Cosa hanno appena detto gli economisti interpellati dalla BCE sul trend del PIL, dell’inflazione e della disoccupazione negli anni 2026, 2027, 2028 e oltre.
La BCE di Christine Lagarde ha diffuso un nuovo rapporto che ha confermato le condizioni sempre più precarie in cui versa ed è destinata a versare l’economia dell’area euro, alle prese con le conseguenze nefaste dalla guerra USA-Iran.
Il rapporto “Results of the ECB Survey of Professional Forecasters for the second quarter of 2026” ha alzato il velo su quanto gli economisti interpellati dalla Banca centrale europea prevedono per il PIL, per l’inflazione e per il tasso di disoccupazione del blocco, nel 2026, 2027, 2028.
Le nuove previsioni degli economisti interpellati dalla BCE su inflazione headline 2026-2027-2028
Nulla di buono, anzi peggio rispetto a quanto atteso in precedenza.
In sintesi, uno scenario caratterizzato da un’inflazione più aggressiva e da una crescita del PIL più lenta. Unica consolazione: le attese sul tasso di disoccupazione sono state lasciate ferme.
Riguardo all’inflazione headline misurata dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP), gli esperti hanno riferito alla BCE di stimare per il 2026 e il 2027 una crescita superiore a quella attesa nel primo trimestre del 2026, pari a +2,7% e +2,1%.
Le attese per l’inflazione del 2028 sono state confermate invece al +2%, a conferma di come, secondo gli economisti, l’inflazione dell’area euro, che si sta infiammando a causa dello shock energetico esploso con la guerra, tornerà a centrare il target della BCE soltanto nel 2028.
Previsioni PIL e inflazione 2026-2027-2028 contenute nel rapporto della BCE
Le previsioni per il PIL, per l'inflazione dell'area euro e non solo - relative al 2026-2027-2028 - stilate dagli economisti interpellati dalla BCE (Fonte: BCE)
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L’inflazione core dell’Eurozona, ovvero l’inflazione depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni energetici ed almentari, è stimata al 2,2% per il 2026 e il 2027, e al 2,1% per il 2028.
Anche in questo caso, c’è stata una revisione al rialzo per l’inflazione nel breve termine. Le aspettative sull’inflazione al 2030 sono state invece lasciate invariate al 2%, sia su base headline che a livello core.
Per quanto riguarda il PIL dell’area euro, gli economisti intervistati dalla BCE hanno risposto di stimare una crescita più bassa di quanto previsto nel primo trimestre del 2026, pari a +1% nel 2026 (downgrade di 0,2 punti percentuali), e a +1,3% nel 2027 (downgrade di 0,1 punti percentuali).
Le previsioni per il 2028, pari a un ritmo di espansione dell’1,3%, sono state lasciate invece invariate.
I previsori hanno giustificato i downgrade principalmente con l’impatto negativo sulla crescita dell’economia dei prezzi energetici più alti, a causa della guerra USA-Iran.
Le aspettative di lungo termine della crescita del PIL sono state lasciate ferme a una crescita pari a +1,3%.
Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, gli economisti contattati dalla Banca centrale europea hanno confermato di stimare tassi in discesa al 6,3%, al 6,2%, al 6,1%, rispettivamente per il 2026, il 2027, e il 2028. Un tasso di disoccupazione al 6,1% è atteso anche guardando a un arco temporale di più lungo periodo (2030).
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