Quanto guadagna Aurelio De Laurentiis? La biografia e il patrimonio del produttore cinematografico della Filmauro e presidente del Napoli
Il patrimonio di Aurelio De Laurentiis da tempo è oggetto di attenzioni nel nostro Paese, prima quando l’imprenditore era uno dei produttori cinematografici più importanti in Italia e poi quando ha deciso di acquistare la squadra di calcio del Napoli.
Oggi le fortune di De Laurentiis - e della sua famiglia - è legata sicuramente alla Filmauro, che dal cinema ha spostato il suo focus prepotentemente sul calcio, tra le società Bari e, appunto, Napoli. E anche l’andamento finanziario è così diventato legato ai risultati sportivi, che se da una parte hanno rappresentato sempre una base solida, dall’altra registrano anche diverse fluttuazioni, legate alla partecipazione alla Champions League del Napoli, ad esempio, ma anche agli investimenti sul mercato.
Insomma, in tutto questo proviamo a estrapolare il patrimonio di Aurelio De Laurentiis e come stanno economicamente le sue “creature” aziendali.
La carriera di Aurelio De Laurentiis: dal cinema al calcio
Aurelio De Laurentiis è nato a Roma il 24 maggio 1949. Figlio di Luigi e nipote di Dino De Laurentiis, due figure centrali nella storia del cinema italiano: suo nonno vinse due Oscar con La Strada e Le notti di Cabiria entrambi di Federico Fellini, producendo decine e decine di capolavori cinematografici.
Aurelio ha fondato la casa di produzione Filmauro realizzando numerosi film italiani di successo, in particolare alcuni colossi delle commedie popolari, come quelle con Christian De Sica e Massimo Boldi.
Negli ultimi anni però di film ne ha fatti ben pochi, visto che tutte le energie le ha riposte nel Napoli, club acquistato nel 2004 quando allora militava nel campionato di Serie C.
Sotto la sua gestione il Napoli è tornato stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo, con De Laurentiis che negli anni ha vinto due Scudetti, tre Coppe Italia, due Supercoppe e in Champions League si è spinto fino ai quarti di finale - con Spalletti in panchina, l’anno del 3° Scudetto.
Piccolo particolare: i partenopei hanno raggiunto questi risultati senza fare spese folli; anzi i bilanci del Napoli spesso si sono chiusi con un saldo positivo fatto più unico che raro nella nostra Serie A. Ma l’investimento fatto negli ultimi due anni sul ciclo Conte, coniugato alla debacle della stagione 2023/2024, hanno un po’ ridisegnato anche lo stato di salute economico-finanziario della squadra partenopea e, di conseguenza, anche quella personale.
Il patrimonio personale di Aurelio De Laurentiis
Chiariamo subito il contesto patrimoniale e d’investimento del patron del Napoli. Arrivato al successo portando avanti il business di famiglia, ha consolidato i suoi averi nella prima parte di carriera soprattutto con la Filmauro (fondata nel 1975 insieme al padre), grazie alla quale è diventato uno dei principali produttori del grande schermo in Italia. Negli ultimi anni, però, il suo impegno è stato riservato quasi esclusivamente al Napoli, diventato il core business della stessa azienda negli ultimi 15 anni.
In merito al patrimonio di Aurelio De Laurentiis non ci sono dati certi, ma anche oltreoceano diversi siti hanno provato a fare una stima del suo conto in banca.
Secondo diverse fonti, il patrimonio personale di Aurelio De Laurentiis dovrebbe attestarsi tra in una forbice molto ampia, tra i 200 e i 500 milioni di euro.
Ovviamente, conta molto il patrimonio netto, i ricavi e le spese della Filmauro, che oltre ai prodotti cinematografici - che oramai impattano poco sul totale - controlla anche Napoli e Bari, come detto.
Aurelio De Laurentiis tra Filmauro e... Conte: ecco come sta finanziariamente la sua holding
Come detto, la cassaforte della famiglia De Laurentiis resta la Filmauro, holding che affianca alla storica attività cinematografica il controllo delle società calcistiche di Napoli e Bari: il patrimonio netto si attesta oggi attorno ai 210 milioni di euro, in calo rispetto all’esercizio precedente.
L’ultimo bilancio consolidato disponibile – chiuso al 30 giugno 2025 – segna però un’inversione di tendenza, con un risultato netto negativo di circa 22 milioni di euro, dopo l’utile di oltre 57 milioni registrato nel 2024. A incidere sono stati soprattutto i conti del comparto calcistico: il Napoli ha chiuso la stagione 2024/25 con una perdita di circa 13 milioni, mentre il Bari ha registrato un rosso di circa 6 milioni.
Sul fronte dei ricavi, il fatturato complessivo è sceso a 338,3 milioni di euro, in calo di circa il 9% rispetto ai 372,8 milioni dell’anno precedente. La gestione calcistica continua a rappresentare il cuore del business, incidendo per circa il 90% dei ricavi, ma è proprio qui che si è registrata la contrazione più significativa, tra minori introiti da botteghino e un forte calo dei diritti televisivi dovuti anche all’assenza, lo scorso anno, dalla Champions League. E quest’anno l’uscita prematura non promette bene finanziariamente, anche perché il Napoli ha speso molto sul mercato e la vittoria dello Scudetto rischia di non bilanciare le uscite. In controtendenza, invece, la produzione audiovisiva, che ha mostrato una crescita rilevante.
A pesare ulteriormente sono stati i costi, saliti fino a 365,7 milioni di euro (+24%), trainati soprattutto dall’aumento degli stipendi dei tesserati e dagli ammortamenti legati ai cartellini dei calciatori. Non è un caso, quindi, che si parli anche del divorzio da Antonio Conte (in odore di Nazionale), attualmente il tecnico più pagato in Serie A.
La biografia di De Laurentiis (e famiglia): una storia da film
Anche la vita di Aurelio De Laurentiis si può dire che sia un po’ tutto un grande film. Nonno Dino, infatti, partito da Torre Annunziata dove vendeva gli spaghetti del pastificio del padre, decise di trasferirsi a Roma dove dopo aver intrapreso la carriera di attore decise invece di iniziare a produrre film.
Dal sodalizio con l’altro produttore Carlo Ponti fino alla nascita della Dino De Laurentiis Entertainment Group e il trasferimento negli Stati Uniti, in totale furono circa 150 i film tra cui grandi successi come Le Notti di Cabiria e Serpico.
Luigi invece, dopo aver lavorato assieme al padre, decise di staccarsi quando Dino si trasferì negli Usa dando vita, nel 1975, alla Filmauro proprio assieme al figlio Aurelio che ora ricopre la carica di presidente dopo la morte del padre nel 1992.
Per quanto riguarda la vita privata, Aurelio De Laurentiis è sposato con la svizzera Jacqueline Baudit (“la amo da 43 anni” confidò del 2017 intervistato da Aldo Cazzullo) e ha tre figli: Luigi (produttore anche lui assieme al padre), Valentina ed Edoardo (team manager del Napoli), tutti inseriti in ruoli apicali della Filmauro.
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