Piazza Affari, questi 5 titoli sono saliti fino all’88% da inizio anno. Ma la domanda cruciale che ora si pongono gli investitori è: la corsa è giunta al termine per questi titoli?
Le performance eccezionali dei primi sei mesi del 2024 hanno visto i titoli del settore bancario e assicurativo guidare il mercato, con un aumento significativo degli utili rispetto all’anno precedente. Secondo i dati della Consob, le banche italiane quotate su Exm hanno visto un aumento netto degli utili pari a 26,2 miliardi di euro.
Tuttavia, il clima economico futuro potrebbe subire influenze contrastanti, con la Banca Centrale Europea che mantiene un atteggiamento cauto ed evasivo riguardo a future indicazioni di politica monetaria, con i tassi fermi al 4,25% almeno fino a settembre. Questa prudenza potrebbe anticipare un rallentamento dell’economia, influenzando i mercati finanziari.
In questo contesto, analizziamo i 5 titoli di Borsaitaliana che hanno registrato le migliori performance da inizio anno, analizzando le ragioni del loro successo e valutando le prospettive future.
1) Unipol
Grafico settimanale azioni Unipol
Fonte Tradingview
Unipol è in testa alla classifica dei migliori titoli del Ftse Mib da inizio anno, con le azioni che hanno guadagnato circa l’88%.
La fusione delle azioni Unipol con UnipolSai, annunciata a febbraio, ha catalizzato l’interesse degli investitori, portando il valore delle azioni oltre i 9,5 euro. Dopo questa rapida crescita, molti investitori si domandano se il titolo abbia già scontato tutto il potenziale positivo.
Per rispondere alla domanda, occorre ricordare che, oltre alla fusione, il programma di razionalizzazione del Gruppo ha consolidato Unipol Finance, Unipol Part e Unipol Investments sotto la capogruppo, che ora detiene oltre il 95% delle azioni, passo cruciale per la piena integrazione.
I recenti dati di bilancio mostrano un utile netto consolidato per il primo trimestre 2024 di 363 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, e incrementi significativi nella raccolta diretta assicurativa, segno di robustezza nei principali rami di attività. Gli analisti, tra cui Intesa Sanpaolo e Berenberg, hanno rilasciato giudizi positivi sulle prospettive future del titolo, con target price rivisti al rialzo e previsioni di dividendi in aumento:
- Intesa Sanpaolo ha alzato il target price a 12 mesi da 8,9 a 10,6 euro,
- Berenberg ha alzato il proprio target price da 8 a 11,50 euro, con un upside potenziale superiore al 20%,
- Kepler Chevreux da 8 a 10,65 euro.
Unipol alzerà il velo sui conti del secondo trimestre il prossimo 8 agosto.
2) BPER Banca
Grafico settimanale BPER Banca
Fonte Tradingview
BPER Banca ha registrato un impressionante aumento del 71% dall’inizio del 2024, grazie alle ottime performance operative. Keefe, Bruyette & Woods (KBW) prevede risultati solidi per la banca, ma ha modificato le stime di utile per azione e i target price, con una variazione media dell’1%. Nonostante la forte performance del titolo, KBW ha declassato BPER Banca da “outperform” a “market perform” e ha aumentato il target price da 5,99 a 6,27 euro. Questo aggiustamento non è legato ai risultati del secondo trimestre, attesi comunque positivi, né al nuovo piano industriale che sarà presentato il 10 ottobre, ma semplicemente alla necessità di prendere profitto dopo una performance eccezionale (il titolo è risultato il miglior performer dell’indice Stoxx Banks Europe da inizio anno).
Barclays ha anch’essa rivisto i target price delle banche italiane in vista dei risultati del secondo trimestre 2024, attesi il 6 agosto, confermando le raccomandazioni precedenti. Per BPER, Barclays ha aumentato il target price da 5,70 a 6,50 euro, mantenendo il rating “Overweight”. Tuttavia, gli analisti ritengono che questo trimestre possa essere meno significativo per BPER, in attesa del nuovo piano industriale di ottobre, che sarà focalizzato sul taglio dei costi, sul rafforzamento della strategia commerciale e sulla razionalizzazione delle operazioni.
3) Banca Mps
Grafico settimanale Banca MPS
Fonte Tradingview
Banca Mps è salita del 63% da inizio 2024 e ha ottime chance di proseguire il rally, secondo gli esperti di KWB, che hanno alzato il target price a 6,37 euro grazie alla revisione delle linee guida sul margine di interesse e al nuovo piano industriale in arrivo
Anche Barclays ha rivisto i target price per Mps a 6,30 euro da 5,50 euro (con giudizio overweight) in attesa dei risultati del secondo trimestre 2024, previsti per il 5 agosto. La banca d’affari si aspetta che l’aggiornamento della strategia di Mps funzioni principalmente come catalizzatore per la distribuzione del capitale, piuttosto che per la revisione dell’EPS. Secondo Barclays, Mps potrebbe annunciare una payout policy ordinaria del 70% sul reddito ante imposte, con un dividend yield stimato molto elevato, fino al 15% nel 2026, il più alto tra le banche europee coperte.
Nonostante le sfide, tra cui l’ammortamento delle DTA, Mps dovrebbe mantenere un rapporto CET1 stabile intorno al 18% fino alla fine del piano industriale. La distribuzione del capitale in eccesso potrebbe richiedere più tempo, a causa dell’imminente uscita del governo dall’azionariato e della decisione sul riacquisto del 50% della JV di bancassicurazione da AXA. Barclays stima che il capitale in eccesso, disponibile per un futuro riacquisto di azioni proprie, sia di circa 1,1 miliardi di euro, pari al 18% della capitalizzazione di mercato.
Queste prospettive positive rendono Mps una banca da tenere d’occhio per il prossimo semestre.
4) Leonardo
Grafico azioni Leonardo
Fonte Tradingview
Leonardo ha registrato un aumento del prezzo delle azioni del +54% dall’inizio del 2024, nettamente superiore al +13,1% del Ftse Mib. Il 24 giugno scorso, Leonardo ha distribuito un dividendo di 0,28 euro per azione, con un rendimento dell’1,20%.
Gli analisti prevedono che le spese militari continueranno a crescere, grazie alla possibile decisione della NATO di aumentare il suo obiettivo di spesa al 2% del PIL.
Questa prospettiva rappresenta un’enorme opportunità per Leonardo, con un potenziale di 10 miliardi di euro all’anno entro il 2035. Tra le principali opportunità si trovano il caccia di sesta generazione (GCAP) e il carro armato da battaglia principale europeo, che potrebbero valere 1-2 miliardi di euro all’anno.
Per tali ragioni, gli analisti hanno alzato le stime sui ricavi di Leonardo, prevedendo un aumento medio del 3% tra il 2026 e il 2028, con una revisione dell’1% nel 2026 e fino al +6% nel 2028, sostenuta dai progressi delle iniziative dell’UE.
Mediobanca ha recentemente rafforzato la sua view positiva, alzando il target price da 24,50 a 28 euro e confermando il giudizio “Outperform”. Secondo il consenso raccolto da Bloomberg, Leonardo riceve attualmente 15 giudizi “Buy”, 3 “Hold” e 1 “Sell”", con un target price medio di 25,55 euro.
Equita Sim ha fissato un target price di 23,50 euro, anticipando un aumento della spesa militare italiana all’1,6% del PIL entro il 2025. Anche Intesa Sanpaolo ha assegnato un giudizio “Buy” a Leonardo, con un target price di 26,10 euro, evidenziando le trattative con Airbus e Thales per la possibile riorganizzazione delle attività spaziali. La pubblicazione della semestrale di Leonardo, prevista per il 30 luglio, sarà un momento cruciale per valutare le prospettive future del gruppo e confermare l’ottimismo degli analisti.
5) UniCredit
Grafico settimanale azioni UniCredit
Fonte Tradingview
UniCredit, una delle principali banche italiane, vanta una performance eccezionale superiore al 54% dall’inizio dell’anno, con il prezzo che continua a salire a Piazza Affari in attesa dei risultati finanziari del secondo trimestre e del primo semestre del 2024, che saranno annunciati il 24 luglio.
Su base annua, le azioni sono aumentate del 71% e negli ultimi tre anni del 296%. A fine giugno, UniCredit ha avviato la terza tranche del piano di buyback 2023, confermando l’impegno del CEO Orcel a premiare gli azionisti. Guardando al futuro, è improbabile che la BCE riduca significativamente i tassi di interesse dell’area euro, permettendo a UniCredit di continuare a beneficiare di tassi più alti per un periodo prolungato, migliorando ulteriormente la sua redditività e il margine netto di interesse.
La banca, guidata dal CEO Andrea Orcel, è nota per la sua generosa politica di remunerazione agli azionisti, tra cui dividendi e piani di buyback, posizionandosi tra le più generose in Europa.
Recentemente, gli analisti di Barclays hanno confermato il rating “buy” sul titolo, alzando il target price a 44,30 euro. Anche Goldman Sachs ha mantenuto il rating “buy” sul titolo, fissando un obiettivo di prezzo a 45,50 euro.
Le previsioni finanziarie per il secondo trimestre sono incoraggianti: il consenso degli analisti intervistati da Bloomberg stima un utile netto di 2,342 miliardi di euro, vicino ai 2,6 miliardi del primo trimestre del 2024, con un EPS GAAP di 1,458 euro. I ricavi sono stimati a 6,008 miliardi di euro, rispetto ai 6,371 miliardi del primo trimestre, mentre il margine netto di interesse (NII) è previsto a 3,504 miliardi di euro, leggermente inferiore ai 3,578 miliardi del trimestre precedente. Le commissioni dovrebbero essere di 2,003 miliardi di euro, rispetto ai 2,1 miliardi del trimestre precedente.
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