Pensioni, a chi spetta la quattordicesima quest’anno? Ecco i requisiti (e gli importi) aggiornati in base alla rivalutazione.
Servirà avere ancora un po’ di pazienza per il pagamento del prossimo aumento della pensione, atteso per luglio con l’arrivo della quattordicesima mensilità. Si tratta di un emolumento aggiuntivo che si differenzia però dalla tredicesima: non spetta, infatti, a tutti i pensionati, ma solo a coloro che soddisfano determinati requisiti legati alla condizione economica.
La quattordicesima è, a tutti gli effetti, una maggiorazione sociale riconosciuta a chi percepisce una pensione molto bassa e non dispone di altri redditi rilevanti. Ecco quindi che, nell’attesa che l’Inps inizi a effettuare le valutazioni per individuare la platea dei beneficiari - circa 3,5 milioni di pensionati - è bene fare chiarezza sui requisiti previsti e sugli importi spettanti, che però non cambiano ogni anno, così da capire chi potrà percepire questo emolumento.
A dettare le condizioni per il diritto alla quattordicesima mensilità è la legge n. 127 del 3 agosto 2007, successivamente modificata dall’articolo 1, comma 187, della legge di Bilancio 2017, con il quale sono stati ampliati la platea dei beneficiari e gli importi spettanti.
Nel 2026, però, ci sono delle novità: poiché il limite economico è calcolato in relazione al trattamento minimo di pensione e quest’ultimo è cambiato a inizio anno per effetto della rivalutazione, è cambiata anche la soglia massima entro cui rientrare per avere diritto alla quattordicesima. Scopriamo quindi quali sono i nuovi requisiti.
Quattordicesima pensioni: a chi spetta
La quattordicesima viene erogata nei confronti dei titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria) de:
- i lavoratori dipendenti;
- le gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
- la gestione separata;
- le forme sostitutive;
- del Fondo clero.
Hanno diritto alla quattordicesima anche i titolari dell’assegno ordinario d’invalidità e della pensione ai superstiti.
Per averne diritto è necessario soddisfare determinati requisiti legati al reddito, come pure aver compiuto almeno i 64 anni di età.
Quando non spetta
Non spetta la quattordicesima, ovviamente, a coloro che non ne soddisfano i requisiti di cui sopra.
Inoltre, è importante sottolineare che risultano esclusi dal beneficio gli assegni e le pensioni sociali, come tutte le altre prestazioni di natura assistenziale. Non bisogna dunque attendersi alcuna quattordicesima sull’assegno d’invalidità civile.
Non maturano il diritto alla quattordicesima neppure i percettori dell’indennità di Ape sociale.
Limiti di reddito
La quattordicesima spetta esclusivamente a coloro che hanno un reddito non superiore a 2 volte il trattamento minimo previsto nel Fondo pensione lavoratori dipendenti. Conosciuto anche come “pensione minima”, nel 2026 questo ha un importo annuo pari a 7.954,05 euro.
Il limite da non superare per avere diritto alla quattordicesima nel 2026, dunque, è pari a 15.908,10 euro. In realtà, anche una volta superata questa soglia la maggiorazione può comunque spettare, ma l’importo viene corrisposto solo fino a concorrenza del limite reddituale incrementato della somma aggiuntiva teoricamente spettante.
Ai fini della valutazione del requisito reddituale si tiene conto solamente del reddito personale, nel quale viene compresa la pensione stessa, ossia quella su cui verrà accreditata la quattordicesima, insieme ai redditi di qualsiasi natura, ad esclusione di:
- trattamenti di famiglia;
-* indennità di accompagnamento;
-* reddito della casa di abitazione;
-* trattamenti di fine rapporto;
-* competenze arretrate;
-* pensioni di guerra;
-* indennità per ciechi parziali;
-* indennità di comunicazione per sordomuti.
Nel caso di prima erogazione della quattordicesima nel 2026, i redditi presi in considerazione sono quelli dell’anno in corso.
Qualora invece si tratti di un’erogazione successiva alla prima, ad esempio per chi ha già ricevuto la quattordicesima nel 2025, il possesso del requisito reddituale viene valutato prendendo in considerazione i redditi da pensione conseguiti nello stesso anno, quindi nel 2026, e aggiungendo a questi i redditi diversi da pensione percepiti nell’anno precedente.
L’importo
L’importo della quattordicesima è fisso ogni anno. Tuttavia, dipende da una serie di condizioni, ad esempio se il reddito individuale è inferiore a 1,5 volte l’importo della pensione minima, oppure se è compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo.
L’importo varia anche a seconda degli anni di contributi accreditati.
A tal proposito, ecco le tabelle aggiornate al 2026. Nel dettaglio, per coloro che hanno un reddito inferiore alla soglia di 11.931,08 euro (1,5 volte il trattamento minimo 2026), la quattordicesima di luglio sarà pari a:
| Lavoratori dipendenti | Lavoratori autonomi | Importo quattordicesima |
|---|---|---|
| fino a 15 anni di contributi | fino a 18 anni di contributi | 437,00 euro |
| tra i 15 e i 25 anni di contributi | tra i 18 e i 28 anni di contributi | 546,00 euro |
| oltre i 25 anni di contributi | oltre i 28 anni di contributi | 655,00 euro |
Sopra gli 11.931,08 euro, la quattordicesima spetta in misura parziale. Nel dettaglio, la tabella è la seguente:
| Lavoratori dipendenti | Lavoratori autonomi | Reddito compreso tra | Formula per calcolo importo quattordicesima |
|---|---|---|---|
| fino a 15 anni di contributi | fino a 18 anni di contributi | Da 11.931,08 a 12.368,08 | (12.368,08 - Reddito personale) |
| tra i 15 e i 25 anni di contributi | tra i 18 e i 28 anni di contributi | Da 11.931,08 a 12.477,08 | (12.477,08 - Reddito personale) |
| oltre i 25 anni di contributi | oltre i 28 anni di contributi | Da 11.931,08 a 12.586,08 | (12.586,08 - Reddito personale) |
Tra le 1,5 volte - ma sopra i suddetti limiti indicati nell’ultima tabella - e le 2 volte il trattamento minimo, pari a 15.908,10 euro, gli importi della quattordicesima sono:
| Lavoratori dipendenti | Lavoratori autonomi | Importo quattordicesima |
|---|---|---|
| fino a 15 anni di contributi | fino a 18 anni | 336,00 euro |
| tra i 15 e i 25 anni di contributi | tra i 18 e i 28 anni di contributi | 420,00 euro |
| oltre i 25 anni di contributi | oltre i 28 anni di contributi | 504,00 euro |
Sopra i 15.908,10 euro la quattordicesima spetta in misura parziale, così calcolata:
| Lavoratori dipendenti | Lavoratori autonomi | Reddito compreso tra | Formula per calcolo importo quattordicesima |
|---|---|---|---|
| fino a 15 anni di contributi | fino a 18 anni di contributi | Da 15.908,10 a 16.244,10 | (16.244,10 - Reddito personale) |
| tra i 15 e i 25 anni di contributi | tra i 18 e i 28 anni di contributi | Da 15.908,10 a 16.328,10 | (16.328,10 - Reddito personale) |
| oltre i 25 anni di contributi | oltre i 28 anni di contributi | Da 15.908,10 a 16.412,10 | (16.412,10 - Reddito personale) |
Quando la quattordicesima si riduce
Affinché tali importi spettino per intero è necessario che il requisito anagrafico - 64 anni di età - venga soddisfatto fin dal 1° gennaio dell’anno in cui viene riconosciuta la quattordicesima.
Diversamente, il suddetto importo viene riparametrato a seconda del numero di mesi in cui si soddisfa tale requisito. Ad esempio, chi compie i 64 anni a maggio 2026 riceve la quattordicesima riparametrata per otto mensilità, con l’importo che dunque viene calcolato applicando la seguente formula:
(Importo quattordicesima/12)*8
Lo stesso vale per la pensione liquidata successivamente al 1° gennaio 2026: anche in tal caso la quattordicesima viene ricalcolata tenendo conto delle mensilità di pensione percepite durante l’anno.
E come anticipato, laddove i 64 anni si compiono dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, allora la quattordicesima viene pagata a fine anno. Lo stesso vale per chi va in pensione nello stesso periodo.
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