Prendi una pensione più bassa di quanto ti spetta? Ecco quando può essere utile presentare domanda di ricostituzione all’Inps.
Fare domanda di ricostituzione della pensione, tramite la procedura disponibile direttamente online, consente di ottenere un aumento dell’assegno di importo variabile in base alle singole situazioni.
Possono presentare domanda di ricostituzione della pensione tutti quei pensionati - tanto pubblici quanto privati - che ritengono di avere diritto a una maggiorazione dell’assegno percepito non erogata automaticamente dall’Inps.
Le circostanze che possono rendere necessario ricorrere alla domanda di ricostituzione della pensione sono diverse. Ad esempio, si può ritenere che ci sia stato un errore di calcolo da parte dell’Inps, dovuto al mancato riconoscimento di tutti i contributi maturati al momento della liquidazione della pensione. Oppure, si può avere diritto a maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati con redditi più bassi, senza però che l’Inps stia provvedendo al relativo pagamento.
Si tratta di una procedura che può apparire complessa, ed è per questo che è sempre consigliabile farsi supportare da un esperto, ma che in casi specifici può risultare particolarmente utile, in quanto può far scattare una serie di aumenti. Vediamo quali.
Quando è utile presentare domanda di ricostituzione della pensione e quanto spetta
Come anticipato, la fattispecie più comune riguarda coloro che ritengono ci sia stato un errore nel calcolo della pensione da parte dell’Inps. Abbiamo già spiegato l’importanza dei contributi previdenziali ai fini della pensione, pertanto sappiamo bene cosa può accadere se l’Istituto, in fase di calcolo, non considera tutta la contribuzione versata dal lavoratore.
Contribuzione figurativa, obbligatoria, da riscatto: qualsiasi presunto errore in fase di calcolo può essere corretto presentando domanda di ricostituzione. Attenzione, però: la domanda di rideterminazione può essere presentata solamente per chiedere il riconoscimento di contribuzione versata e maturata in data anteriore a quella di decorrenza della pensione. Per i periodi successivi è comunque possibile chiedere il ricalcolo, ma in quel caso va presentata domanda di supplemento, tenendo conto dei termini previsti dalla normativa: ogni 5 anni, oppure una sola volta dopo 2 anni.
Un’altra circostanza in cui può essere utile presentare la domanda di rideterminazione è quella in cui sulla pensione, di importo medio-basso, non vengono riconosciute le maggiorazioni sociali previste dalla normativa.
È il caso, ad esempio, della quattordicesima pagata a luglio - di importo compreso tra 336 e 655 euro - che solitamente viene erogata dall’Inps in automatico a coloro che hanno compiuto 64 anni di età e hanno una pensione di importo non superiore a 2 volte il valore del trattamento minimo, restando quindi al di sotto della soglia di 15.908,10 euro.
La domanda di ricostituzione può essere presentata anche per ricevere l’integrazione al trattamento minimo in caso di pensione inferiore a 611,85 euro, possibilità riservata a coloro che hanno almeno un contributo settimanale versato entro il 31 dicembre 1995. Integrazione che, appunto, consente di beneficiare di un aumento tale da raggiungere la suddetta soglia.
E ancora, può essere utile per chi avrebbe diritto anche alla maggiorazione dell’incremento al milione, un aumento di 156,44 euro al mese con cui si arriva a un massimo di 768,29 euro mensili.
Generalmente, quindi, la ricostituzione è utile per beneficiare di un aumento il cui importo cambia a seconda delle singole circostanze. Anche perché bisogna tenere conto del fatto che, contestualmente, per quelli che vengono anche conosciuti come diritti inespressi, si possono richiedere anche gli arretrati, per un periodo che però non può superare i 5 anni.
Come farne domanda
Sul sito dell’Inps sono disponibili diversi servizi di ricostituzione della pensione.
Generalmente queste domande si possono presentare tramite l’area “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”, accessibile con Spid, Cie o Cns, dove per ogni necessità è prevista una specifica azione: dall’incremento al milione alla quattordicesima, fino all’apposito servizio per chiedere il ricalcolo vero e proprio dell’assegno di pensione con il pieno riconoscimento dei contributi maturati.
In ogni caso, specialmente quando si chiede l’intero ricalcolo della pensione e non semplicemente il riconoscimento di una maggiorazione, il consiglio è quello di rivolgersi a un esperto. La procedura, d’altronde, è disponibile anche presso Caf e patronati.