Bitcoin oscilla: l’incidente del 31 luglio fa riflettere

A determinare il tonfo del prezzo del Bitcoin potrebbe essere stata una grande balena. Il resoconto dell’incidente del 31 luglio.

Bitcoin oscilla: l'incidente del 31 luglio fa riflettere

Dopo un nuovo imponente tonfo, il prezzo del Bitcoin è riuscito a riportarsi sopra la soglia dei $7.000, abbandonata durante il corso del fine settimana.

Quanti avevano sperato in un recupero estivo della quotazione hanno dovuto rivedere le proprie aspettative e si sono scontrati con la dura realtà delle ultime settimane. Dopo essersi spinto di nuovo sopra gli $8.400, visti l’ultima volta a maggio, il prezzo del Bitcoin ha perso più di 16 punti percentuali e si è inabissato persino sotto i $7.000.

Secondo numerosi osservatori dietro la progressiva discesa della quotazione ci sarebbe una cosiddetta “balena” che avrebbe scaricato un’ampia fetta di BTC lo scorso 31 luglio.


La quotazione del Bitcoin nel corso dell’ultimo mese

Prezzo Bitcoin soffre: colpa di una balena?

Come accennato, molti osservatori hanno ricondotto il recente deprezzamento della quotazione a quanto comunicato da OKEx, una piattaforma criptovalutaria con sede a Hong Kong che, secondo quanto emerso nelle ultime ore, avrebbe assistito inerme alla liquidazione di circa 420 milioni di dollari di BTC.

A far luce sulla vicenda che ha fatto scivolare ancora il prezzo del Bitcoin è stato lo stesso exchange, che in un comunicato ha tentato di chiarire l’accaduto.

“Il cliente con ID 2051247 ha aperto un grande e inusuale ordine di posizione long (4168515 contratti) alle ore 02:00 del 31 luglio e ha fatto scattare il nostro sistema di risk management.”

Nel momento in cui il team della piattaforma ha cercato di contattare il cliente, chiedendogli di chiudere parzialmente le posizioni per limitare i rischi di mercato, egli si è rifiutato di collaborare. La decisione dell’exchange è stata immediata e l’account del cliente è stato congelato per prevenire ulteriori incrementi di posizioni.

“Poco dopo aver preso questa decisione preventiva, il prezzo del Bitcoin ha vacillato causando la liquidazione dell’account.”

In sintesi, il trader ha ammassato una grande fetta di futures, corrispondenti a 416 milioni di dollari ed ha scommesso sulla salita della quotazione. Poco dopo però questa ha perso terreno, facendo scattare la funzione automatica di liquidazione della posizione.

L’incidente, avvenuto lo scorso 31 luglio, è stato comunicato soltanto il 3 agosto e secondo numerosi esperti di mercato potrebbe aver determinato la discesa della quotazione sotto i $7.000. Al momento della scrittura, comunque, il prezzo del Bitcoin sta scambiando su quota $7.084.

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