Bonus 1.000 euro per chi non ha Partita IVA: novità nel Decreto Ristori 5

Antonio Cosenza

21/02/2021

31/05/2021 - 09:59

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Decreto Ristori 5, novità: secondo indiscrezioni, il bonus 1.000 euro potrebbe spettare anche a chi è privo di Partita IVA.

Bonus 1.000 euro per chi non ha Partita IVA: novità nel Decreto Ristori 5

Decreto Ristori 5: tra le novità in arrivo c’è anche la possibile estensione del bonus da 1.000 euro anche a coloro che non hanno Partita IVA aperta.

Una delle priorità del Governo Draghi riguarda l’approvazione del Decreto Ristori 5: troppo tempo è passato dal riconoscimento degli aiuti previsti a dicembre e nel frattempo molte imprese sono rimaste chiuse senza avere altra fonte di reddito.

La crisi di Governo ha inevitabilmente allungato i tempi per l’approvazione del provvedimento ed è per questo che il Governo Draghi, che avendo ottenuto la fiducia da parte delle Camere è nel pieno dei propri poteri, dovrà fare in fretta.

Sono diverse le indiscrezioni che emergono dai confronti che in questi giorni stanno avendo i vari Ministri; una delle più interessanti, appunto, è quella che potrebbe prevedere l’introduzione di un bonus 1.000 euro per chi, pur non avendo una Partita IVA aperta, soddisfa comunque alcuni requisiti.

Bonus 1.000 euro nel Decreto Ristori 5

Le conseguenze delle restrizioni introdotte per limitare la diffusione del coronavirus sul territorio si fanno ormai sempre più gravose: servirà, quindi, approvare al più presto un nuovo provvedimento per il quale il Governo Draghi avrà a disposizione 32 miliardi di euro (ottenuti grazie allo scostamento di bilancio).

Queste risorse saranno utilizzate nel Decreto Ristori 5, nel quale dovrebbero esserci una nuova serie di aiuti per le imprese, quali: una ulteriore tranche di pagamento del contributo a fondo perduto per coloro che sono senza codice Ateco e un bonus 1.000 euro per le Partite IVA, per i lavoratori stagionali, autonomi e intermittenti.

Secondo le anticipazioni, nel Decreto Ristori 5 dovebbero comunque esserci dei requisiti meno stringenti rispetto al passato, così da andare ad ampliare la platea dei beneficiari del bonus. Nel dettaglio, per il momento le indiscrezioni ci dicono che potranno godere del bonus 1.000 euro le Partite IVA che soddisfano i seguenti requisiti:

  • P.IVA aperta da almeno tre anni;
  • reddito annuo inferiore ai 50.000 euro;
  • essere in regola con il versamento dei contributi;
  • nel 2020 hanno subito una perdita di fatturato pari almeno al 33% (rispetto all’anno precedente).

Bonus 1.000 euro per chi non ha la Partita IVA

Non tutti i lavoratori autonomi hanno l’obbligo di apertura della Partita IVA. Ed è per questo che per non penalizzare alcune categorie di lavoratori autonomi si sta valutando la possibilità di estendere il bonus anche a coloro che sono privi di Partita IVA.

Secondo indiscrezioni, il bonus 1.000 euro potrebbe essere riservato anche ai lavoratori autonomi senza Partita IVA, purché questi non siano iscritti alle forme previdenziali obbligatorie ma solamente alla Gestione Separata. Per avere diritto al bonus, questi dovranno anche avere almeno un contributo mensile, oltre ad essere titolari di contratti autonomi occasionali.

A questi, così come ai precari, agli stagionali e ai professionisti, dovrebbe essere anche richiesto di dimostrare di aver attivato un contratto di lavoro tra il 1° gennaio e il 29 ottobre 2020.

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