Il Bitcoin ha bruciato $119 miliardi, ma può fare di peggio

Il prezzo del Bitcoin è tornato a scambiare sulla soglia dei $7.000 bruciando nientemeno che 119 miliardi di dollari in un pessimo inizio di 2018.

Il Bitcoin ha bruciato $119 miliardi, ma può fare di peggio

Il prezzo del Bitcoin è tornato a scambiare poco sopra quota $7.000, una soglia, tra l’altro, messa addirittura in discussione dalle più recenti flessioni della quotazione.

Quello ormai concluso è stato uno dei peggiori trimestri della storia della criptovaluta: nei primi tre mesi di questo pessimo 2018 il Bitcoin ha bruciato quasi 120 miliardi di dollari in capitalizzazione di mercato, ma non è stato il solo a soffrire; anche Ethereum e Ripple hanno perso ampio terreno dall’inizio dell’anno ad oggi.

I record storici messi a segno nel mese di dicembre sembrano oggi soltanto un lontano ricordo. Il prezzo del Bitcoin ha abbandonato con rapidità la soglia dei 19.000 dollari e in men che non si dica è tornato a scambiare intorno ai $7.000 con una perdita complessiva di quasi 40 punti percentuali.

Il peggior trimestre della storia del Bitcoin

Il prezzo del Bitcoin e la quotazione di Ethereum hanno registrato performance da dimenticare in questo primo trimestre del 2018. Anche Ripple ha perso ampio terreno, mettendo a segno rossi superiori rispetto a quelli di tutte le sue illustri colleghe.

La quotazione BTCUSD è crollata dai $13.000 di inizio anno ai $7.300 attuali, il tutto passando anche attraverso la soglia dei $6.200. Risale al 2013 l’ultimo grande crollo del Bitcoin. In quell’occasione il prezzo è scivolato di un pessimo 37,9% da quota $770,44 a quota $478,72 secondo i dati di CoinDesk.

Altri esperti hanno comunque fatto notare come, stando a Bitcoin Price Index, anche il terzo trimestre del 2011 sia risultato particolarmente negativo per il prezzo del Bitcoin, con una perdita complessiva di 68 punti percentuali circa. Alla luce di simili performance il rosso attuale della quotazione appare molto meno grave del previsto.

Mentre una parte del mercato è convinta che la quotazione potrebbe ripetere quanto già accaduto durante le precedenti flessioni, un’altra parte di esso non sembra voler riporre il proprio ottimismo in un angolo.

Molto spesso le previsioni degli esperti sul futuro delle criptovalute sono state disattese, specialmente durante lo stupefacente rally di fine 2017. Per questo formulare nuove, precise stime pare ad oggi decisamente azzardato, soprattutto alla luce di un mercato decisamente volatile.

Quel che è chiaro, però, è che la quantità di nuovo denaro sul mercato delle criptovalute sta scemando, il che significa che un’ipotetica crescita risulterà certamente più lenta rispetto a quella dello scorso anno.

Al momento della scrittura, comunque, il prezzo del Bitcoin sta scambiando poco sotto la parità su quota $7.389. Ethereum, invece, è tornato sui $407, mentre Ripple si è riportato sui $0,53.

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