Chi è il presidente più ricco della Serie A? Gli stranieri battono gli italiani

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19 Maggio 2026 - 17:53

Nella classifica dei presidenti più ricchi della Serie A a dominare sono gli stranieri: in testa ancora Hartono del Como, gli altri molto distanti.

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Chi è il presidente più ricco della Serie A nel 2026? Domanda più che lecita, viste le cifre da capogiro che ormai gravitano intorno a un pallone diventato un vero e proprio business più che un semplice sport. Basta guardare i bilanci dei club della massima serie per capire quanto sia dispendioso oggi sostenere una squadra di calcio, tanto che ormai la maggior parte delle proprietà è finita in mani straniere, divise tra magnati e fondi di investimento.

È finita infatti l’epoca dei presidenti che gestivano la società come una famiglia: resistono Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis, che del calcio hanno fatto il proprio core business, mentre la famiglia Agnelli-Elkann continua a sedere al timone della Juventus pur con un peso economico ormai distante da quello dei nuovi padroni del campionato.

A dominare la classifica, infatti, è la famiglia Hartono, proprietaria del Como, che continua a non badare a spese e ha trasformato i lariani in una delle realtà più ambiziose del torneo.

Il patrimonio degli Hartono, secondo l’ultima Forbes World’s Billionaires List 2026, è semplicemente fuori scala anche rispetto alle famiglie storiche del nostro calcio. Segno di come il pallone abbia ormai perso gran parte di quel romanticismo che lo ha reso lo sport popolare per eccellenza.

La classifica dei presidenti più ricchi della Serie A nel 2026

Non è semplice stilare una classifica dei patrimoni personali dei proprietari dei venti club di Serie A, visto che spesso si tratta di fondi di investimento. Bisogna inoltre distinguere tra presidente e proprietà, due figure che spesso non coincidono - basti pensare a Inter, Juventus e Milan, dove i presidenti operativi non sono i veri detentori dei capitali.

Fatta questa premessa, ecco la classifica aggiornata dei proprietari più ricchi della Serie A secondo la lista Forbes 2026, con relativi patrimoni e posizione mondiale:

ProprietariSquadraPatrimonioPosizione mondiale
Famiglia Hartono Como 38,5 miliardi di dollari 139°
Dan Friedkin Roma 11,4 miliardi di dollari 279°
Famiglia Saputo Bologna 6,4 miliardi di dollari 653°
Famiglia Commisso Fiorentina 5,6 miliardi di dollari 749°
John Elkann Juventus 2,5 miliardi di dollari 1676°
Howard Marks Inter 2,2 miliardi di dollari 1913°
Giovanni Arvedi Cremonese 1,9 miliardi di dollari 2177°
Gerry Cardinale Milan 1,8 miliardi di dollari 2274°
Antonio Percassi Atalanta 1,3 miliardi di dollari 2858°
Famiglia Squinzi Sassuolo 1,2 miliardi di dollari 3017°

Per tutti gli altri proprietari di Serie A non è stato possibile rintracciare cifre credibili nella classifica Forbes. Restano fuori dalla lista dei miliardari, ad esempio, Aurelio De Laurentiis (Napoli), nonostante i recenti successi azzurri, e Claudio Lotito (Lazio).

Gli Hartono, una ricchezza fuori scala

La famiglia Hartono non è soltanto la più ricca della Serie A: il suo patrimonio è superiore di diverse volte a quello dei diretti inseguitori. Il 2026, però, è anche l’anno di un lutto importante: la scomparsa di Michael Bambang Hartono, all’età di 86 anni, ha lasciato il fratello Robert Budi Hartono (classe 1941) solo al comando di uno degli imperi economici più solidi del pianeta.

Secondo Forbes, dal 2008 la famiglia occupa stabilmente il primo posto tra le più ricche dell’Indonesia. La loro fortuna nasce dall’industria del tabacco - con le celebri sigarette ai chiodi di garofano del marchio Djarum - ma il vero salto di qualità è arrivato con la finanza, grazie alla quota di controllo della BCA, oggi la più grande banca privata indonesiana per capitalizzazione. Da lì, l’espansione è proseguita nell’elettronica con Polytron, nell’immobiliare di prestigio a Giacarta, nel digitale con la piattaforma Mola TV e nell’e-commerce con Blibli.

Sul lago, gli Hartono hanno trasformato un club che pochi anni fa militava in Serie C in una candidata stabile alle posizioni nobili del campionato, affidando la guida tecnica a Cesc Fabregas e attirando giocatori di profilo internazionale.

Stranieri contro italiani: il sorpasso è netto

La classifica racconta in modo plastico un fenomeno ormai conclamato: a dominare il calcio italiano sono gli stranieri. Dietro gli Hartono c’è infatti l’americano Dan Friedkin della Roma, mentre la famiglia Saputo (canadese di origini siciliane) presidia il Bologna e la famiglia Commisso guida la Fiorentina dopo la scomparsa di Rocco.

I tre cosiddetti «patron americani» - Friedkin, Saputo e Commisso - formano un blocco compatto di capitali nordamericani investiti nel pallone tricolore. Più indietro, ma con un peso comunque rilevante, il manager statunitense Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital e padrone del Milan, entrato per la prima volta nella classifica Forbes con 1,8 miliardi di dollari.

Tra i proprietari italiani la figura di riferimento resta John Elkann, AD di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla anche la Juventus. Con 2,5 miliardi di dollari, però, il suo patrimonio personale è oltre quindici volte inferiore a quello degli Hartono. Subito dietro figurano Arvedi (Cremonese), Percassi (Atalanta) e la famiglia Squinzi (Sassuolo).

Discorso a parte meritano i due club di Milano. All’Inter la proprietà è di Oaktree Capital, fondo americano con asset gestiti per centinaia di miliardi: nella classifica Forbes figura il suo numero uno Howard Marks con un patrimonio personale di 2,2 miliardi di dollari, sufficienti a piazzarlo davanti al collega rossonero Cardinale. Una posizione che, paradossalmente, non rispecchia la potenza di fuoco effettiva del fondo, dato che il vero capitale a disposizione del club non è quello del singolo Marks ma quello complessivo gestito da Oaktree.

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