Quanto guadagna Kimi Antonelli, pilota italiano della Mercedes?

Ilena D’Errico

3 Maggio 2026 - 21:07

Kimi Antonelli non si ferma più: terza vittoria consecutiva, suo anche il Gp di Miami. Ma quanto guadagna il pilota italiano della Mercedes?

Quanto guadagna Kimi Antonelli,  pilota italiano della Mercedes?

Quanto guadagna Kimi Antonelli oggi, dopo la vittoria al Gran Premio di Miami e la terza vittoria consecutiva in Formula 1? È questa una delle domande che più incuriosisce tifosi e appassionati, perché il giovane talento italiano della Mercedes non è più soltanto una promessa del motorsport, ma uno dei protagonisti assoluti del Mondiale 2026.

A soli 19 anni, Andrea Kimi Antonelli continua infatti a riscrivere la storia della Formula 1. Dopo la pole position conquistata nelle qualifiche, il pilota bolognese ha trasformato anche il Gp di Miami in un nuovo trionfo, confermando una crescita impressionante e riportando l’Italia al centro della scena motoristica internazionale.

Un risultato che pesa ancora di più se si considera che il nostro Paese non vedeva un pilota italiano vincere in Formula 1 dal 2006, lo stesso anno in cui Antonelli è nato.

Il suo successo, però, non nasce all’improvviso. Antonelli ha dimostrato talento e passione per i motori fin da bambino: è salito sui go-kart quando aveva appena 2 anni e già a 5 guidava in autonomia un kart “Delfino”, pensato proprio per i più piccoli. Da allora non si è più fermato, costruendo passo dopo passo una carriera rapidissima, fatta di vittorie, primati e sacrifici.

Nel frattempo è riuscito anche a portare avanti gli studi, diplomandosi nel 2025 in un istituto di Relazioni e marketing in provincia di Bologna, spesso studiando durante i viaggi tra una gara e l’altra. Oggi corre con il numero 12, scelto in omaggio ad Ayrton Senna, nonostante il nome Kimi richiami inevitabilmente anche un altro grande della Formula 1, Kimi Raikkonen.

Tanta roba”, ha scritto Antonelli sui social dopo uno dei suoi ultimi risultati, con quella spontaneità che continua a distinguerlo anche ora che è diventato uno dei nomi più importanti della Formula 1. Ma con i successi sportivi crescono anche il valore del suo contratto, gli sponsor e le prospettive economiche: vediamo quindi quanto guadagna Kimi Antonelli, qual è il suo stipendio in Mercedes e quanto può valere il suo futuro in Formula 1.

Quanto guadagna Kimi Antonelli

Al Gp di Formula 1 di Miami, Kimi Antonelli ha sicuramente coronato un sogno, ma non è certo da oggi che il giovane pilota italiano raccoglie i frutti del suo talento e del lavoro fatto negli ultimi anni. Già nel 2025, pur essendo al debutto con la Mercedes nel Mondiale di Formula 1, Antonelli figurava infatti tra i 10 piloti di Formula 1 più pagati al mondo nella classifica di Forbes.

Secondo le stime della rivista statunitense, il compenso complessivo di Andrea Kimi Antonelli nel 2025 era pari a circa 12,5 milioni di dollari l’anno, somma composta da uno stipendio base di 5 milioni di dollari e da bonus per 7,5 milioni di dollari. Tradotto in euro, si tratta di circa 10,6 milioni di euro annui, considerando il cambio indicativo del periodo.

Una cifra altissima, soprattutto per un pilota esordiente, che però potrebbe non esaurire del tutto i suoi guadagni. I piloti professionisti, infatti, possono incrementare i propri introiti anche attraverso sponsor personali, accordi commerciali, premi legati ai risultati e collaborazioni fuori dalla pista.

Per questo motivo, quando ci si chiede quanto guadagna Kimi Antonelli, bisogna distinguere tra lo stipendio Mercedes, i bonus in Formula 1 e le possibili entrate extra.

Il valore economico di Antonelli riflette non solo la fiducia della Mercedes nel suo futuro, ma anche il momento particolarmente florido che sta vivendo la Formula 1, sempre più forte sul piano commerciale e mediatico. A beneficiarne sono le scuderie, gli sponsor e naturalmente anche i piloti più promettenti.

Crescita e ostacoli per la Formula 1

Negli ultimi anni il fatturato del Circus F1 è salito esponenzialmente, toccando la cifra record di quasi 3,9 miliardi di dollari nel 2025, un aumento del 14% che si è riflesso inevitabilmente sugli stipendi di team e piloti, come accade in tutti gli sport. Per il 2026 ci si aspettano quindi ricompense ancora più laute per l’intero settore, tanto più per Antonelli che ha riportato, proprio come desiderava, “l’Italia in vetta” al Gran premio di Cina.

D’altra parte, la crescita sarà in parte limitata dalla situazione geopolitica. Proprio nella giornata del Gp di Shanghai, infatti, la Formula 1 ha annunciato la cancellazione ufficiale dei Gp di Bahrein e Arabia Saudita. La guerra e le tensioni in Medio Oriente non permettono di svolgere le competizioni in sicurezza ed efficienza, una scelta doverosa che rischia di costare molto cara al Circus, che ha preso la decisione in autonomia. Le gare mediorientali, che si sarebbero dovute svolgere ad aprile, avrebbero portato guadagni intorno ai 100 milioni di dollari (sulla base degli anni precedenti) e non saranno compensati nemmeno in parte, visto che non sono state previste sostituzioni.

Difficile che quest’anno la crescita equipari i livelli del precedente con questa situazione, considerando soprattutto che le cancellazioni impattano sul mercato più florido, quello europeo. Criticità ad oggi inevitabili, ma che sicuramente non impediranno la crescita, forse più contenuta, degli stipendi dei piloti e soprattutto di Antonelli, forte del successo in Cina che lo posiziona secondo (con 47 punti) nel ranking dei piloti F1.

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