Decreto Ristori è legge: ok anche alla Camera

Isabella Policarpio

18 Dicembre 2020 - 19:30

18 Dicembre 2020 - 19:37

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La Camera ha votato la fiducia al decreto Ristori, dopo il via libera di Palazzo Madama di due giorni fa

Decreto Ristori è legge: ok anche alla Camera

Con una votazione tenutasi nel pomeriggio, La Camera ha votato la fiducia al decreto Ristori, che al suo interno racchiude il Ristori bis, ter e quater.

Il provvedimento economico ha ottenuto 280 voti a favore e 176 contrari se un’astensione su 457 deputati votanti. Il governo aveva ottenuto la fiducia con 303 voti a favore e 215 contrari.

L’esito del voto era apparso scontato, del resto come è avvenuto per i numerosi decreti emanati dall’inizio dell’emergenza Covid.

Decreto Ristori: il testo blindato passa alla Camera

Il dl Ristori con la votazione alla Camera ha incassato il secondo voto di fiducia.

Il testo è arrivato blindato, vale a dire che non sono possibili modifiche né emendamenti aggiuntivi.

La fiducia non vale soltanto per il primo decreto Ristori, ma anche per gli altri provvedimenti economici che sono confluiti al suo interno (come continuazione e integrazione): il decreto Ristori bis e ter, che valgono rispettivamente 2,56 e 1,95 miliardi di euro, e il Ristori quater, per il quale si è reso necessario lo scostamento di bilancio per 8 miliardi.

Novità del dl Ristori in sede di conversione

Il testo sul quale c’è stato il voto di fiducia alla Camera presenta alcune novità rispetto alla formulazione originaria:

  • la possibilità di sospendere i mutui per la prima casa viene prorogata fino al 31 dicembre 2021;
  • aziende private di bus, titolari di licenza per l’esercizio del servizio di taxi e servizio di noleggio con conducente di regioni e comuni possono stipulare convenzioni per implementare il trasporto pubblico;
  • stanziati contributi destinati ai proprietari di abitazioni che hanno scelto di ridurre il canone di affitto durante il lockdown;
  • stanziato mezzo milione di euro per le famiglie dei pescatori sequestrati in Libia.

Il dl Ristori “scade” il 27 dicembre

La conversione in legge del decreto Ristori, e di quelli in esso confluiti, doveva avvenire entro e non oltre il 27 dicembre 2020, ovvero a 60 giorni dalla sua entrata in vigore.

La conversione in legge, senza la quale le misure introdotte dai decreti decadono con effetti retroattivi, è arrivata quindi con buon anticipo dal termine di scadenza.

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