Pensione anticipata Inps 2020: requisiti e come fare domanda

Per la pensione anticipata Inps 2020 tutto resta uguale allo scorso anno. Lo stesso vale per l’opzione contributiva. Vediamo i requisiti e come fare domanda.

Pensione anticipata Inps 2020: requisiti e come fare domanda

Per la pensione anticipata Inps 2020 valgono gli stessi requisiti in vigore lo scorso anno e resta valido quanto stabilito con il Decreto 4/2019 che tra le altre cose ha introdotto la tanto dibattuta Quota 100.

Per il 2020 l’età per la pensione di vecchiaia è rimasta a 67 anni. E se dal 1° gennaio 2019 il requisito anagrafico era stato incrementato di 5 mesi arrivando così a 67 anni, non è stato lo stesso per il requisito contributivo per il quale è arrivato il blocco dell’adeguamento alle aspettative di vita.

Così che né per la pensione anticipata Inps né per la Quota 41 riservata ai lavoratori precoci, si è proceduto con l’adeguamento. Quest’anno non si è avuta alcuna modifica in merito e anche il meccanismo delle finestre mobili in uscita per la pensione anticipata introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 un anno fa è stato confermato.

A oggi si studiano nuove misure per la pensione, specie in merito al superamento della Legge Fornero e di Quota 100 e a breve si avvieranno i tavoli di lavoro del governo per una riforma del sistema previdenziale italiano.

Intanto vediamo, attraverso la nostra guida, quali sono i requisiti per la pensione anticipata Inps 2020 e come fare domanda.

Pensione anticipata: i requisiti

Come detto in precedenza, nel 2020 i requisiti per la pensione anticipata non cambiano. Quindi niente incremento di 5 mesi del requisito contributivo come previsto dalla Legge Fornero visto che il blocco dell’adeguamento con le aspettative di vita introdotto lo scorso anno è ci sarà fino al 31 dicembre 2026.

Anche nel 2020 quindi si potrà andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica al raggiungimento di:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi: per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi: per le donne.

Come nel 2019 poi anche per il 2020 il trattamento previdenziale non decorre dal mese successivo a quello in cui sono stati maturati i requisiti per la pensione. L’articolo 15 del testo del decreto che riforma le pensioni, infatti, ha introdotto nuovamente il meccanismo della finestra mobile.

Pensione anticipata: le finestre mobili

La finestra mobile è quell’arco di tempo che deve trascorrere dalla maturazione dei requisiti per il pensionamento e la decorrenza del trattamento previdenziale. La finestra mobile può avere una durata molto ampia, come per l’Opzione Donna dove va da un minimo di 12 a un massimo di 18 mesi, oppure può essere nulla, come per la pensione di vecchiaia.

Dallo scorso anno, invece, per la pensione anticipata bisogna rispettare una finestra mobile di tre mesi: concretamente, quindi, la pensione si consegue con tre mesi di ritardo dal momento in cui viene raggiunto il suddetto requisito contributivo.

Per quanto riguarda coloro che hanno raggiunto i suddetti requisiti dal 1° gennaio la pensione decorre dal 1° aprile 2020.

Pensione anticipata Inps: come fare domanda

Per la pensione anticipata INPS è possibile fare domanda se si sono raggiunti i requisiti previsti dalla Legge. Come abbiamo visto però prima di poter accedere alla pensione e riuscire ad avere l’assegno bisogna attendere 3 mesi.

La domanda può essere inoltrata all’INPS per via telematica usufruendo del servizio online dell’istituto e accedendo quindi all’area riservata attraverso il PIN o altre modalità previste di identità certificata per l’accesso online .

Qualora non si volesse procedere in autonomia ci si può rivolgere al patronato o ad altri intermediari dell’INPS. Ancora, è possibile inoltrare la domanda di pensione anticipata al raggiungimento dei requisiti attraverso il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Pensione anticipata: l’opzione contributiva

Non tutti sono a conoscenza del fatto che vi è un’alternativa alla pensione anticipata appena descritta. Ai lavoratori che soddisfano determinati requisiti, infatti, l’Inps consente l’uscita dal lavoro con tre anni di anticipo dal raggiungimento dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia.

Nel dettaglio, la pensione anticipata conta di un’opzione contributiva riservata a coloro che rientrano interamente nel calcolo contributivo della pensione, ossia per coloro che hanno maturato contributi successivamente al 1° gennaio 1996.

A differenza della normale pensione anticipata, però, in questo caso l’adeguamento con le aspettative di vita, con uno scatto di 5 mesi dell’età pensionabile, si applica. Di conseguenza, per accedere all’opzione contributiva della pensione anticipata bisogna aver compiuto - dal 2019 - 64 anni di età, a fronte di 20 anni di contribuzione effettiva (non si tiene conto dei contributi figurativi).

Vi è poi un requisito economico da soddisfare: per accedere alla pensione anticipata contributiva è necessario che la prima rata della pensione sia superiore a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale. Considerando che per il 2020 questo ha un valore pari a 459,83 euro, il trattamento previdenziale maturato dall’interessato non deve essere inferiore ai 1.287,42€.

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Pensione anticipata

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