Bonus baby sitter, proroga da INPS: a chi spetta?

Teresa Maddonni

8 Marzo 2021 - 15:59

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Il bonus baby sitter è soggetto a una proroga dei termini da parte di INPS che lo ha comunicato con il messaggio n. 950 del 5 marzo 2021. Vediamo chi deve tenere a mente la nuova data del 30 aprile 2021.

Bonus baby sitter, proroga da INPS: a chi spetta?

Il bonus baby sitter ha subito una proroga da INPS, ma a chi spetta? Una domanda cui molti genitori con i figli in didattica a distanza a seguito della chiusura delle scuole per varianti e le nuove restrizioni del governo con l’ultimo Dpcm si stanno ponendo.

INPS ha comunicato la proroga al bonus baby sitter con il messaggio numero 950 del 5 marzo 2021.

Nessuna grande novità tuttavia perché riguarda solo i genitori che hanno già richiesto e ottenuto il bonus baby sitter in ultimo previsto con il decreto Ristori bis (poi abrogato con la legge 18 dicembre 2020 n.176).

INPS proroga la possibilità di inserire le prestazioni per il bonus baby sitter nel Libretto Famiglia con la scadenza fissata al 30 aprile 2020, facendo slittare di fatto la data del 28 febbraio inizialmente fissata.

Bonus baby sitter: ecco per chi è prevista la proroga

Il bonus baby sitter ottiene la proroga al 30 aprile da INPS che lo ha comunicato nel messaggio del 5 marzo. La proroga è prevista per coloro che hanno già fatto domanda di accesso al bonus baby sitter sulla base dei decreti 2020.

Un nuovo bonus baby sitter per il 2021 potrebbe tuttavia rientrare nel prossimo decreto Sostegno. In particolare la proroga al 30 aprile riguarda alcuni periodi coperti dalla misura del bonus baby sitter a seguito della normativa introdotta per l’emergenza nel 2020 e quindi:

  • i periodi che vanno dal 5 marzo al 31 agosto 2021 sulla base di quanto stabilito dai decreti Cura Italia e decreto Rilancio;
  • i periodi che vanno dal 9 novembre al 3 dicembre 2020 come stabilito dal decreto Ristori bis poi abrogato con la legge del 18 dicembre 2020, n. 176.

Non basta tuttavia fare domanda per il bonus baby sitter, ma come specificato da INPS è necessario che le prestazioni occasionali siano inserite nel Libretto Famiglia.

Per consentire la fruizione del bonus baby sitter, ricorda INPS nel messaggio del 5 marzo, per tutte le istanze accolte o in via di accoglimento era stato precedentemente fissato al 28 febbraio 2021 il temine entro cui procedere all’appropriazione della misura nell’apposita piattaforma delle prestazioni occasionali e per la comunicazione delle prestazioni svolte dai lavoratori nei periodi indicati.

INPS aveva comunicato la data del 28 febbraio nel messaggio n.101 del 13 gennaio cui rimanda. Ora con l’ultimo messaggio ha prorogato il suddetto termine alla data del 30 aprile 2021. Scrive INPS:

“Al fine di garantire il rispetto del termine suddetto, le Strutture territoriali dovranno procedere al completamento dell’istruttoria e alla definizione delle istanze in questione improrogabilmente entro la data del 14 aprile 2021, fermo restando che il genitore beneficiario dovrà inserire le prestazioni occasionali nel Libretto Famiglia entro e non oltre la data del 30 aprile 2021.”

Messaggio numero 950 del 05-03-2021.pdf
Bonus baby sitter: proroga del termine per l’appropriazione del bonus e per l’inserimento nel Libretto Famiglia delle prestazioni di lavoro svolte.

Bonus baby sitter: ecco come ottenerlo entro il 30 aprile

Per la fruizione del bonus baby sitter le prestazioni occasionali devono essere inserite nel Libretto Famiglia entro il 30 aprile.

Ma come procedere? Per ottenere il pagamento del bonus baby sitter, entro la data del 30 aprile 2021 l’utilizzatore (genitore) e il prestatore (baby sitter) devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali sul portale online.

L’utilizzatore e il prestatore possono:

  • accedere alla procedura direttamente, con l’utilizzo delle credenziali personali;
  • avvalersi dei servizi del Contact Center Multicanale, che gestisce, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso è necessario il possesso delle credenziali personali;
  • affidarsi a Enti di patronato.

All’atto della registrazione, ricordava INPS nel messaggio di gennaio, genitori e baby sitter devono:

  • fornire le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e degli adempimenti contributivi connessi;
  • il prestatore dovrà compilare correttamente i campi relativi alle modalità di pagamento delle prestazioni. In proposito, INPS si chiama fuori da qualsiasi responsabilità nel caso in cui il pagamento non vada a buon fine a causa di eventuali errori nell’indicazione dell’IBAN;
  • il genitore beneficiario del bonus baby sitter dovrà procedere all’“appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting”, tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa vale a dire SMS, indirizzo e-mail o PEC.
  • con l’“appropriazione del bonus baby sitter” il beneficiario potrà visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo e disporne per pagare le prestazioni lavorative del o della baby sitter, che devono essere comunicate in procedura dopo il loro svolgimento (tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di Contact Center Multicanale messi a disposizione dall’INPS).

Al momento dell’inserimento delle prestazioni lavorative del o della baby sitter il genitore dovrà, sempre entro il 30 aprile:

  • indicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della dei servizi di baby sitting;
  • verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività.

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