In questa intervista per Money.it, analizziamo con Elena Basile, ex ambasciatrice italiana, le profonde trasformazioni in atto nel sistema internazionale:
Il quadro geopolitico internazionale appare oggi più fragile e incerto che mai. La guerra in Ucraina si protrae senza una chiara via d’uscita, il conflitto in Medio Oriente alimenta nuove tensioni regionali, e il ritorno delle grandi potenze a una logica di contrapposizione netta segnala la possibile fine di un ordine globale costruito dopo la Seconda guerra mondiale che ora sembra mostrare tutte le sue crepe.
In questa intervista analizziamo con Elena Basile, ex ambasciatrice italiana, le profonde trasformazioni in atto nel sistema internazionale: dal rapporto tra Europa e Stati Uniti al ruolo della NATO, dal “fattore Trump” alle crisi in aree come Venezuela, Iran e Groenlandia, fino all’impatto delle sanzioni economiche, alle dinamiche del potere finanziario globale e al futuro dell’Unione Europea.
Il mondo che ci circonda non è più strutturato intorno a un ordine stabile e condiviso, ma è un mosaico di interessi, competizioni e narrative in continua tensione. In questo contesto, la diplomazia, la cooperazione multilaterale e la ricerca di mediazioni reali appaiono oggi più indispensabili che mai per evitare un’escalation che potrebbe trascendere i confini regionali.
Elena Basile
Elena Basile, dopo aver ottenuto la laurea presso l’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale» nel 1982, ha iniziato la sua carriera nel servizio estero italiano nel 1985.
Nel corso degli anni, Elena ha continuato a salire i gradini della carriera diplomatica, con assegnazioni prestigiose in giro per il mondo. Ha trascorso tre anni a Budapest, Ungheria, tra il 1999 e il 2002, e dal 2003 al 2007 è stata assegnata a Lisbona, Portogallo. Nel 2008 è stata al comando della sezione OSCE della Direzione generale per gli affari politici e di sicurezza del Ministero degli Affari Esteri italiano, dimostrando la sua competenza nelle questioni di politica internazionale. Successivamente, dal 2010 al 2012, ha ricoperto il ruolo di capo dell’unità dei paesi nordamericani presso la stessa direzione.
Dal 2013 al 2017, è stata Ambasciatrice d’Italia in Svezia, e dal 2017 al 2021 in Belgio, contribuendo a rafforzare i legami tra l’Italia e questi due paesi. Tra i suoi libri più noti si trova il romanzo «Una vita altrove» (2014), finalista al premio Roma, e la raccolta di racconti «Miraggi» (2018), che è stata tradotta in Belgio.
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