Pensioni più basse causa COVID-19: ecco perché

Pensioni: quali conseguenze con la crisi economica? Tagli fino al 6% causa COVID-19 per chi dovrà andare in pensione i prossimi anni.

Pensioni più basse causa COVID-19: ecco perché

Le pensioni in futuro saranno più basse per l’effetto COVID-19: un allarme che riguarda non tanto coloro che sono già in pensione, quanto chi ha in programma di andarci nei prossimi mesi o anni.

Anche per chi una pensione già la ha, comunque, ci potrebbero essere degli effetti da non sottovalutare.

Il problema principale è dato dall’attuale situazione dell’economia, messa a dura prova dall’emergenza epidemiologica: un crollo del PIL stimato al 10% per il 2020, con un effetto rimbalzo del 4 per cento negli anni 2021 e 2022, avrà ripercussioni molto negative per coloro che dovranno andare in pensione nei prossimi anni, visto che i coefficienti di rivalutazione utilizzati per il calcolo della pensione saranno molto più bassi rispetto a quelli attesi.

Ma anche la rivalutazione annuale delle pensioni subirà delle ripercussioni a causa della crisi economica; in tal caso, però, più che di taglio si potrà parlare di mancato aumento dell’importo visto che la variazione dell’inflazione potrebbe essere pari a zero per molto tempo. Questo strumento, infatti, adegua l’importo della pensione alla variazione dei prezzi: e se la crescita dovesse essere pari a zero, anche gli importi degli assegni resteranno bloccati.

Nel frattempo concentriamoci su coloro che in pensione dovranno andarci nei prossimi anni, per i quali le conseguenze potrebbero essere persino peggiori in quanto l’importo - causa COVID-19 - potrebbe essere sempre più basso.

Pensioni più basse per chi ci andrà: ecco perché

È Panorama ad approfondire il legame tra la crisi economica derivata dalla diffusione del COVID-19 e le pensioni. Nel dettaglio, questo fa chiarezza sulle conseguenze che il calo del PIL atteso per il 2020 e per gli anni avvenire avrà sugli importi delle pensioni future.

Questo perché i coefficienti di rivalutazione per il calcolo dell’importo della pensione saranno sempre più bassi, comportando - per coloro che in pensione ci andranno rispettivamente tra il 2023 e il 2033 - un taglio dell’assegno tra il 2 e il 4 per cento. Non ci saranno conseguenze rilevanti, invece, per coloro che hanno in programma di andare in pensione a breve, quindi nel giro di qualche anno.

Ma attenzione, nel caso in cui il blocco dell’economia avesse una durata persino maggiore rispetto a quanto paventato, ovvero in caso di mancato effetto rimbalzo dopo il crollo del 10% del PIL, allora ci sarebbero delle conseguenze persino maggiori. In tal caso, secondo i calcoli che Epheso ha messo a disposizione del settimanale, la sforbiciata sull’assegno di pensione potrebbe arrivare anche al 6,7%. Insomma, chi ha una pensione attesa di 1.000€ andrebbe a perdere circa 70 euro ogni anno.

Una vera e propria beffa per coloro che già a causa dell’introduzione del sistema di calcolo contributivo della pensione si attendevano un assegno non molto alto.

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