Pensioni: la riforma Fornero non si può cancellare (ecco perché)

Pensioni: con la riforma verrà veramente superata la Legge Fornero? Non è un’ipotesi percorribile, vediamo perché.

Pensioni: la riforma Fornero non si può cancellare (ecco perché)

Pensioni, ultime novità: neppure questa volta verrà superata la Legge Fornero.

Come noto, in questi giorni il Ministero del Lavoro e i sindacati si sono incontrati più volte con l’obiettivo di trovare un accordo per una nuova riforma del sistema previdenziale. Molto ambiziose le proposte presentate dalle parti sociali che sul fronte flessibilità chiedono la possibilità di andare in pensione all’età di 62 anni (con 20 anni di contributi) o in alternativa con 41 anni di contributi.

Ma il Governo frena: seppur non ancora in via ufficiale, infatti, l’amministrazione ha fatto sapere che per la nuova riforma delle pensioni bisognerà spendere meno di quanto fatto con Quota 100.

Un limite che restringe il campo di applicazione della nuova riforma e che ci dà una certezza: neppure questa volta verrà superata la Legge Fornero che nel 2011 ha profondamente cambiato il sistema pensionistico italiano.

Eppure il Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, solamente pochi mesi fa nell’annunciare la nuova riforma delle pensioni aveva fissato come obiettivo il superamento della Legge Fornero. Tuttavia, così come fatto dal precedente Governo con Quota 100, potrebbero essere state solamente delle dichiarazioni propagandistiche, delle parole ad effetto che però non rispecchiano la realtà dei fatti.

Riforma delle pensioni: la Legge Fornero non può essere superata

Grazie alla riforma delle pensioni attuata nel 2011 dal Governo Monti, quando al Ministero del Lavoro c’era Elsa Fornero, è stato possibile risparmiare 80 miliardi di euro in meno di dieci anni.

Come ha avuto modo di spiegare la Ragioneria di Stato, questa riforma da sola vale un terzo dei risparmi che verranno accumulati da qui al 2060; la Legge 201/2011, quindi, ha dato un enorme contributo alla sostenibilità del sistema pensionistico.

Solo nel 2020 i risparmi della riforma Fornero dovrebbero arrivare a 22 miliardi (più dell’1,4% del PIL) di euro, poi progressivamente la curva scenderà per attestarsi allo 0,8% del PIL nel 2030 e poi azzerarsi nel 2045.

Ad oggi siamo ancora nel pieno dei vantaggi generati dalla riforma Fornero; cancellando la Legge, quindi, si andrebbe a depotenziare l’intero impianto in quello che è il momento di maggiore efficacia. Rimettere in discussione adesso la Fornero vorrebbe dire che i sacrifici fatti in questi ultimi nove anni sono stati vani; ecco perché un ritorno alle vecchie regole non sembra essere un progetto fattibile al momento.

Riforma Fornero: tutti vogliono superarla ma nessuno lo fa

Secondo Matteo Salvini l’introduzione di Quota 100 è stato un primo passo verso l’eliminazione della Legge Fornero. Tuttavia, i numeri ci dicono il contrario: troppo basso il numero dei lavoratori che hanno deciso di anticipare l’accesso alla pensione a 62 anni (con 38 anni di contributi) per poter solo pensare che la riforma del 2011 sia un lontano ricordo.

Il leader della Lega - che nella campagna elettorale per le elezioni del 2018 ha più volta promesso la cancellazione della Legge Fornero - ha vissuto in prima persona le difficoltà di realizzare un progetto che punti al ritorno al passato.

E se già Quota 100, che come abbiamo visto non supera la Legge Fornero, non è riuscita in questo intento, figuriamoci una riforma delle pensioni che complessivamente dovrà costare meno di quest’ultima.

Il Governo sa bene che senza un ingente stanziamento di risorse non è possibile cancellare la riforma del 2011; è quindi inappropriato promettere un superamento della Fornero solo per lanciare un messaggio sensazionale e propagandistico, in quanto sarebbe opportuno essere chiari fin dall’inizio.

La nuova riforma probabilmente introdurrà una nuova misura di flessibilità che, sulla falsariga di quanto fatto da Quota 100, permetterà ai lavoratori che soddisfano determinate condizioni (come un numero elevato di contributi) di andare in pensione con leggero anticipo. A differenza della misura di flessibilità introdotta dal primo Governo Conte, però, questa potrebbe prevedere anche una penalizzazione in uscita.

La Legge Fornero, però, resterà al suo posto e siamo certi sarà così ancora per molto tempo.

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Argomenti:

Pensione Elsa Fornero

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3 commenti

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Anonymous • 1 settimana fa

Antifornero,
Hai perfettamente ragione,questa gente hanno rovinato italiani.

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Antifornero • 1 settimana fa

Se esiste l’inferno, spero che elsa fornero, mario monti, giorgio napolitano, deputati e senatori che hanno votato l’immonda legge fornero, ci finiscano al più presto , accompagnati da tutti gli euroburocrati che hanno commissionato a mario monti la legge fornero. anghela merchel inclusa. Esseri maledetti . Temo però che neanche Satanasso li voglia tra i piedi. Che vergogna.

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Antifornero • 1 settimana fa

Se esiste l’inferno, spero che elsa fornero, mario monti, giorgio napolitano, deputati e senatori che hanno votato l’immonda legge fornero, ci finiscano al più presto , accompagnati da tutti gli euroburocrati che hanno commissionato a mario monti la legge fornero. anghela merchel inclusa. Esseri maledetti . Temo però che neanche Satanasso li voglia tra i piedi. Che vergogna.

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