Quattordicesima pensioni in arrivo a luglio. Prima volta per i nati nel 1962, ma con il rischio taglio.
Maggio è il mese in cui molti pensionati iniziano a guardare al cedolino estivo. Dopo gli aumenti già riconosciuti nei mesi scorsi - tra taglio Irpef, rivalutazioni e maggiorazioni per chi ha assegni molto bassi - il prossimo appuntamento da segnare riguarda la quattordicesima, che per alcuni pensionati può valere fino a 655 euro netti.
A differenza della tredicesima, infatti, non si tratta di una mensilità aggiuntiva riconosciuta a tutti. La quattordicesima sulle pensioni spetta solo a chi ha almeno 64 anni e rientra in determinati limiti di reddito. Proprio per questo, nel 2026, l’attenzione è rivolta soprattutto ai nati nel 1962, cioè a coloro che compiono 64 anni nel corso dell’anno e che possono accedere alla prestazione per la prima volta.
Il titolo, quindi, va letto con attenzione: fino a 655 euro in più possono arrivare ai nati entro il 1962, ma l’importo pieno spetta soltanto quando si combinano tutti i requisiti richiesti. Serve innanzitutto avere un reddito da pensione entro 1,5 volte il trattamento minimo e, per chi compie 64 anni proprio nel 2026, conta anche il mese di nascita.
La ragione è semplice: la quattordicesima matura mese per mese. Di conseguenza, chi aveva già compiuto 64 anni all’inizio dell’anno può riceverla per intero, mentre chi raggiunge il requisito anagrafico più avanti avrà diritto solo a una quota proporzionata. Un pensionato nato a marzo, ad esempio, riceverà 10 dodicesimi dell’importo; chi compie gli anni a giugno ne prenderà 7; chi li compie a dicembre avrà diritto a un solo rateo.
Per chi aveva già almeno 64 anni prima del 2026, invece, il discorso è diverso: in presenza dei requisiti reddituali e contributivi, la quattordicesima viene riconosciuta per intero e pagata con il rateo di luglio.
Quando arriva la quattordicesima 2026?
La quattordicesima non viene pagata nello stesso momento a tutti i nuovi beneficiari. Per chi compie 64 anni nel 2026, infatti, il mese di nascita è decisivo non solo per calcolare l’importo spettante, ma anche per stabilire quando l’Inps effettuerà l’accredito.
La regola è questa: chi raggiunge il requisito anagrafico entro luglio riceve la quattordicesima con la pensione dello stesso mese, quindi con il pagamento in calendario martedì 1° luglio 2026. Rientrano in questo primo gruppo i pensionati nati tra gennaio e luglio 1962.
Per chi invece compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026, il pagamento slitta alla fine dell’anno. In questo caso la quattordicesima viene riconosciuta con la pensione di dicembre, in pagamento martedì 1° dicembre 2026.
In entrambi i casi l’accredito avviene insieme al normale rateo mensile della pensione. Cambia però, come vedremo, l’importo effettivamente spettante: chi matura il requisito più tardi riceve infatti solo i ratei di quattordicesima corrispondenti ai mesi in cui tutti i requisiti risultano soddisfatti.
Quanto spetta?
Per capire quanto spetta davvero non basta guardare all’età. La quattordicesima ha importi già fissati dalla legge e non viene rivalutata ogni anno come accade, invece, per il trattamento minimo o per altre prestazioni collegate all’inflazione.
La somma riconosciuta dipende da tre elementi: il reddito complessivo del pensionato, gli anni di contributi versati e la gestione di appartenenza, distinguendo tra ex lavoratori dipendenti ed ex lavoratori autonomi.
Nel dettaglio, gli importi più alti spettano a chi ha un reddito annuo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo. Chi invece supera questa soglia, ma resta entro 2 volte il trattamento minimo, ha comunque diritto alla quattordicesima, ma in misura ridotta. Oltre questo limite, invece, la mensilità aggiuntiva non viene riconosciuta.
Per i nuovi beneficiari nati nel 1962 bisogna poi considerare un ulteriore passaggio: nel primo anno di accesso la quattordicesima viene calcolata in dodicesimi. In pratica, spetta 1/12 dell’importo annuo per ogni mese in cui risultano soddisfatti tutti i requisiti, compreso quello anagrafico dei 64 anni.
Ecco perché due pensionati con lo stesso reddito e gli stessi contributi possono ricevere importi diversi nel 2026: chi è nato a gennaio può ottenere la somma piena, mentre chi compie 64 anni più avanti riceverà solo la quota maturata da quel mese in poi.
| Lavoratori dipendenti | Lavoratori autonomi | Importo pieno per chi è nato a gennaio | Nato a febbraio | Nato a marzo | Nato ad aprile | Nato a maggio | Nato a giugno | Nato a luglio | Nato ad agosto | Nato a settembre | Nato a ottobre | Nato a novembre | Nato a dicembre | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fino a 11.931,07 di pensione annua | ||||||||||||||
| fino a 15 anni di contributi | fino a 18 anni di contributi | 437,00 euro | 400,58 | 364,17 | 327,75 | 291,33 | 254,92 | 218,50 | 182,08 | 145,67 | 109,25 | 72,83 | 36,42 | |
| tra i 15 e i 25 anni di contributi | tra i 18 e i 28 anni di contributi | 546,00 euro | 500,50 | 455,00 | 409,50 | 364,00 | 318,50 | 273,00 | 227,50 | 182,00 | 136,50 | 91,00 | 45,50 | |
| oltre i 25 anni di contributi | oltre i 28 anni di contributi | 655,00 euro | 600,42 | 545,83 | 491,25 | 436,67 | 382,08 | 327,50 | 272,92 | 218,33 | 163,75 | 109,17 | 54,58 | |
| Tra 11.931,07 di pensione annua e 15.908,10 euro | ||||||||||||||
| fino a 15 anni di contributi | fino a 18 anni | 336,00 euro | 308,00 | 280,00 | 252,00 | 224,00 | 196,00 | 168,00 | 140,00 | 112,00 | 84,00 | 56,00 | 28,00 | |
| tra i 15 e i 25 anni di contributi | tra i 18 e i 28 anni di contributi | 420,00 euro | 385,00 | 350,00 | 315,00 | 280,00 | 245,00 | 210,00 | 175,00 | 140,00 | 105,00 | 70,00 | 35,00 | |
| oltre i 25 anni di contributi | oltre i 28 anni di contributi | 504,00 euro | 462,00 | 420,00 | 378,00 | 336,00 | 294,00 | 252,00 | 210,00 | 168,00 | 126,00 | 84,00 | 42,00 |
Ovviamente per coloro che invece già hanno compiuto i 64 anni di età tutto questo non vale: per loro l’importo spetterà sicuramente a luglio e si avrà diritto all’importo pieno in base alla propria condizione reddituale e contributiva.
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