passaggio, motivo per cui al momento non è ancora possibile dare per certo il pagamento degli aumenti e degli arretrati già con lo stipendio di luglio.
In particolare, dopo l’approvazione da parte del governo, il provvedimento deve essere sottoposto alla verifica delle coperture finanziarie da parte degli organi competenti, attendendo quindi il via libera da parte della Corte dei Conti. Solo allora potrà essere convocato nuovamente il tavolo con le organizzazioni sindacali per la firma definitiva del contratto, alla quale dovrà seguire la firma del presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Senza la sottoscrizione finale non si può ancora procedere con l’erogazione delle somme spettanti, per questo motivo sembra essere ormai oltrepassata la soglia per procedere con l’erogazione con l’emissione ordinaria di luglio. Non va escluso però che il Mef scelga, come già fatto in passato, di procedere con un’emissione speciale al fine di accelerare il pagamento degli arretrati contrattuali, fermo restando che i passaggi ancora mancanti vengano completati in tempi rapidi.
In caso contrario, il pagamento potrebbe slittare ai mesi successivi.
Quanto spetta di aumento e arretrati per insegnanti e Ata
Fatta chiarezza, o almeno aver provato a farla visto che non ci sono certezze in merito, rispondiamo adesso alla domanda su quanti soldi possono arrivare con il rinnovo del contratto scuola 2025-2027. Risposta per la quale bisogna distinguere tra due voci diverse: l’aumento mensile dello stipendio, che entrerà stabilmente in busta paga una volta applicato il nuovo contratto e appunto gli arretrati, cioè le somme maturate nei mesi precedenti e non ancora corrisposte.
Secondo le stime legate al rinnovo, l’aumento medio mensile è pari a:
- circa 143 euro lordi per i docenti;
- circa 107 euro lordi per il personale Ata.
A questi importi si aggiungono gli arretrati maturati tra il 2025 e la prima parte del 2026.
Nel dettaglio, per i docenti, gli arretrati stimati variano in base al grado scolastico e all’anzianità di servizio:
- docenti infanzia e primaria: da 694,27 euro nella fascia 0-8 anni fino a 1.004,86 euro nella fascia oltre 35 anni;
- docenti diplomati: da 694,27 euro fino a 1.045,29 euro;
- docenti della secondaria di primo grado: da 745,52 euro fino a 1.113,45 euro;
- docenti della secondaria di secondo grado: da 745,52 euro fino a 1.168,35 euro.
Per il personale Ata, anche in questo caso, l’importo cambia a seconda del profilo professionale e della fascia di anzianità. Le simulazioni indicano:
- collaboratori scolastici: da 540,55 euro nella fascia iniziale fino a 698,60 euro nella fascia più alta;
- operatori: da 553,73 euro fino a 711,93 euro;
- assistenti amministrativi e tecnici: da 602,55 euro fino a 806,70 euro;
- funzionari ed elevate qualificazioni, compresi i Dsga: da 789,22 euro fino a 1.226,55 euro.
Queste somme rappresentano il totale lordo degli arretrati fin qui stimati, dai quali però va sottratta l’indennità di vacanza contrattuale già erogata nel corso del periodo scorso; pertanto gli importi effettivamente erogati rischiano di essere più bassi.