Proroga stop mutui 2021, cambiano le regole: le novità in arrivo col decreto Ristori

Rosaria Imparato

17 Dicembre 2020 - 11:44

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Proroga stop mutui anche per il 2021, ma cambiano le regole col decreto Ristori: i lavoratori autonomi sono esclusi e si dovrà ripresentare l’Isee. Vediamo una panoramica delle novità in arrivo e delle agevolazioni scadute.

Proroga stop mutui 2021, cambiano le regole: le novità in arrivo col decreto Ristori

Proroga stop ai mutui anche nel 2021 con l’ultimo decreto Ristori: ci sono molte novità in arrivo che cambiano le regole da seguire, e non tutte sono positive. Ad esempio, il provvedimento esclude i lavoratori autonomi.

Non è l’unica novità presente nel provvedimento: fino al 17 dicembre non si doveva presentare l’Isee, ma in assenza di una proroga ad hoc si torna alle vecchie regole. Si avrà accesso all’agevolazione quindi solo con reddito non superiore a 30.000 euro.

Infine, il 17 dicembre scadono anche altre due regole: quella che innalzava il tetto massimo dei finanziamenti congelabili da 250.000 a 400.000 euro e quella che prevedeva la compatibilità tra Fondo di sospensione e Fondo di Garanzia prima casa.

Proroga stop mutui 2021: le novità in arrivo col decreto Ristori

L’ultimo decreto Ristori, il quinto della serie, è stato approvato dal Senato, e ora il provvedimento passa alla Camera, che dovrà votare la fiducia entro e non oltre il 27 dicembre, termine finale per la conversione in legge.

Il provvedimento contiene i Ristori bis, ter e quater e le novità sono moltissime. Per quanto riguarda i mutui, c’è stata una sorta di doppio approccio.

Da un lato, continua a esserci la procedura di accesso rapido al Fondo di sospensione dei mutui per l’acquisto della prima casa per tutto il 2021.

C’è anche la possibilità di utilizzare il budget gestito da Consap (la società controllata dal ministero dell’Economia) anche per i finanziamenti in ammortamento da meno di un anno fino al 9 aprile 2022.

Nel testo del maxi provvedimento è stata inserita anche una doppia proroga relativa al Fondo Gasparrini, uno strumento attivato con la Legge di Bilancio 2008, il cui scopo è sostenere persone in situazione di temporanea difficoltà con la sospensione delle loro rate di finanziamento per la prima casa.

Il Governo aveva già fatto ricorso al Fondo Gasparrini nei primi mesi dell’emergenza: prima col decreto Cura Italia è stata estesa la moratoria sui mutui prima casa a tutti coloro che hanno subìto una riduzione di almeno 20% dell’orario o la sospensione dal lavoro per almeno trenta giorni consecutivi.

Il secondo step è arrivato col decreto Liquidità, che ha introdotto una procedura per la sospensione automatica della prima rata da parte della banca sin dal momento della presentazione della domanda di congelamento del mutuo. È proprio questa procedura di accesso accelerato al Fondo che ha ottenuto la proroga per un altro anno, fino al 31 dicembre 2021.

Come anticipato, c’è stata anche un’altra proroga: fino al 9 aprile del 2022 si potrà applicare la moratoria dei mutui anche ai finanziamenti in ammortamento da meno di un anno.

Proroga sospensione mutui 2021, cambiano le regole: lavoratori autonomi esclusi e torna il requisito Isee

Le buone notizie però terminano qui, perché molte altre agevolazioni non sono state prorogate.

Innanzitutto, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, artigiani e commercianti con un calo del fatturato di almeno il 33% non potranno fare richiesta per la sospensione del mutuo: per queste categorie, l’agevolazione scade il 17 dicembre.

Salvo interventi dell’ultimo minuto, la Consap non potrà più accettare le domande degli autonomi.

Il 17 dicembre scade anche un’altra agevolazione, quella che non prevedeva la presentazione dell’Isee per accedere al Fondo. Tornano quindi in vigore le vecchie regole, e avrà accesso al Fondo solo chi ha un reddito Isee non superiore a 30.000 euro.

Inoltre, il 17 dicembre scade anche l’agevolazione che aveva innalzato la soglia dei finanziamenti congelabili da 250.000 a 400.000 euro, allargando la platea di beneficiari.

Infine, scade la regola che prevedeva la compatibilità tra Fondo di sospensione e Fondo di garanzia prima casa.

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